San Diodoro, Diomede e Didimo
Martiri
Festa: 9 ottobre
Nascita-morte: † Laodicea, Siria, data non documentata
Nascita - morte:
† Laodicea, Siria, data non documentata
Festa:
9 ottobre
Etimologia:
Diodoro, dal greco Διόδωρος, da Dios, 'di Zeus', e doron, 'dono', con il significato di 'dono di Zeus'. Diomede, dal greco Διομήδης, da Dios, 'di Zeus', e medea, 'consigli, progetti, astuzia', con il significato di 'consigliato da Zeus'. Didimo, dal greco
Emblema:
Palma
Categoria: I santi che iniziano con la lettera D
Calendario: I santi del 9 ottobre
Martirologio Romano
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I tre sono ricordati come martiri di Laodicea in Siria, città identificata con l'antica Laodicea ad Mare, nell'attuale Siria. Il Martyrologium Romanum ne celebra la passione il 9 ottobre con una formula estremamente breve, limitandosi ad attestare il luogo e il martirio. La tradizione agiografica greca conserva invece una memoria più ampia, nella quale Diodoro e Didimo sono presentati come cristiani impegnati nella predicazione e nella conversione di altri abitanti della città, arrestati e condotti davanti al governatore, quindi sottoposti a flagellazione e uccisi dopo avere professato la fede cristiana. La presenza di Diomede accanto ai due compagni è attestata nei testi liturgici, ma la sua partecipazione al medesimo martirio presenta una documentazione più problematica: diversi testimoni greci ricordano infatti soltanto Diodoro e Didimo. La memoria dei tre martiri presenta inoltre una complessa stratificazione cronologica, poiché accanto alla commemorazione del 9 ottobre esiste una tradizione greca dell'11 settembre, mentre antichi martirologi trasmettono notizie non perfettamente coincidenti sulla localizzazione e sull'identità del martire Diodoro.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le notizie storiche su Diodoro, Diomede e Didimo sono estremamente scarse. Il Martyrologium Romanum attuale li ricorda con una sola frase: a Laodicea in Siria ebbe luogo la loro passione. Non sono forniti né l'anno del martirio né il nome del governatore, né il contesto preciso della persecuzione.
La tradizione agiografica conservata nei testi greci permette di ampliare, con le necessarie cautele, il quadro relativo almeno a Diodoro e Didimo. Il Menologio attribuito a Basilio e alcuni manoscritti dei Menei presentano i due come cristiani di Laodicea impegnati nell'insegnamento della fede. Essi avrebbero predicato il cristianesimo e condotto alcuni non cristiani al battesimo. In seguito furono denunciati da pagani e condotti davanti al governatore della città. Interrogati, professarono apertamente di essere cristiani e rifiutarono il culto degli idoli. Furono quindi sottoposti a violenze e flagellazione e morirono senza rinnegare la propria fede.
Questi particolari appartengono però a una tradizione agiografica trasmessa da fonti posteriori e non sono confermati da testimonianze contemporanee indipendenti. Il nucleo più antico e comune della memoria è costituito dalla professione della fede cristiana e dalla morte di Diodoro e Didimo a Laodicea.
Il problema di Diomede
La figura di Diomede presenta una difficoltà particolare. Il suo nome compare nella commemorazione liturgica dei tre martiri e nel Martyrologium Romanum, ma l'esame dei testimoni greci mostra che non è sempre associato a Diodoro e Didimo. I versi conservati nei Menei ricordano infatti soltanto Diodoro e Didimo, mentre alcuni manoscritti greci tramandano ugualmente la coppia dei due martiri senza Diomede. Gli Acta Sanctorum osservano esplicitamente che non è possibile stabilire con certezza se Diomede abbia condiviso il loro martirio.
La sua presenza nella tradizione dei tre martiri non può quindi essere semplicemente considerata un dato biografico indipendentemente documentato. È invece attestata dalla tradizione liturgica che ha trasmesso insieme i tre nomi e che è confluita nel Martyrologium Romanum.
Il martirio
Secondo il racconto del Menologio Basiliano, Diodoro e Didimo, dopo essere stati denunciati, furono interrogati dal governatore e sottoposti a severe punizioni corporali. Anche durante i tormenti avrebbero continuato a professare la fede cristiana e a rifiutare il culto degli idoli, fino alla morte.
Il Martyrologium Romanum non conserva questi particolari narrativi. La sua formulazione si limita alla passione dei tre martiri a Laodicea in Siria. Per questo la flagellazione e gli altri elementi del racconto devono essere distinti dalla notizia essenziale del martirio, che è quella trasmessa dalla tradizione liturgica.
Non sono documentati l'anno esatto della morte, l'identità del governatore, la natura della persecuzione alla quale i martiri sarebbero stati sottoposti o ulteriori particolari sulle loro ultime ore.
Diodoro sacerdote?
Una tradizione distinta riguarda Diodoro. Il Martirologio siriaco, nella testimonianza riportata dagli studi agiografici, ricorda al 9 ottobre a Laodicea Heraclion e Diodoro, qualificando Diodoro come sacerdote e martire. Le fonti greche relative ai tre martiri, invece, non lo qualificano come sacerdote. È stata quindi proposta l'identificazione tra questo Diodoro e il martire di Laodicea, ma l'identificazione non è dimostrabile con certezza.
Non è pertanto documentato in modo sufficientemente solido che Diodoro fosse presbitero. Il dato appartiene a una tradizione agiografica distinta e non può essere assunto come elemento biografico certo.
La questione della data liturgica
La memoria dei martiri presenta una significativa oscillazione nei calendari antichi e nelle tradizioni liturgiche.
Gli Acta Sanctorum dedicano ai tre martiri la trattazione dell'11 settembre, osservando che diversi testi greci li ricordano in quella data oppure il giorno precedente. La stessa documentazione mostra tuttavia che Diodoro e Didimo compaiono anche in alcuni manoscritti dei Menei al 9 ottobre.
Il Martyrologium Romanum attuale li colloca invece il 9 ottobre e indica esplicitamente Laodicea in Siria come luogo della passione. La precedente tradizione del Martirologio Romano li ricordava all'11 settembre. La diversa collocazione non implica necessariamente l'esistenza di due gruppi distinti di martiri: gli Acta Sanctorum considerano possibile che le diverse commemorazioni si riferiscano alla medesima tradizione agiografica.
Laodicea in Siria e Laodicea in Frigia
Anche il luogo del martirio presenta una questione critica. Il Martyrologium Romanum identifica la città come Laodicea in Siria, mentre il Martirologio Geronimiano, in alcune testimonianze relative al 9 ottobre, colloca Diodoro a Laodicea di Frigia. Gli Acta Sanctorum rilevano la difficoltà di stabilire se le due tradizioni si riferiscano alla stessa persona e osservano che la divergenza geografica potrebbe derivare dalla trasmissione dei calendari agiografici.
La tradizione greca relativa a Diodoro e Didimo indica invece esplicitamente Laodicea di Siria. Questa localizzazione è quella recepita dal Martyrologium Romanum attuale e costituisce quindi il dato liturgico oggi stabilito per la memoria dei tre martiri.
La testimonianza degli Acta Sanctorum
La trattazione degli Acta Sanctorum dell'11 settembre è particolarmente importante per comprendere la formazione della tradizione. Gli studiosi raccolsero testimonianze dei fasti greci, del Menologio tradotto da Sirleto, dei Menei e del Menologio Basiliano. Il confronto mostra che la memoria di Diodoro e Didimo è più stabile di quella relativa a Diomede: i primi due sono ripetutamente associati, mentre Diomede è assente da diversi testimoni.
Gli stessi Acta Sanctorum rilevano inoltre che Diodoro compare in alcune tradizioni da solo. Questa situazione non dimostra necessariamente l'esistenza di più martiri omonimi, poiché nella trasmissione dei calendari liturgici un martire può essere ricordato in alcuni testi con i propri compagni e in altri singolarmente.
La tradizione bizantina
La tradizione bizantina conserva per Diodoro e Didimo un profilo di cristiani attivi nella predicazione. Il racconto attribuisce loro conversioni e battesimi e presenta il processo davanti al governatore come conseguenza della loro attività religiosa. Questi elementi appartengono tuttavia al genere agiografico e non sono accompagnati da documentazione contemporanea indipendente.
Curiosità
- Il nome Didimo è un termine greco che significa 'gemello' o 'doppio' ed è usato anche nel Nuovo Testamento come equivalente greco di Tommaso.
- La memoria dei tre martiri presenta una doppia tradizione liturgica particolarmente evidente tra l'11 settembre e il 9 ottobre.
- Diomede è il membro del gruppo la cui presenza appare meno stabile nelle fonti greche antiche: alcuni testimoni ricordano soltanto Diodoro e Didimo.
Cronologia
- periodo tardoantico - Tradizione agiografica relativa al martirio di Diodoro e Didimo a Laodicea in Siria; l'anno preciso non è documentato.
- 11 settembre - Antica memoria liturgica bizantina di Diodoro e Didimo, con Diomede presente in alcuni testimoni.
- 9 ottobre - Tradizione liturgica attestata in calendari e martirologi per Diodoro e, in alcune testimonianze, per Diodoro e Didimo.
Valutazione storico-critica
- La notizia fondamentale del martirio a Laodicea in Siria è stabilmente conservata nella tradizione liturgica e nel Martyrologium Romanum attuale.
- Non sono documentati l'anno di nascita, l'anno di morte, il contesto preciso della persecuzione e l'identità dell'autorità che avrebbe pronunciato la condanna.
- La tradizione narrativa relativa alla predicazione, alle conversioni, all'arresto, all'interrogatorio e alla flagellazione riguarda soprattutto Diodoro e Didimo ed è trasmessa da fonti agiografiche posteriori.
- La partecipazione di Diomede al medesimo martirio è attestata dalla tradizione liturgica, ma la sua presenza è meno stabile nei testimoni greci, che frequentemente ricordano soltanto Diodoro e Didimo. Gli Acta Sanctorum lasciano aperta la questione.
- La collocazione geografica presenta una divergenza tra Laodicea di Siria e Laodicea di Frigia. La tradizione greca relativa a Diodoro e Didimo e il Martyrologium Romanum attuale indicano Laodicea in Siria, mentre alcune testimonianze del Martirologio Geronimiano indicano Laodicea di Frigia.
- Anche la data liturgica è stata trasmessa in forme differenti. L'11 settembre è attestato da numerosi testimoni greci e dalla precedente tradizione del Martirologio Romano, mentre il Martyrologium Romanum attuale colloca la commemorazione il 9 ottobre.
- L'identificazione di Diodoro con il Diodoro sacerdote e martire ricordato dal Martirologio siriaco rimane ipotetica e non è confermata dalle fonti greche relative ai tre martiri.
- La ricostruzione storica consente quindi di affermare con maggiore sicurezza l'esistenza di una memoria antica di martiri di Laodicea associata ai nomi Diodoro e Didimo, mentre alcuni particolari della tradizione narrativa, la partecipazione di Diomede, la cronologia precisa e la localizzazione nei diversi martirologi rimangono oggetto di discussione.
Fonti e bibliografia essenziale
- Martyrologium Romanum, editio typica altera, 2004, memoria del 9 ottobre: 'A Laodicea in Siria, passione dei santi Diodoro, Diomede e Didimo'.
- Acta Sanctorum, Septembris, III, 11 settembre, De SS. Diodoro, Diomede et Didymo martyribus Laodiceae in Syria, con esame dei fasti greci, del Menologio Basiliano e dei Menei manoscritti.
- Acta Sanctorum, Octobris, 9 ottobre, discussione sulla commemorazione di Diodoro e Didimo, sulla tradizione di Laodicea in Siria e sulla testimonianza del Martirologio Geronimiano.
- Martirologio Romano, tradizione precedente: commemorazione dei santi Diodoro, Diomede e Didimo all'11 settembre.
- Menologio Basiliano e Menei greci, tradizione relativa al martirio di Diodoro e Didimo, trasmessa e discussa negli Acta Sanctorum.
- Martirologio siriaco, testimonianza relativa a Diodoro sacerdote e martire a Laodicea, discussa nella tradizione agiografica raccolta nella scheda critica.
Biografia
A cura di Joseph-Marie Sauget
Il Martirologio Romano fa menzione all'11 settembre dei santi Diodoro, Diomede e Didimo, il cui martirio sarebbe awenuto a Laodicea di Siria. Il Baronio ha introdotto questa commemorazione da fonti bizantine: infatti, diversi sinassari o menologi bizantini commemorano Diodoro e Didimo sia l'11 (o 10) settembre, sia il 9 ottobre.
Secondo il Menologio di Basilio ed un cod. della Biblioteca Ambrosiana (B 104 sup.) Diodoro e Didimo erano due cristiani di Laodicea molto zelanti e operavano numerose conversioni. Denunziati da certi greci pagani furono trasferiti al tribunale del governatore di Laodicea. Con fermezza e coraggio confessarono Cristo e rifiutarono di rendere culto agli idoli. Furono condannati a morte e, pur in mezzo ai tormenti, non smisero di ringraziare il Signore, e così compirono il loro martirio.
Quanto a Diomede non viene menzionato che in un solo cod. e non si può dir nulla di lui.
Il Martirologio Siriaco del IV sec. ricorda al 9 ottobre (uno dei giorni dei sinassari bizantini) a Laodicea, Heraclion e Diodoro sacerdote e martire. Non risulta dalle fonti greche che Diodoro sia stato sacerdote, ma non è da escludersi, dato il suo ministero che si svolgeva tra la predicazione e l'amministrazione del Battesimo. Si può dunque pensare che si tratti dello stesso personaggio.
A sua volta il Martirologio Geronimiano menziona Diodoro sempre il 9 ottobre ma lo colloca a Laodicea di Frigia, mentre ricorda un Heracleion il giorno precedente. Che Laodicea di Siria sia un'invenzione del Baronio non è possibile, perché la fonte greca, riassunta precedentemente, offre già questa precisazione. Non è però possibile dire quale delle tradizioni, quella dei sinassari o quella del Geronimiano, meriti di essere considerata migliore.

