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Siviglia, Spagna, 9 marzo 1876 - Barcellona, Spagna, 11 ottobre 1936
Fu un religioso salesiano coadiutore, nato a Siviglia nel 1876 e morto a Barcellona nel 1936 durante la persecuzione religiosa che accompagnò la guerra civile spagnola. La sua vicenda è strettamente legata alla casa salesiana di Sarrià, presso Barcellona, dove entrò in contatto con l'opera di san Giovanni Bosco e maturò la propria vocazione. Dopo un primo periodo come collaboratore delle Scuole Professionali di Sarrià, emise nel 1897 la professione religiosa come salesiano coadiutore. Per diversi decenni svolse attività educativa e artistica, mettendo le proprie capacità nella pittura, nella decorazione e nel teatro al servizio dell'ambiente salesiano. Nel luglio 1936, con l'aggravarsi della persecuzione contro le istituzioni ecclesiastiche, fu costretto ad abbandonare la casa religiosa e a cercare rifugio a Barcellona. Fu successivamente catturato e ucciso. Il suo martirio fu riconosciuto dalla Chiesa nell'ambito della causa dei salesiani vittime della persecuzione religiosa in Spagna. Giovanni Paolo II lo beatificò a Roma l'11 marzo 2001 insieme agli altri martiri della medesima causa. Il Martyrologium Romanum ne celebra individualmente la memoria l'11 ottobre.
Etimologia: Dal greco ángelos, attraverso il latino angelus, con il significato di 'messaggero'.
Martirologio Romano: A Barcellona sempre in Spagna, beato Angelo Ramos Velázquez, religioso della Società Salesiana e martire, che portò a compimento la sua battaglia per la fede in tempo di persecuzione contro la Chiesa.
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Angelo Ramos Velázquez nacque a Siviglia il 9 marzo 1876. Le fonti biografiche salesiane concordano sulla data e sul luogo di nascita. Le notizie relative alla sua famiglia e alla sua formazione prima dell'incontro con i salesiani non sono sufficientemente documentate e non consentono una ricostruzione dettagliata dei primi anni di vita. All'età di quindici anni compì un pellegrinaggio a Roma. Al ritorno passò per la casa salesiana di Sarrià, presso Barcellona, e rimase colpito dall'ambiente educativo e religioso delle Scuole Professionali. Secondo le biografie salesiane, questo incontro ebbe un ruolo decisivo nella sua successiva scelta vocazionale. Nel 1894 iniziò a collaborare con le Scuole Professionali di Barcellona-Sarrià, dove manifestò particolari capacità nel campo della decorazione.
La vocazione salesiana L'ambiente di Sarrià era allora guidato da Filippo Rinaldi, futuro Rettor Maggiore della Società Salesiana e successivamente beatificato. Ramos Velázquez maturò progressivamente la decisione di dedicarsi alla vita religiosa e nel 1897 entrò nella congregazione salesiana come coadiutore. Una documentazione salesiana relativa ai martiri indica nello stesso anno la professione perpetua. Il salesiano coadiutore non apparteneva al clero, ma svolgeva all'interno della congregazione compiti educativi, tecnici e organizzativi secondo il carisma di Don Bosco. Nel caso di Ramos Velázquez, le fonti ricordano soprattutto le sue capacità artistiche. È descritto come pittore e decoratore, oltre che impegnato nelle attività teatrali della casa salesiana. Le sue competenze furono impiegate nell'ambiente educativo di Sarrià, contribuendo alle attività rivolte ai giovani. Le fonti agiografiche salesiane gli attribuiscono un carattere allegro, laborioso, umile e disponibile. Tali qualificazioni appartengono alla tradizione biografica dell'istituto e non possono essere separate dalla natura edificante di queste testimonianze; tuttavia, il suo lungo servizio nelle opere salesiane e la sua appartenenza alla comunità di Sarrià sono attestati anche dalla documentazione relativa alla causa del martirio.
La persecuzione del 1936 Nel luglio 1936, dopo l'inizio della guerra civile spagnola, la situazione di Barcellona divenne rapidamente pericolosa per gli appartenenti agli istituti religiosi. La casa salesiana di Sarrià fu abbandonata e i religiosi furono costretti a disperdersi e a cercare rifugio in abitazioni private o pensioni. La causa salesiana relativa ai martiri della persecuzione sottolinea che molti religiosi furono uccisi separatamente, in conseguenza della dispersione delle comunità. Ramos Velázquez lasciò quindi l'ambiente salesiano di Sarrià e cercò rifugio a Barcellona. Le fonti agiografiche successive riferiscono che fu riconosciuto e denunciato da un ex allievo e successivamente condotto via. Lo stesso racconto gli attribuisce parole di perdono verso il denunciante. Questo particolare appartiene alla tradizione biografica successiva e non è riportato nell'elenco ufficiale vaticano dei membri della causa, che documenta invece la sua appartenenza alla comunità di Sarrià, la qualifica di coadiutore e la morte a Barcellona. La data del martirio è fissata dalle fonti ufficiali della causa all'11 ottobre 1936. Una fonte secondaria salesiana riporta invece il 13 ottobre, ma il documento vaticano della beatificazione, il Martyrologium Romanum e le principali fonti liturgiche indicano l'11 ottobre. La data dell'11 ottobre è pertanto quella riconosciuta nella commemorazione liturgica. Il luogo della morte è indicato in modo generale come Barcellona. Non sono documentati con sufficiente sicurezza il luogo preciso dell'esecuzione, le modalità concrete della morte né eventuali ultime parole. Il Martyrologium Romanum si limita a ricordare che a Barcellona, durante la persecuzione contro la Chiesa, Angelo Ramos Velázquez compì il combattimento della fede.
La causa di beatificazione Ramos Velázquez fu inserito nella causa dei salesiani vittime della persecuzione religiosa nella Spagna repubblicana. Il documento ufficiale pubblicato in occasione della beatificazione del 2001 colloca la causa salesiana tra quelle per le quali il decreto sul martirio fu promulgato il 20 dicembre 1999. Il gruppo comprendeva numerosi salesiani uccisi in luoghi e circostanze differenti durante la persecuzione. Il riconoscimento del martirio non fu quindi fondato sulla ricostruzione di un singolo episodio isolato, ma sull'esame ecclesiastico della vicenda dei religiosi appartenenti alla causa salesiana e delle circostanze della loro morte nel contesto della persecuzione religiosa. Ramos Velázquez fu beatificato da Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 in piazza San Pietro, insieme agli altri martiri compresi nella celebrazione.
Culto e memoria liturgica Il Martyrologium Romanum ricorda individualmente il beato Angelo Ramos Velázquez l'11 ottobre, con un elogio che lo identifica come religioso della Società Salesiana e martire della persecuzione contro la Chiesa. La memoria dell'11 ottobre costituisce pertanto la sua commemorazione liturgica individuale. La tradizione salesiana celebra inoltre il gruppo dei martiri salesiani spagnoli nella memoria comune del 22 settembre. Ramos Velázquez è compreso tra i salesiani martiri beatificati nell'ambito della causa iniziata per i 32 appartenenti al primo gruppo. I suoi resti mortali non sono stati identificati. Non esiste pertanto un luogo di venerazione delle sue reliquie corporee fondato sulla conservazione documentata del corpo.
Cronologia - 9 marzo 1876 - Nasce a Siviglia. - 1894 - Inizia a collaborare con le Scuole Professionali salesiane di Barcellona-Sarrià. - 1897 - Entra nella Società Salesiana come coadiutore e compie la professione religiosa. - luglio 1936 - Lascia la casa salesiana di Sarrià in seguito alla persecuzione religiosa e cerca rifugio a Barcellona. - 11 ottobre 1936 - Muore a Barcellona durante la persecuzione contro la Chiesa. - 20 dicembre 1999 - È promulgato il decreto sul martirio relativo alla causa salesiana. - 11 marzo 2001 - È beatificato da papa Giovanni Paolo II a Roma.
Valutazione storico-critica - L'identità di Angelo Ramos Velázquez è ben definita: le fonti ecclesiastiche e salesiane concordano sul nome, sulla nascita a Siviglia il 9 marzo 1876, sull'appartenenza alla Società Salesiana come coadiutore e sulla morte a Barcellona nel 1936. - La permanenza nelle Scuole Professionali di Sarrià, l'ingresso nella congregazione nel 1897 e l'attività artistica ed educativa costituiscono gli elementi fondamentali della biografia. - La causa ecclesiastica riconobbe il martirio di Ramos Velázquez nel contesto della persecuzione religiosa in Spagna. Il decreto sul martirio della causa salesiana risale al 20 dicembre 1999 e la beatificazione ebbe luogo l'11 marzo 2001. - La data della morte presenta una divergenza nelle fonti secondarie: alcune riportano il 13 ottobre 1936, mentre il documento ufficiale vaticano della beatificazione, il Martyrologium Romanum e le fonti liturgiche indicano l'11 ottobre 1936. La data dell'11 ottobre è quella recepita dal culto liturgico. - Il racconto della denuncia da parte di un ex allievo e del perdono accordato al denunciante appartiene alla tradizione agiografica successiva e non trova riscontro nel documento ufficiale vaticano relativo alla causa. L'episodio non può quindi essere trattato allo stesso livello documentario della data, dell'appartenenza religiosa e del riconoscimento del martirio. - Il luogo preciso e le modalità dell'uccisione non sono sufficientemente documentati nelle fonti ufficiali considerate. Il Martyrologium Romanum indica Barcellona come luogo della morte e collega esplicitamente il martirio alla persecuzione contro la Chiesa. - I resti mortali non risultano ritrovati. Non è quindi attestata una reliquia corporea identificata con certezza. - Il culto è solidamente attestato dalla beatificazione e dall'inserimento nel Martyrologium Romanum. La memoria individuale ricorre l'11 ottobre, mentre il calendario salesiano comprende Ramos Velázquez nella memoria comune dei martiri salesiani spagnoli.
Fonti e bibliografia essenziale - Giovanni Paolo II, celebrazione di beatificazione di José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri, Roma, 11 marzo 2001. Il documento ufficiale elenca Angelo Ramos Velázquez tra i membri della causa salesiana e ne indica nascita, morte e qualifica di coadiutore. - Archivio Salesiano, Atti del Consiglio generale, documentazione relativa ai martiri salesiani: Angelo Ramos Velázquez, coadiutore, nato nel 1876, professione perpetua nel 1897, ucciso l'11 ottobre 1936. - Società di San Francesco di Sales, documentazione sulla causa dei martiri salesiani della Spagna: decreto sul martirio del 20 dicembre 1999 e beatificazione dell'11 marzo 2001. - Annuario liturgico della Conferenza Episcopale Italiana, memoria del beato Angelo Ramos Velázquez nel Martyrologium dell'11 ottobre. - Año Cristiano, AAVV, BAC, 2003, voce Beato Ángel Ramos Velázquez, per la tradizione biografica relativa alla sua attività salesiana e alle circostanze della morte. Autore: Giampietro Cattini
Angel Ramos Velazquez nacque a Siviglia il 9 marzo 1876,giorno del diciannovesimo anniversario della nascita al Cielo di San Domenico Savio. All’età di quindici anni, di ritorno di un suo pellegrinaggio a Roma, passò per la casa salesiana di Sarria, nei pressi di Barcellona, e rimase così affascinato da quell’ambiente che in seguito decise di intraprendere proprio lì la sua vita religiosa. Emise finalmente i voti come salesiano coadiutore nel 1897. Svolse un immane lavoro apostolico in particolare nel campo della pittura e del teatro. Si dimostrò sempre umile e lavoratore, prudente ed ottimista. Allo scoppio della guerra civile cercò rifugio in una locanda di Barcellona, ma fu riconosciuto per strada e ucciso l'11 ottobre 1936. Angel Ramos Velazquez fa dunque parte della schiera dei ben 95 martiri salesiani spagnoli, vittime della persecuzione religiosa contestuale alla guerra civile spagnola. Con 31 di essi, appartenenti all'Ispettoria di Valencia, è stato beatificato da San Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001. I resti mortali del Beato non sono mai stati rinvenuti e, dunque, non è possibile venerare sue reliquie. Singolarmente viene commemorato dal Martyrologium Romanum nell'anniversario del martirio. La memoria liturgica è celebrata unitamente agli altri 94 martiri salesiani il 22 settembre, mentre la Chiesa spagnola dedica la giornata del 6 novembre alla memoria di tutti i martiri spagnoli del XX secolo già canonizzati o beatificati. Porta il nome Angel anche il Cardinale Ángel Fernández Artime SDB, dal 2014 Rettor Maggiore dei Salesiani e X successore di San Giovanni Bosco. Questo nome ci rimanda alla devozione di Don Bosco per l'Angelo Custode, al quale era dedicato l'altare laterale della Chiesa di San Francesco d'Assisi in Torino presso il quale il santo fondatore ebbe a celebrare la sua prima Messa.
Autore: Don Fabio Arduino
Note:
Per segnalare grazie o favori ricevuti per sua intercessione, oppure per informazioni, rivolgersi al Postulatore Generale della Famiglia Salesiana: [email protected]
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