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San Pietro Giuliano Eymard Sacerdote

2 agosto - Memoria Facoltativa

La Mure d'Isère, Francia, 4 febbraio 1811 - 1 agosto 1868

Nasce a La Mure d’Isère (diocesi di Grenoble) nel 1811. Dopo aver frequentato il seminario diocesano viene ordinato sacerdote nel 1834. Nel 1839 entra nella nascente congregazione dei Padri Maristi a Lione, dove ben presto diventa il principale collaboratore del fondatore, padre Colin. Il suo ministero lo porterà nel 1851 a vivere un’intensa esperienza spirituale di devozione al Santissimo Sacramento nel santuario lionese di Fourvière. Deciso a coltivare la devozione all’Eucaristia, nel 1856 fonda la Congregazione del Santissimo Sacramento, che riceverà subito l’approvazione del vescovo diocesano e in seguito (1863) quella di papa Pio IX. Accanto all’adorazione del Santissimo i sacerdoti della crongregazione si occupano dei poveri dei quartieri periferici di Parigi e dei preti in difficoltà. Per questi religiosi anche nella formazione dei laici e nell’iniziazione degli adulti l’Eucaristia è sempre al centro della predicazione. Pietro Giuliano Eymard morirà nella terra natale nel 1868. Viene canonizzato nel 1962 e nel 1995 entra nel calendario romano come «Apostolo dell’Eucaristia». (Avvenire)

Etimologia: Pietro = pietra, sasso squadrato, dal latino

Martirologio Romano: San Pietro Giuliano Eymard, sacerdote, che, dapprima appartenente al clero diocesano e poi membro della Società di Maria, fu insigne cultore del mistero eucaristico e istituì due nuove Congregazioni, l’una maschile e l’altra femminile, per promuovere e diffondere la devozione verso il Santissimo Sacramento. Morì nel villaggio di La Mure presso Grenoble in Francia, dove era nato.
(1 agosto: Nel villaggio di La Mure nella regione dell’Isère in Francia, anniversario della morte di san Pietro Giuliano Eymard, sacerdote, la cui memoria si celebra domani).


Pietro Giuliano Eymard nasce in Francia, a La Mure d'Isère, il 4 febbraio 1811.
Dopo una travagliata vicenda familiare e vocazionale, nel 1834 viene ordinato sacerdote per la sua diocesi d'origine, Grenoble. Dopo alcuni anni di zelante ministero pastorale, nel 1839 inizia un'esperienza di vita religiosa entrando nella neonata Congregazione dei Padri Maristi, a Lione. Il suo cammino di ricerca della volontà di Dio, però, continua ancora e lo porta ad orientarsi sempre più verso l'Eucaristia, fino all'idea definitiva di fondare una Congregazione votata interamente ad essa. Non potendo realizzare quest'opera all'interno dei Maristi, Pietro Giuliano lascia l'Istituto, si reca a Parigi e qui, con l'approvazione dell'arcivescovo, il 13 maggio 1856 fonda la Congregazione del SS. Sacramento (Padri Sacramentini). Ad essa seguirà, nel 1859, la Congregazione femminile delle Ancelle del SS. Sacramento, fondata con l'aiuto di Margherita Guillot.
Il culto all'Eucaristia, celebrata e adorata, assume nel p. Eymard anche una dimensione ecclesiale e sociale, come lui stesso testimonia con il suo infaticabile apostolato rivolto ai poveri della periferia di Parigi e ai sacerdoti in difficoltà; con l'opera della prima comunione degli adulti; con vari e molteplici impegni di predicazione. Alla sua ispirazione, inoltre, si possono far risalire alcune iniziative particolari, iniziate dopo la sua morte: l'Aggregazione laicale del SS. Sacramento, l'Associazione dei Sacerdoti Adoratori, i Congressi eucaristici internazionali.
Sfinito dalle responsabilità e segnato da prove di ogni genere, soprattutto negli ultimi anni di vita, Pietro Giuliano muore nel suo paese natale a soli 57 anni, il 1° agosto 1868.
Beatificato da Pio XI nel 1925, viene proclamato Santo da Giovanni XXIII il 9 dicembre 1962. La sua memoria liturgica facoltativa, impedita nel giorno anniversario della morte dalla memoria obbligatoria di S. Alfonso, si celebra il giorno successivo: 2 agosto.

Autore: P. Flavio Fumagalli, SSS
 




«Buttiamo nel fiume quel prete!».Accade a Lione nel 1848, durante la rivoluzione che caccia re Luigi Filippo: rivoluzionari vocianti vogliono affogare un sacerdote nel Rodano, ma, riconoscendolo, si fermano; tutta Lione vuol bene a quel prete, considerato un santo: è padre Eymard, e anche la rivoluzione lo rispetta. PietroGiuliano Eymard era il più piccolo di dieci figli, otto dei quali morti nell’infanzia. Fragile di salute anche lui, ha dovuto abbandonare l’idea di farsi missionario. E il padre non lo voleva sacerdote, cosicché solo dopo la morte di lui ha potuto entrare nel seminario di Grenoble, a vent’anni. Ricevuta l’ordinazione nel 1834, sembrava destinato al ruolo di sacerdote diocesano: collaboratore parrocchiale, poi parroco, e intanto cappellano delle carceri, direttore spirituale di collegi.
A 28 anni, nel 1839, entra nella Società di Maria (Padri Maristi), un istituto composto di sacerdoti e di fratelli con i voti, nato nel 1816 per le missioni popolari in Francia e per la formazione del clero, ma già impegnato anche nell’attività missionaria in Oceania. Sono gli anni in cui tutta Lione impara a conoscerlo, per la sua capacità di dividersi tra l’opera di formazione e di direzione nella sua comunità, e le minute necessità delle persone che gli si rivolgono, e in particolare per i volenterosi disorientati. Alla fine, questo impegno lo “chiama fuori” anche dalla Società di Maria, dove è rimasto per 17 anni, diventandone superiore provinciale.
Ottenuta la dispensa dai voti, si dedica a un’impresa nuova: fondare un istituto religioso che lavori per il rinnovamento della vita cristiana, partendo dall’adorazione del Sacramento eucaristico; e, anzi, facendo di essa il momento centrale della pratica religiosa: prima di ogni cosa viene Cristo, con il suo amore per gli uomini. Nel 1858 padre Eymard fonda a Parigi la Congregazione del Santissimo Sacramento, formata da sacerdoti detti Sacramentini, e in questo lavoro lo aiuta un ex ufficiale di Marina, Raimondo de Cuers. Nel 1864 fa nascere, sempre a Parigi, la comunità femminile delle Ancelle del Santissimo Sacramento; e la sua prima aiutante è un’operaia da lui conosciuta a Lione, Margherita Guillot.
Attraverso i due istituti, egli può ora moltiplicare le opere di orientamento dei cristiani e di richiamo alla fede per chi se ne è allontanato: una delle iniziative in questa direzione è la “prima comunione degli adulti”. Per alcuni anni ha fatto parte delle Sacramentine anche Maria Marta Emilia Tamisier, di Tours: un altro personaggio formato da padre Eymard. Uscita poi dalla congregazione di suore, è stata la prima organizzatrice di pellegrinaggi ai santuari eretti in memoria di miracoli eucaristici; questi viaggi di fede, più tardi, si accompagneranno a iniziative di studio, e daranno infine vita ai Congressi eucaristici.
Padre Eymard, il “prete dell’Eucaristia”, pensa anche alla situazione dei sacerdoti che nella vecchiaia si ritrovano soli, e fa in modo che la sua congregazione maschile li accolga in serenità negli ultimi anni di vita. A lui la fragilità del fisico e le fatiche abbreviano la vita. Muore a 57 anni. Giovanni XXIII lo proclamerà santo nel 1962. La reliquia di parte del capo si trova in una statua che lo raffigura sopra l’altare a destra nella chiesa dei Santi Andrea e Claudio dei Borgognoni a Roma, mentre il corpo si trova nella chiesa di Friedland a Parigi.


Autore:
Domenico Agasso


Fonte:
Famiglia Cristiana



Spunti bibliografici su San Pietro Giuliano Eymard a cura di LibreriadelSanto.it

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Aggiunto il 2001-09-17

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