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Sant' Arnoldo Janssen Fondatore

15 gennaio

Goch (Münster - Germania), 5 novembre 1837 - Steyl (Olanda), 15 gennaio 1909

Arnold Janssen, prete e insegnante tedesco, iniziò nel 1873 un'attività di apostolato missionario dapprima fondando un mensile, il "Piccolo Messaggero del Sacro Cuore di Gesù", poi nel 1875 la Società del Verbo Divino (Verbiti). A causa delle leggi anticattoliche bismarckiane (Kulturkampf) la casa madre sorse a Steyl, in Olanda. La prima missione fu nella Cina meridionale, ma presto i Verbiti si diffusero in tutti i continenti. Nacquero anche un ramo femminile, le Serve dello Spirito Santo e uno contemplativo, le Serve dello Spirito Santo dell'Adorazione perpetua. «Dinanzi alla luce del Verbo e allo Spirito della grazia recedano le tenebre del peccato e la notte del paganesimo. E il Cuore di Gesù viva nel cuore degli uomini», è la preghiera che il fondatore faceva recitare al termine di ogni riunione. Janssen - morto a Steyl nel 1909 a 72 anni - è stato canonizzato il 5 ottobre 2003 insieme a uno dei primi Verbiti, l'altoatesino Josef Freinademetz, morto in Cina 13 giorni dopo di lui, e a Daniele Comboni. (Avvenire)

Etimologia: Arnoldo = potente come aquila, dall'antico tedesco

Martirologio Romano: Nel villaggio di Steyl in Olanda, sant’Arnoldo Janssen, sacerdote, che fondō la Societā del Verbo Divino per diffondere la fede nelle missioni.


Papa Giovanni Paolo II ha canonizzato il 5 ottobre 2003, in Piazza S. Pietro in Roma, tre grandi santi apostoli missionari del XIX secolo; il vescovo Daniele Comboni, Josef Freinademetz missionario in Cina e Arnold Janssen fondatore di Congregazioni Missionarie, del quale parliamo in questa scheda.
Arnold Janssen nacque il 5 novembre 1837 a Goch (Münster) in Germania, secondogenito degli undici figli di Gerardo Janssen e Anna Caterina Wellesen, genitori di profonda fede cattolica. Studiò nel collegio vescovile agostiniano di Gaesdonk, nel collegio Borromeo di Münster e all’Università di Bonn; nel 1859 entrò nel seminario maggiore di Münster e il 15 agosto del 1861 fu ordinato sacerdote.
Iniziò il suo apostolato come insegnante nella scuola secondaria di Bocholt dove fu maestro esigente ma giusto; essendo molto devoto al Sacro Cuore di Gesù, venne nominato direttore diocesano dell’Apostolato della Preghiera, dove ebbe l’opportunità di contattare anche cristiani di altre confessioni; nell’ottobre 1873 accettò l’incarico di rettore del convento delle Orsoline in Kempen, che gli lasciava abbastanza tempo libero per le altre attività di apostolato.
Man mano maturava in lui la convinzione che la Chiesa tedesca doveva prendere coscienza della propria responsabilità missionaria, cioè andare incontro alle necessità spirituali delle persone oltre i confini delle proprie diocesi, nel contesto della missione universale della Chiesa.
Nel 1873 lasciò l’insegnamento e fondò un periodico mensile il cui primo numero uscì nel gennaio 1874 con il titolo di “Piccolo Messaggero del Cuore di Gesù” per informare i fedeli sui bisogni delle missioni in patria e all’estero.
In quegli anni la Germania attraversava un periodo di contrapposizioni tra il governo, che voleva mettere tutti gli aspetti ecclesiastici sotto il dominio del potere civile e la Chiesa tedesca che si opponeva, ciò portò all’espulsione e anche alla prigionia di sacerdoti e vescovi, subendo le leggi anti-cattoliche derivanti dalla “Kulturkampf” (lotta per la cultura) di Bismarck.
Arnold Janssen pensò che questi sacerdoti potessero essere inviati in missione o perlomeno aiutare nella formazione di missionari, tenendo presente che in Germania mancava un Centro che avesse questo scopo.
Il tempo passava e nessuno prendeva quest’iniziativa, allora Arnold Janssen consigliato e sostenuto dal vescovo di Hong-Kong mons. Raimondi e dal parroco von Essen dalle idee missionarie, capì che la persona adatta era proprio lui e che il Signore lo chiamava a quest’opera, avvalendosi anche del periodico che dirigeva e pubblicava, con il quale prese a raccogliere fondi monetari.
Non potendo fondare una Congregazione in Germania a causa della “Kulturkampf” in vigore, si spostò in Olanda, accolto benevolmente dal parroco di Tegelen e con l’approvazione del vescovo di Roermond; il 16 giugno 1875 acquistò a Steyl una casa, che divenne il centro della nuova fondazione della Congregazione del Verbo Divino, inaugurata l’8 settembre 1875, così iniziò la formazione dei missionari.
Gli edifici si moltiplicarono e nel mezzo sorse la chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo, inoltre si mise in moto la tipografia missionaria, che stampava migliaia di copie del “Piccolo Messaggero del Cuore di Gesù” ed il “Calendario di S. Michele” per la propaganda missionaria.
Nel 1878 entrarono i primi tre fratelli laici e il 2 marzo 1879 partirono i primi due missionari per la Cina, G. B. Anzer e Josef Freinademetz (1852-1909) della diocesi di Bressanone, che come detto all’inizio, quest’ultimo sarà canonizzato insieme al fondatore.
Iniziò con l’attività missionaria dei ‘Verbiti’ nello Shantung meridionale, prima missione della nuova Congregazione “Società del Verbo Divino”, approvata prima dal vescovo di Roermond e poi dalla Santa Sede il 25 gennaio 1901.
Intanto la Congregazione cresceva con gran numero di fratelli collaboratori (non previsti inizialmente) e di studenti aspiranti missionari; nel 1885 Arnold Janssen fu nominato primo Superiore generale.
Sorsero nuove Case: il Collegio di S. Raffaele a Roma nel 1888 per preparare gli insegnanti della Società; S. Gabriele a Mödling presso Vienna nel 1889; S. Croce in Slesia nel 1892; S. Vendelino nella Saar (1898); S. Ruperto a Biscofshofen presso Salisburgo nel 1906; e a Techny (Chicago).
Fra i volontari che aiutavano nelle Case, vi erano parecchie donne, che dopo un certo tempo al servizio della Società del Verbo Divino, espressero il desiderio di diventare delle religiose consacrate; allora padre Arnold Janssen, convinto dell’importanza della donna nelle terre di missione, fondò l’8 dicembre 1889 la Congregazione delle “Serve dello Spirito Santo”, la cui Regola venne approvata nel 1893 dal vescovo di Roermond; le prime suore partirono per l’Argentina nel 1895.
Il fervoroso fondatore non si fermò qui; affinché l’attività missionaria fosse sostenuta dalla preghiera di anime consacrate a tale scopo, scelse alcune suore adatte e fondò nel 1890 una Congregazione di clausura: le “Serve dello Spirito Santo dell’Adorazione Perpetua” con lo scopo specifico di adorazione ininterrotta al Santissimo Sacramento e la preghiera incessante per la Chiesa e per le altre due Congregazioni missionarie.
Nel venticinquesimo delle fondazioni i membri delle Comunità erano 208 sacerdoti, 549 fratelli, 190 suore, 99 studenti di teologia, 731 studenti delle classi inferiori.
Nel luglio 1907 papa s. Pio X volle dimostrare ad Arnold Janssen la sua personale riconoscenza e quella della Chiesa dicendogli: “ Io ti ringrazio ed ora voglio benedirti, figlio carissimo”.
Nei 34 anni che guidò le sue Opere, le nuove fondazioni si diffusero in Cina, Africa, Nuova Guinea, Giappone, America Latina; insistette che i suoi missionari fossero educati nelle scienze sociali, in modo che potessero studiare sistematicamente le culture e le lingue di altre nazioni, così da apprezzare la ricchezza culturale della popolazione con la quale dovevano lavorare.
La sua vita fu una permanente ricerca della volontà di Dio, di fiducia nella Divina Provvidenza e di duro lavoro; volle intitolare la sua fondazione al Verbo Divino, memore della predilezione dei pii genitori verso il prologo del Vangelo di S. Giovanni “In principio era il Verbo…”, che veniva recitato ogni sera in famiglia.
Al termine di ogni riunione dei suoi figli volle far recitare questa preghiera: “Dinanzi alla luce del Verbo e alla Spirito della grazia, recedano le tenebre del peccato e la notte del paganesimo. Ed il Cuore di Gesù viva nel cuore degli uomini”.
Come tutti i fondatori anche Arnold Janssen conobbe le difficoltà, che nel suo caso provenivano proprio dai vescovi tedeschi, i quali erano allarmati dall’aumento dei giovani che si votavano all’ideale missionario, confluendo nella “Società del Verbo Divino”, con il pericolo reale della diminuzione delle vocazioni per il clero diocesano.
La sua saggezza e spiritualità riuscì a trovare la mediazione giusta per le necessità ambedue prioritarie, dell’apostolato interno e di quello missionario, perché la parola di Cristo: “Andate in tutto il mondo e predicate!” deve essere eseguita.
Il venerato fondatore morì a Steyl in Olanda il 15 gennaio 1909; la causa per la beatificazione fu introdotta il 10 luglio 1942. È stato beatificato da papa Paolo VI il 19 ottobre 1975, insieme al suo primo missionario verbita Josef Freinademetz, morto 13 giorni dopo di lui in Cina, con il quale è stato poi anche canonizzato nel 2003.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2003-11-07

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