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Beato Antonio Fournier Padre di famiglia, martire

12 gennaio

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La Poitevinière, Francia, 26 gennaio 1736 – Avrillé, Francia, 12 gennaio 1794

Antoine Fournier nacque a La Poitevinière, nel dipartimento francese di Maine-et-Loire, il 26 gennaio 1736. Laico coniugato e padre di famiglia, lavora come artigiano ed in particolare quale maestro d’arte. Fu fucilato per la sua fedeltà alla Chiesa il 12 gennaio 1794 presso Avrillé.
Papa Giovanni Paolo II ha beatificato Antoine Fournier il 19 febbraio 1984 insieme con un gruppo complessivo di 99 martiri della diocesi di Angers, capeggiati dal sacerdote Guglielmo Repin, vittime della medesima persecuzione.

Martirologio Romano: Ad Avrillé presso Angers in Francia, beato Antonio Fournier, martire: artigiano, fu fucilato, al tempo della rivoluzione francese, per la sua fedeltà alla Chiesa.


Antoine Fournier nacque a La Poitevinière, nel dipartimento francese di Maine-et-Loire, il 26 gennaio 1736. Laico coniugato e padre di famiglia, lavora come artigiano ed in particolare quale maestro d’arte. Fu fucilato per la sua fedeltà alla Chiesa il 12 gennaio 1794 presso Avrillé. Papa Giovanni Paolo II ha solennemente beatificato Antoine Fournier il 19 febbraio 1984 insieme con un gruppo complessivo di 99 martiri della diocesi di Angers, capeggiati dal sacerdote Guglielmo Repin, ucciso appena pochi giorni prima di lui il 2 gennaio.

Delle vittime in questa diocesi si conoscono almeno duemila nomi. Nel 1791 fu richiesto il giuramento di fedeltà alla Costituzione Civile del Clero da parte degli ecclesiastici, alla quale non tutti aderirono, dando così la denominazione di “preti refrattari” a coloro che non aderivano, venendo anche perseguitati. Dopodiché il 14 agosto 1792, la Convenzione Nazionale, richiese il giuramento “liberté - egalité” rendendolo obbligatorio per tutti i funzionari e poi il 2 settembre per tutti i cittadini francesi. Anche a questo nuovo giuramento non aderirono migliaia di persone, e fra loro molti sacerdoti e religiosi, magari sfuggiti alla persecuzione, dopo il rifiuto del precedente giuramento del clero.

Per il loro rifiuto, dal 30 ottobre 1793 al 14 ottobre 1794, furono ghigliottinati 177 vittime ad Angers, sulla piazza detta “du Ralliement” (ovvero adesione dei cattolici alla Terza Repubblica). Mentre dal gennaio 1794 al 16 aprile 1794, circa 2.000 persone vennero fucilate al Campo dei Martiri d’Avraillé. Si ignora dove furono sepolte tutte queste persone; successivamente si scoprirono delle fosse comuni, ma i resti ritrovati per le loro condizioni, non furono mai identificati. Gli studiosi in seguito esaminando i documenti ed i verbali degli interrogatori, conservati nell’archivio dipartimentale di Maine-et-Loire, poterono evidenziare per 99 persone la motivazione religiosa della condanna da parte dei persecutori e la loro accettazione.


Autore:
Don Fabio Arduino

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Aggiunto il 2017-01-12

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