|
|
Newsletter
|
Per ricevere i Santi di oggi inserisci la tua mail:
|
|
E-Mail: [email protected]
|
|
|
Beato Sigismondo Pisarski Sacerdote e martire
Festa:
30 gennaio
|
|
>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Krasnystaw, Polonia, 24 aprile 1902 – Gdeszyn, Polonia, 30 gennaio 1943
Nato a Krasnystaw, nei pressi di Lubelskie in Polonia, il 24 aprile 1902, nel 1921 entrò in Seminario a Lublino, dove venne ordinato sacerdote. I primi anni di ministero non furono facili, perché segnati da incomprensioni e false accuse nei suoi confronti. Il 1° settembre 1933 venne nominato parroco di Gdeszyn, una comunità multietnica all'interno della quale Pisarski lavorò per creare unità e comunione. Il 30 gennaio 1943 venne fermato fuori dalla chiesa dai nazisti i quali volevano che il parroco indicasse loro i comunisti tra i suoi fedeli. Rifiutatosi di rispondere, il sacerdote fu fucilato in quello stesso luogo. Papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 elevò agli onori degli altari ben 108 vittime della medesima persecuzione nazista, tra le quali il Beato Sigismondo Pisarski, che viene dunque ora festeggiato nell’anniversario del martirio.
Emblema: Palma
Martirologio Romano: Nella città di Gdeszyn in Polonia, beato Sigismondo Pisarski, sacerdote e martire, che durante la guerra, per non avere accettato di rinnegare la fede davanti ai persecutori, fu fucilato presso la parrocchia del luogo.
|
Il beato Zygmunt Pisarski, noto anche come Segismundo Pisarski o Sigismondo Pisarski, è stato un devoto sacerdote cattolico nato il 24 aprile 1902 a Krasnystaw, Lubelskie, Polonia. Apparteneva all'arcidiocesi di Lublino e serviva come sacerdote in una parrocchia che si rifiutava fermamente di rinunciare al cristianesimo durante il tumultuoso periodo della seconda guerra mondiale. La parrocchia di padre Zygmunt era stata presa di mira e oppressa dal regime comunista prima dell'arrivo dei nazisti. Quando la Gestapo prese il controllo, cercarono di trovare ed eliminare i comunisti responsabili della persecuzione. Tuttavia, Zygmunt, consapevole delle terribili conseguenze che attendevano l'accusato se fossero stati rivelati, si è fermamente rifiutato di fornire informazioni alla Gestapo. A causa del suo rifiuto, padre Zygmunt è stato arrestato e sottoposto a brutali percosse da parte della Gestapo. La sua incrollabile determinazione a proteggere la vita degli altri è una testimonianza del suo incredibile coraggio e altruismo. Ha scelto di sacrificare il proprio benessere piuttosto che tradire coloro che cercavano rifugio all'interno della sua parrocchia. Tragicamente, il 30 gennaio 1943, il beato Zygmunt Pisarski fu giustiziato con colpi di arma da fuoco accanto alla sua amata chiesa parrocchiale a Gdeszyn, in Polonia. Nonostante le circostanze della sua morte, si aggrappò strettamente a un rosario in mano, simbolo della sua fede inflessibile e della devozione a Dio. L'ultimo sacrificio e il martirio di Zygmunt esemplificano le più alte virtù della fede cattolica. Riconoscendo la sua vita virtuosa e il suo martirio, Papa Giovanni Paolo II dichiarò venerabile Zygmunt il 26 marzo 1999. Il medesim pontefice ha inoltre affermato la sua santità beatificando padre Zygmunt Pisarski il 13 giugno 1999. Questo atto ha riconosciuto la straordinaria fede del sacerdote e il suo significativo contributo alla Chiesa cattolica. Il beato Zygmunt Pisarski è una fonte di ispirazione per i cattolici di tutto il mondo, ricordandoci l’importanza di difendere le nostre credenze, anche di fronte alle avversità gravi. Il suo impegno incrollabile per i principi del cristianesimo e il suo sacrificio disinteressato lo rendono un vero modello di fede e di coraggio. Lo veneriamo ogni anno il 30 gennaio, così come il 12 giugno, insieme agli altri 108 martiri della seconda guerra mondiale.
|
|
|
|
Album Immagini
|