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Santa Giovanna de Lestonnac

2 febbraio

Bordeaux, 27 dicembre 1556 - 2 febbraio 1640

Nasce a Bordeaux il 27 dicembre 1556. La bambina viene battezzata da un sacerdote cattolico con il nome della madre, Giovanna, che è calvinista e affida la sua educazione a precettori calvinisti. Nel 1573 sposa Gastone de Montferrand, da cui ha sette figli. Vedova dal 1597, dopo 24 anni di matrimonio, entra nel 1603 a Tolosa presso le «Feuillantines», le «Fogliantine», senza potervi rimanere per motivi di salute. Nel 1605, a Bordeaux si presta come volontaria durante un'epidemia di peste. Nello stesso anno, consigliata dal de Bordes, gesuita, progetta di fondare l'Ordine di Nostra Signora per l'educazione delle fanciulle. L'istituto viene approvato a Bordeaux dal cardinale de Sourdis il 25 marzo 1606 e poi a Roma, il 7 aprile 1607 da Paolo V. Così il 1 maggio 1608 Giovanna e le sue prime compagne rivestono l'abito religioso e cominciano a praticare la loro Regola che si ispira a quella di sant'Ignazio. Pronuncerà i suoi voti solenni l'8 dicembre 1610. Muore il 2 febbraio 1640 quando l'Ordine conta già trenta case. (Avvenire)

Martirologio Romano: A Bordeaux in Francia, santa Giovanna de Lestonnac, che, fanciulla, respinse gli inviti e i tentativi della madre ad allontanarsi dalla Chiesa cattolica e dopo la morte del coniuge provvide sapientemente all’educazione dei suoi cinque figli, fondando poi la Compagnia delle Figlie di Nostra Signora, sul modello della Compagnia di Gesù, per promuovere la formazione cristiana della gioventù femminile.


Suo padre è cattolico e sua madre è diventata calvinista, al tempo delle sanguinose guerre di religione in Francia. Sostenitore del partito cattolico è anche un suo zio materno, Michel de Montaigne, uno dei più illustri pensatori di Francia. I contrasti sulla fede, che stanno agitando tutto il Paese, sono assai vivaci anche in casa Lestonnac, rendendo difficile la convivenza e contrastate le decisioni. La bambina viene battezzata da un sacerdote cattolico con il nome della madre, Giovanna: ed è lei che affida la sua educazione a precettori calvinisti.
Più tardi, nell’adolescenza, Giovanna si avvicina invece ai Gesuiti, un Ordine religioso nuovo, arrivato da poco a Bordeaux (sono nati a Parigi nel 1534 e vengono approvati a Roma nel 1540). Pare a un certo punto che voglia farsi monaca. Poi obbedisce al padre, che le dà per marito il nobile Gastone di Montferrand.
È un’unione molto solida, anche se combinata. Nascono sette figli (tre moriranno nei primi anni), ma poi Gastone muore nel 1597, dopo 24 anni di matrimonio. Giovanna si occupa dei quattro figli per il tempo necessario a sistemarli, e poi ritorna sulla sua vecchia idea di farsi monaca, ma non tanto contemplativa. Monaca di lotta e di preghiera, piuttosto. Sicché diventa “Fogliantina”. Questo è il nome di religiose nuove, appartenenti al ramo femminile dei Cistercensi riformati, nati nell’abbazia di Feuillant, in Guascogna, per reagire alla decadenza dello storico Ordine, dovuta all’infiacchimento dei costumi e al conflitto religioso.
Creato nel 1575, l’Ordine ha poi dato vita nel1588 al ramo femminile, detto appunto delle “Fogliantine”, che fanno rivivere l’austerità dei primi tempi. Ed è questo che attira Giovanna verso il loro noviziato in Tolosa. Ma non ce la fa: ha già 47 anni, il suo fisico è scosso dalla dura disciplina; dopo sei mesi crolla e deve tornarea casa. In Bordeaux, nel 1605, la troviamo volontaria durante un’epidemia di peste, lavorando tra i malati con altre donne e ragazze. E qui scopre finalmente la sua strada: non l’isolamento del monastero, ma il lavoro in città, tra le ragazze più bisognose di aiuto e di istruzione. Per questi scopi, sul modello dei Gesuiti, fonda la “Compagnia di Nostra Signora”, incoraggiata dall’arcivescovo bordolese François d’Escoubleau del Sourdis, e ne diventa la volitiva superiora. Anche troppo volitiva, per alcune; tant’è che nel 1622 le tolgono la caricae lei se ne va da Bordeaux.
Ma sei anni dopo la richiamano alla guida della comunità. Intanto, da molte parti si invitano le “Fogliantine” a fondare scuole. Alla sua morte, l’Ordine ha già trenta case in Francia. Pio XII la proclamerà santa nel 1949.


Autore:
Domenico Agasso


Fonte:
Famiglia Cristiana

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Aggiunto il 2002-06-22

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