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Venerabile Tecla Merlo (Teresa)

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Castagnito d'Alba, Cuneo, 20 febbraio 1894 - Albano Laziale, Roma, 5 febbraio 1964

E' stata proclamata Venerabile da Papa Giovanni Paolo II il 22 Gennaio 1991.


La cofondatrice della Pia Società delle Figlie di S. Paolo, nacque a Castagnito d’Alba (Cuneo) il 20 febbraio 1894, figlia di contadini, verso i 17-18 anni chiese di entrare fra le suore del Cottolengo di Torino, ma non fu ritenuta idonea per motivi di salute.
Ad Alba, il sacerdote Giacomo Alberione, aveva fondato nel 1914 la sua Congregazione per l’apostolato della buona stampa, prevedendo la collaborazione di un ramo femminile e il 27 giugno 1915, Tersa Merlo si aggregò al piccolo gruppo di “figlie” radunato ad Alba.
Come dirigente del piccolo gruppo fino al 1922, era Angela Maria Boffi († 1926), le prime giovani, compresa Teresa Merlo fecero una prima esperienza nell’apostolato stampa a Susa (Torino) dal 1918 al 1922 e il 22 luglio del 1922 furono chiamate ad Alba dove emisero i voti, secondo la loro consuetudine in privato, costituendo così l’Istituto delle “Figlie di s. Paolo” e nello stesso giorno la Boffi venne sostituita come superiora da Teresa Merlo che prese il nome di Tecla, ricevendo, come nel ramo maschile, il titolo di ‘Prima maestra’.
Passarono alcuni anni, dove la costituzione dell’Istituto di don Alberione prendeva forma e sia pure fra incertezze, le suore vennero avviate verso la costituzione di un Istituto autonomo, come Congregazione religiosa vera e propria, staccata dal ramo maschile; Tecla Merlo vestì l’abito religioso insieme alle consorelle il 30 ottobre 1928.
Dopo l’approvazione diocesana del 15 marzo 1929, la vita di madre Tecla si fonde con la storia della Famiglia Paolina. Collaborò alla fondazione delle Pie Discepole del Divin Maestro, delle Suore di Gesù Buon Pastore, delle Apostoline; visitò più volte le case del suo Istituto, che si diffondeva in tutto il mondo, spostò la Casa Generalizia a Roma, fondando per le suore ammalate una clinica ad Albano nella provincia romana, trasformatosi col tempo nell’attuale ospedale “Regina Apostolorum”, aperto a tutti i religiosi e religiose, sito sempre ad Albano Laziale.
Morì il 5 febbraio 1964 a 70 anni e tumulata nel cimitero del Verano, tre anni dopo nel 1967, venne traslata nella cripta del Santuario “Regina degli Apostoli” in Roma.
Sono in corso i processi canonici per la sua beatificazione.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2002-09-15

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