Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati


Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:

E-Mail: info@santiebeati.it


> Home > Sezione G > Santi Germano e Randoaldo Condividi su Facebook Twitter

Santi Germano e Randoaldo Abate e monaco, martiri

21 febbraio

Treviri, 618 ca. - 21 febbraio 666/675 ca.

Martirologio Romano: Nel monastero di Grandfelt nell’odierna Svizzera, san Germano, abate, che, avendo voluto difendere con parole di pace gli abitanti dei dintorni del monastero assaliti da una banda di predatori, moŕ insieme al santo monaco Randoaldo spogliato delle vesti e trafitto da una lancia.


Santi GERMANO, abate, e RANDOALDO, monaco, martiri.

Secondo la Vita scritta da Boboleno, un contemporaneo dallo stile rude, ma che merita tuttavia fiducia, Germano nacque a Treviri, in Germania, verso l’anno 618, sotto Clotario II. Era figlio di un ricco senatore, che affidò al vescovo di Treviri, Modoaldo, l’incarico della sua educazione. A diciassette anni Germano decise di rinunziare al mondo per abbracciare la vita monastica. Distribuì ai poveri i beni che aveva al presente e destinò loro anche la sua parte di eredità, poi parti per andare a trovare sant'Arnoldo, che aveva lasciato la sede episcopale di Metz per vivere da eremita presso Romberg o Remiremont.
Dimorò qualche tempo presso Arnoldo che gli diede la tonsura e poi lo inviò, con suo fratello Numeriano venuto a raggiungerlo, al monastero recentemente fondato nelle vicinanze di san Romarico. Conducendo una vita di lavoro manuale, di umiltà, di povertà e di austerità, Germano continuò in qualche modo il suo noviziato, fino al giorno in cui, spinto da un desiderio di perfezione più grande, partì col fratello e con qualche religioso per Luxeuil, dove san Walberto lo ricevette, gli conferì il sacerdozio, indi lo mandò, sotto il regno di Dagoberto I (628-38), a organizzare e governare il monastero di Granfeld (Monasterium Grandis Vallis) o Moutier-Granval, da poco tempo fondato dal duca di Alsanzia, Gondo, nel territorio della diocesi di Basilea, attualmente in Svizzera. Popo dopo, Walberto lo incaricò anche del governo di due altre case di Luxeuil, il monastero di Saint-Ursanne (Ursitz) e Saint-Paul-en-Ile (Werd).
Alla morte del duca Gondo, il suo successore Bonifacio, soprannominato Catico, moltiplicò le esazioni ai danni di coloro che abitavano presso il monastero, poi dei monaci che avevano il torto di volerli proteggere. Un giorno che le truppe del duca devastavano e massacravano, Germano accompagnato da Randoaldo si portò incontro ai predoni per opporre loro la forza del Vangelo. Al ritorno Germano e il suo compagno furono arrestati dalle milizie del duca, che li massacrarono il 21 febbraio di un anno tra il 666 e il 675.
La notte seguente i religiosi raccolsero i corpi e li seppellirono prima a Saint-Ursanne, poi a Moutier-Granval. Essi sono considerati come martiri e divennero popolarissimi. Miracoli si produssero sulla loro tomba, che divenne un centro di pellegrinaggio. I resti dei martiri furono poi nel 1477 trasferiti sotto l’altare maggiore. Il loro culto si estese in tutta la diocesi di Basilea e in tutta la provincia di Besancon. Il progresso del protestantesimo e l’incendio dell’abbazia divenuta collegiata, di cui non resta nulla, indussero i canonici a ritirarsi e a trasportare le reliquie dei due santi a Délémont (cantone di Berna, Svizzera), ove si continua a venerarli.
Il culto di san Germano è ancora vivo nel Giura bernese cattolico, dove molte chiese gli sono dedicate.
 


Autore:
Claude Boillon


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

______________________________
Aggiunto/modificato il 2018-02-19

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiederlo

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati