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San Basino di Treviri Vescovo

4 marzo

Martirologio Romano: A Treviri nella Renania in Austrasia, oggi Germania, san Basíno, vescovo, che, nato dai duchi del regno di Austrasia, divenne dapprima monaco, poi abate di San Massimino di Treviri e, elevato infine alla sede episcopale della città, consentì la fondazione del monastero di santa Irmina ad Echternach in Lussemburgo.


Figura al trentesimo posto nei cataloghi episcopali della diocesi di Treviri. Poiché il suo nome appare insieme con quello del successore, san Liutvino (m. 713 ca.), in alcuni documenti in favore del monastero di Echternach e datati al 698, al 699 e al 704, se ne deduce, con ogni probabilità, che Basino negli ultimi anni del suo episcopato avesse assunto come coadiutore il suo futuro successore. Tiofrido di Echternach (sec. XI), nella sua Vita di Liutvino, lo considera nipote di Basino, e ciò non è improbabile. E' certo poi che Liutvino era padre del suo successore Milone. Si può, quindi, affermare col Duchesne che una dinastia si trovava allora installata nella sede vescovile di Treviri. Secondo la tradizione risalente all'XI sec., ma della quale si può dubitare, Basino prima di essere elevato alla sede episcopale sarebbe stato monaco e poi abate del monastero di San Massimino a Treviri. Il calendario di Villibrordo ricorda la morte di Basino al 3 marzo, senza però precisare l'anno. Probabilmente la sua morte va collocata verso il 705.
La Vita di Basino, per lungo tempo erroneamente attribuita a Nizzone, abate di Mettlach nell'XI sec., è molto tardiva, essendo stata composta a Treviri da J. Scheckmann, tra il 1515 e il 1525, mentre era abate del monastero di San Massimino Vincenzo de Cochen. In essa Basino è detto originario di una nobile e potente famiglia dell'Austrasia. Entrato a San Massimino, fu tanto apprezzato per la sua virtù che ne venne eletto abate. Curò l'educazione del nipote Liutvino, che poi, sposatosi, ebbe il figlio Milone. Eletto vescovo di Treviri, Basino continuò a vivere in grande austerità e istituì una comunità di ecclesiastici nel suo palazzo episcopale. Si distinse in opere di beneficenza e nella costruzione di nuove chiese; contribuì col nipote Liutvino alla fondazione del monastero di Mettlach, nel quale, in seguito, questi si ritirò prima di essere assunto a coadiutore nel governo della diocesi. Alla sua morte Basino fu sepolto nella chiesa a di San Massimino. Allorché nel 942 la chiesa, ricostruita dopo un incendio, fu consacrata, si procedette alla traslazione dei corpi di alcuni vescovi sotto l'altare maggiore: alcune relazioni più recenti ricordano anche la traslazione delle reliquie di Basino. Il 29 agosto 1621, allorché la stessa chiesa, rinnovata, venne nuovamente consacrata, le sue reliquie furono traslate nell'altare di una cappella nel coro.
Il nome di Basino appare ricordato, come vescovo e martire, il 4 marzo nell'antico Martirologio di Treviri. La sua festa è celebrata il 4 marzo nell'Ordine benedettino e nella diocesi di Treviri.


Autore:
Gian Michele Fusconi


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto il 2011-08-25

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