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> Home > Sezione A > Sant' Anselmo II di Lucca (o da Baggio) Condividi su Facebook Twitter

Sant' Anselmo II di Lucca (o da Baggio) Vescovo

18 marzo

Baggio, Milano, c. 1040 - Mantova, 18 marzo 1086

Anselmo da Baggio, milanese, nato intorno al 1035, ricevette una solida formazione letteraria, filosofica, giuridica e teologica. Sotto la guida dello zio Anselmo, futuro papa Alessandro II, maturò una viva passione per la riforma della Chiesa. Eletto vescovo di Lucca nel 1073, fu ordinato dal papa Gregorio VII, di cui fu convinto e instancabile collaboratore. Animato da un grande ardore pastorale, promosse il rinnovamento della vita liturgica e spirituale della diocesi di Lucca, avviando una coraggiosa riforma della vita del clero; ma fu costretto dai suoi oppositori all’esilio. Trovò rifugio presso Matilde di Canossa, della quale divenne consigliere spirituale. Verso il 1083 si stabilì a Mantova, come legato pontificio.
Uomo tra i più dotti del suo tempo, esperto soprattutto di diritto, scrisse anche pregevoli opere di commento alla Sacra Scrittura e in difesa della fede cattolica. Espresse una santità insigne, pervasa di spirito monastico, caratterizzata da un grande amore per la Chiesa e da una profonda devozione mariana.
Morì a Mantova il 18 marzo 1086; papa Vittore III lo canonizzò nel 1087. La venerazione corale dei fedeli gli ottenne in breve tempo l’elezione a patrono principale della diocesi di Mantova.

Patronato: Mantova

Etimologia: Anselmo = protetto da Dio, Dio gli è elmo, dal tedesco

Emblema: Bastone pastorale

Martirologio Romano: A Mantova, transito di sant’Anselmo, vescovo di Lucca: fedelissimo alla Sede Romana, durante la lotta per le investiture ripose nelle mani del papa san Gregorio VII l’anello e il pastorale, che a malincuore aveva ricevuto dall’imperatore Enrico IV; scacciato dalla sua sede da parte dei canonici che rifiutavano la vita comune con lui, fu mandato come legato in Lombardia dal papa, al quale fu di grande aiuto.


Zio e nipote, Papa e Cardinale, omonimi: Anselmo da Baggio. Il primo fu eletto Papa il 1° ottobre 1061 col nome di Alessandro II, mantenendo avocato a sé anche il titolo di Vescovo di Lucca. L’anno seguente nominò Cardinale suo nipote Anselmo, anch’egli originario del sobborgo milanese, già allievo di Lanfranco da Pavia, educato presso la scuola cluniacense di Berengario di Tours e monaco benedettino.
Nel 1073, alla morte dello zio Papa, Anselmo II fu eletto a succedergli quale Vescovo di Lucca, ma questi inizialmente rifiutò la nomina onde non ricevere dall'imperatore Enrico IV le regalie connesse al suo ufficio. Siamo al tempo della lotta per le investiture. Infine accettò l'elezione il 29 settembre 1074, ma per il suo forte sostegno al movimento riformatore della Chiesa, alla moralizzazione del clero, nel 1081 venne esiliato dall'imperatore e si ritirò monaco nell'abbazia di San Benedetto in Polirone, sotto la protezione dalla contessa Matilde di Canossa, della quale divenne apprezzato consigliere spirituale. Venne in seguito fu reintegrato nel suo ufficio dal papa San Gregorio VII, per essere infine cacciato dai canonici ribelli all’idea di condurre vita comune con lui.
Vittore III e Urbano II lo designarono legato pontificio in Lombardia: Anselmo fissò la sua residenza a Mantova, sempre sotto l’ala protettrice di Matilde, e si dedicò al radicamento dei principi della riforma gregoriana ed al contrasto dell'antipapa Clemente III. Curò la redazione della Collectio canonum, una raccolta in tredici libri di fonti del diritto canonico, attinte soprattutto dal Decretum di Burcardo di Worms. Morì a Mantova il 18 marzo 1086 e la contessa Matilde volle concedergli sepoltura sotto l'altare maggiore della cattedrale cittadina. Il suo corpo, esumato alcuni secoli dopo, fu trovato incorrotto e tale è custodito ancora oggi. Mantova lo venera quale patrono della città, la Chiesa può scoprire in lui un attuale modello di fedeltà al Papa, successore di Pietro.
Giovanni Paolo II, nella sua lettera apostolica alla diocesi di Mantova (31 gennaio 1986), lo ricordò come «luminoso riflesso della santità di Dio e del Figlio suo Gesù Cristo, (...) buon pastore nel provvedere ai poveri, nel dirigere le anime, nel celebrare i sacri riti». Il suo corpo incorrotto è venerato nella Cattedrale di Mantova.
Nella diocesi di Milano la sua memoria si celebra l'8 ottobre.
 


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto il 2012-07-12

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