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Beato Giovanni (Buralli) da Parma
19 marzo
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Parma, 1208 circa - Camerino, 19 marzo 1289
Al secolo Giovanni Buralli, entrato nell’ordine verso il 1233, dopo gli studi a Parigi e l’insegnamento a Bisogna, Napoli e Parigi nel 1245, fu eletto ministro generale a Lione nel capitolo del 1247.
Martirologio Romano: A Camerino nelle Marche, beato Giovanni Buralli da Parma, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che papa Innocenzo IV inviò come legato ai Greci, per tentare di ristabilire la loro comunione con i Latini.
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Giovanni, figlio del nobile Alberto Buralli, fu avviato allo studio dallo zio, cappellano dell'ospizio di San Lazzaro, ed ebbe l'incarico di insegnare Logica nella Scuola cattedrale. A circa 25 anni entrò nell'ordine dei Minori, quando era ministro generale frate Elia. A Parigi, dove si era portato per perfezionarsi negli studi dopo la professione, fu ordinato sacerdote. Si diede da prima alla predicazione con successo per il contenuto dottrinale, per la forma piacevole della presentazione, per il felice timbro della voce: conosceva la musica ed era un buon cantore. In seguito insegnò allo Studium bolognese, a Napoli e a Parigi (1245), dove commentò la Bibbia e le Sentenze. Nel 1247 nel capitolo generale di Lione fu eletto Ministro generale. Visse anni difficili, per i dissensi presenti nell'Ordine sull'osservanza pratica della povertà. Decise perciò di visitare le varie comunità dei paesi europei, dando esempio di molta umiltà, di prudenza e di severa austerità. Nel 1250-51 fu incaricato da Innocenzo IV, che lo definì "angelo di pace", di condurre trattative con l'imperatore greco per l'unificazione delle chiese, senza raggiungere risultati positivi. La sua simpatia per gli Zelanti e l'adesione ad alcune tesi di Gioacchino da Fiore lo portarono alle dimissioni da Ministro generale (1257), dove fu sostituito da San Bonaventura. Si ritirò a Greggio dove visse per trent'anni in grande austerità. La morte lo colse a Camerino, quando aveva intrapreso un nuovo viaggio di conciliazione verso la Grecia. Il suo culto fu approvato da Pio VI nel 1777. L'ufficio fu concesso all'Ordine francescano nel 1780 ed esteso agli Stati ducali il 24 aprile 1781.
Autore: Simone Bruni
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Fonte:
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Ufficio Liturgico Diocesi di Parma
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Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
- Roberto Olivato,
Sacrari, santi patroni e preghiere militari,
Edizioni Messaggero, 2009 - 312 pagine
- F. Agnoli, M. Luscia, A. Pertosa,
Santi & rivoluzionari,
SugarCo, 2008 - 184 pagine
- Benedetto XVI,
I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
Libreria Editrice Vaticana, 2008 - 151 pagine
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Piccole storie di grandi santi,
Edizioni Messaggero, 2007 - 64 pagine
- Lanzi Fernando, Lanzi Gioia,
Come riconoscere i santi e i patroni nell'arte e nelle immagini popolari,
Jaca Book, 2007 - 237 pagine
- Ratzinger J.,
Santi. Gli autentici apologeti della Chiesa,
Lindau Edizioni, 2007 - 160 pagine
- Piero Lazzarin,
Il libro dei Santi. Piccola enciclopedia,
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- Mario Benatti,
I santi dei malati,
Edizioni Messaggero, 2007 - 224 pagine
- KLEINBERG A.,
Storie di santi. Martiri, asceti, beati nella formazione dell'Occidente,
Il Mulino, 2007 - 360 pagine
- Sicari Antonio M.,
Atlante storico dei grandi santi e dei fondatori,
Jaca Book, 2006 - 259 pagine
- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Butler Alban,
Il primo grande dizionario dei santi secondo il calendario,
Piemme, 2001 - 1344 pagine
- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
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Aggiunto il 2003-01-13
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