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San Liberale

27 aprile

Patronato: Treviso

Etimologia: Liberale = signific. chiaro

Martirologio Romano: Ad AltÝno in Veneto, san Liberale, eremita.

Ascolta da RadioVaticana:
  

Una leggenda, che secondo R. degli Azzoni Avogari, studioso trevigiano, sarebbe stata composta nel sec. X, sfruttando anche elementi tolti da leggende d'altri santi, ed Ŕ conservata in un ms. della fine del sec. XIV e in diversi compendi, dei quali alcuni anteriori al ms., racconta che Liberale, nato ad Altino da famiglia appartenente all'ordo equester, fu educato nella fede cristiana da Eliodoro, primo vescovo della cittÓ. Allo studio della dottrina cristiana, alle preghiere prolungate e alle dure mortificazioni della carne egli univa l'assistenza ai poveri e agli ammalati e l'azione vigorosa per sostenere il coraggio dei credenti, convertire i pagani e gli ariani e opporsi alle loro prepotenze. Ogni giorno, assisteva alla s. Messa e ogni domenica si comunicava e, presso cibo solo in quel giorno, restava completamente digiuno il resto della settimana. Crescendo l'opposizione dei pagani e degli ariani, Eliodoro affid˛ la sua sede al vescovo Ambrogio e si ritir˛ nelle isole della laguna. Liberale, rimasto sulla breccia, dopo qualche fempo, preoccupato dell'incapacitÓ di Ambrogio a tener testa a pagani ed eretici, decise d'andare alla ricerca di Eliodoro, ma volle prima chiedere lumi al Signore. Mentre pregava nella cattedrale s'addorment˛ e nel sonno gli apparve il suo angelo custode in forma d'uomo dall'aspetto risplendente, che lo incoraggi˛ e gli preannunci˛ vicina la morte. Liberale, visitate un'ultima volta le chiese della cittÓ e dei dintorni, and˛ a Castrazone ove era una chiesa dedicata a s. Lorenzo. Non trovando modo di raggiungere l'isola ov'era Eliodoro, si ferm˛ lÓ conducendo vita eremitica; ma colpito da grave malattia, poco dopo morÝ, il 27 aprile. Clero e popolo lo seppellirono in quella chiesa entro un'arca marmorea.
Attorno a queste linee essenziali e primitive della leggenda, delle quali per˛ Ŕ pur difficile provare l'attendibilitÓ, s'incrostarono in seguito miracoli ed episodi tolti per lo pi˙ da leggende analoghe. Secondo R. degli Azzoni Avogari, il corpo di s. Liberale come quello dei martiri Teonisto, Tabra e Tabrata sarebbe stato portato a Treviso dagli abitanti di Altino, quando, nel 452, sotto la minaccia degli Unni di Attila o pi˙ tardi sotto quella dei Longobardi, si rifugiarono numerosi in quella cittÓ, nella cui diocesi restarono incorporati definitivamente anche Altino e il suo territorio.
Invece, la sede vescovile nel 639, se non anche pi˙ tardi, pass˛ a Torcello, dove il doge Andrea Dandolo (m. 1354) e poco dopo il domenicano Pietro Cal˛ affermarono essere stati portati anche i corpi di Liberale, Teonisto, Tabra e Tabrata, per essere collocati in quella cattedrale. Per˛ la presenza e il culto a Treviso di quei corpi santi sono attestati, a cominciare dal 1082, da un crescendo di testimonianze monumentali ed archivistiche man mano che ci si avvicina alla fondazione, nel 1360 o nel 1365 della Confraternita di S. Liberale da parte del b. Enrico di Treviso.
Fin dal sorgere del libero comune nel sec. XII Liberale, cavaliere di Altino, era stato proclamato patrono di Treviso, pur restando gli apostoli Pietro e Paolo titolari della cattedrale. E patrono di Castelfranco Veneto lo vollero fin da principio i cittadini mandati da Treviso nel 1199 a fondare quel castello.
La sua tomba a Treviso Ŕ nella cripta della cattedrale e la sua festa Ŕ al 27 aprile.
La pi˙ antica iconografia lo rappresenta vestito d'una lunga sottana simile al camice liturgico e d'una sopravveste pi¨ corta simile al colobion o alla tunicella o alla dalmatica. Invece nella figurina, scolpita intorno al sepolcro del b. Enrico di Treviso, Ŕ rivestito della clamide dei soldati. Giorgione nella celebre tela del duomo di Castelfranco lo rappresenta addirittura rivestito di corazza con in mano la bandiera sella cittÓ.


Autore:
Ireneo Daniele


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto il 2002-10-08

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