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Santa Felicola di Roma Martire

13 giugno

IV sec. circa

Martirologio Romano: A Roma al settimo miglio della via Ardeatina, santa Felícola, martire.


Le più antiche notizie di questa martire si trovano nel Martirologio Geronimiano, in cui è ricordata al 14 febbraio, al 5 e al 13 giugno, e con l’indicazione topografica del VII miglio della via Ardeatina. Sembra che il vero dies natalis fosse il 14 febbraio poiché in questo giorno il Sacramentario Gelasiano la commemorava insieme con Valentino e Vitale: «XVI Kalendas marcias. Orationes in natale Valentini Vitalis et Filiculae». Secondo il Delehaye la commemorazione del 5 giugno sarebbe una falsa interpretazione della parola Felic. trascritta Felicula invece di Felicitas, mentre quella del 13 giugno dipenderebbe dalla passio, di cui tosto diremo.
Il culto della santa oltre che a Roma era diffuso anche a Ravenna: sue reliquie, infatti, erano state inviate in questa città da san Gregorio Magno al vescovo Giovanni che, verso il 592, aveva edificato un oratorio, nelle fonti antiche e locali chiamato monasteri, accanto alla basilica di Sant'Apollinare in Classe, e nel quale egli stesso volle essere seppellito. Insieme con le reliquie di Felicola, il papa aveva inviato anche quelle dei papi Marco e Marcello, come si ricava dall’iscrizione che Giovani aveva posto sulla porta:
Inclita praefulgent sanctorum limina templo Marci Marcelli Feliculaeque simul.
Pontifices hos Roma cepit, haec Martir
[habethur horum Gregorius dat Papa Reliquias
Quas petit antistes meritis animoque Johannes]


Purtroppo, sulla personalità della santa e sul tempo del suo martirio non si hanno notizie sicure; è ricordata nella passio leggendaria dei santi Nereo e Achilleo evidentemente soltanto perché era sepolta sulla via Ardeatina, come la maggior parte dei martiri in essa raggruppati, e non perché avesse avuto dei rapporti con essi. Comunque, secondo l’agiografo, Felicola era sorella di latte di Petronilla, la presunta figlia dell’apostolo Pietro; dopo la morte di questa il comes Flacco le pose l'alternativa di sposarlo o di sacrificare agli dei; naturalmente Felicola rifiutò ambedue le cose e fu perciò affidata ad un certo Vicario che la tenne chiusa dapprima sette giorni in una stanza senza darle alcun cibo e poi per altri sette giorni presso le Vestali, cercando di farla apostatare. Infine, dopo essere stata sospesa sull’eculeo, fu gettata nella cloaca, quattordici giorni dopo la morte di Petronilla, avvenuta appunto il 31 maggio. Il presbitero Nicomede recuperò il suo corpo e lo seppellì al VII miglio della via Ardeatina.
Secondo una notizia del Panciroli, nel 1110, sotto il pontificato di Pasquale II, il corpo di Felicola fu portato nella chiesa di san Lorenzo in Lucina e l'Ugonio attesta che ai suoi tempi era qui conservato sotto l'altare maggiore. Ranuccio Pico, invece, seguito dal Ferrari, afferma che nel 1427 due pellegrini di Parma lo prelevarono dal sepolcro della via Ardeatina e lo portarono nella loro città, dove fu collocato nella chiesa di San Paolo.
 


Autore:
Agostino Amore


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2018-02-07

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