Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera P > San Pascario di Nantes Condividi su Facebook

San Pascario di Nantes Vescovo

Festa: 10 luglio

Nantes, VII sec.

Il vescovo Pascario ci è noto attraverso il Catalogo episcopale di Nantes e la Vita Ermenlandi abbassi Antrensis auctore Donato, redatta verso l'800. Pascario, chiesto a san Lamberto, abate di St-Wandrille di Fontenelle (665-678), il permesso di fondare un monastero nella sua diocesi, installò ad Antrum (Indre) su di un'isola della Loira, a dieci chilometri a valle di Nantes, dodici monaci inviati da san Lamberto stesso, dei quali era abate Ermenlando. La stessa Vita celebra la profonda devozione del vescovo ed il suo zelo pastorale che lo portava a desiderare nuove fondazioni monastiche "ad profectum sanctae ecllesiae perpetuamque laude Dei". La cronologia di questa fondazione, oltre che gli avvenimenti datati ai quali parteciparono i vescovi di mante di questo periodo, hanno indotto il Duchesne, ed altri dopo di lui, ad iscrivere Paolo al ventunesimo posto dopo di lui, ad iscrivere Pascario al ventunesimo posto nella lista episcopale della diocesi, dopo Salapius, trasferito al ventesimo perché firmò il privilegio di sant'Eligio per Solignac il 20 novembre 632 e si fece rappresentare al concilio di Chalon-sur-Saone nel 650.

Martirologio Romano: A Nantes in Bretagna, san Pascario, vescovo, il quale accolse sant’Ermelando, che aveva chiamato dal convento di Fontenelle, insieme a dodici compagni e lo inviò sull’isola di Indre perché vi fondasse un monastero.


Il vescovo Pascario (lat. Pascharius; fr. Pascaire, Pasquier) visse in uno dei periodi più complessi e fertili della Gallia franca. La diocesi di Nantes, situata strategicamente sull'estuario della Loira, era un crocevia di culture, sospesa tra l'influenza bretone e il potere dei re merovingi. Sebbene le antiche liste episcopali abbiano a lungo generato confusione sulla sua esatta collocazione cronologica - alcune giungendo a collocarlo erroneamente tra il 630 e il 637 - la critica storica moderna, a partire dagli studi di Louis Duchesne, ha chiarito che il suo episcopato si colloca pienamente nella seconda metà del VII secolo. Pascario succedette infatti al vescovo Salapio, documentato nel 650, e precedette Taurino, menzionato nel 688.

L'episcopato e la "devotio" pastorale
Delle sue origini familiari la storia non serba memoria, ma le fonti agiografiche concordano nel descriverlo come un uomo di virtù elette. La Vita Ermenlandi, redatta dal monaco Donato verso l'anno 800, lo dipinge con un'espressione che è tutta un programma di spiritualità: devotione flagrans sacra, ardente di sacra devozione. Pascario non concepiva il suo ministero come una mera amministrazione del potere temporale, ma come una continua ricerca del bene spirituale del suo gregge, ad profectum sanctae ecclesiae perpetuamque laudem Dei. In un'epoca in cui molti vescovi agivano come signori feudali, egli mantenne un profilo profondamente pastorale, attento alla qualità della vita cristiana nel suo territorio.

La fondazione di Indre e l'incontro con Ermelando
L'atto più significativo del suo episcopato, e l'unico che la storia abbia documentato con certezza, rivela la sua straordinaria visione strategica ed evangelizzatrice. Pascario comprese che per consolidare la fede nelle terre della Loira e offrire un faro di spiritualità, la diocesi aveva bisogno di un centro monastico di prim'ordine. Decise così di rivolgersi a una delle abbazie più fiorenti del tempo: Fontenelle (l'attuale Saint-Wandrille), retta in quegli anni (665-678) dal santo abate Lamberto.
Il vescovo di Nantes chiese e ottenne che alcuni monaci venissero a fondare una nuova comunità nella sua diocesi. Lamberto acconsentì, inviando dodici religiosi guidati da un monaco di grande valore, Ermelando. Pascario non li destinò a un luogo qualsiasi, ma scelse con cura un'isola sulla Loira, a circa dieci chilometri a valle da Nantes: l'isola di Antrum (l'attuale Indre). Il luogo era isolato, ideale per la contemplazione, ma perfettamente collegato via fiume per l'evangelizzazione e il commercio. Qui sorse l'abbazia che, sotto la guida di sant'Ermelando, divenne uno dei centri spirituali più importanti della regione.

Gli ultimi anni e la morte
Dopo aver portato a termine questa fondazione, Pascario continuò a governare la sua Chiesa con il medesimo zelo. Non conosciamo i dettagli dei suoi ultimi anni, né le cause della sua morte. La data esatta del suo transito è andata perduta nei secoli, ma la tradizione liturgica locale e il Martirologio Romano hanno fissato la sua memoria al 10 luglio. Morì in odore di santità, compianto dal suo popolo e ricordato con venerazione dai monaci di Indre, che non dimenticarono mai la mano del vescovo che aveva permesso loro di esistere.


Autore:
Enrico Quiri

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-07-10

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati