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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera T > San Turiano (Turiavo) di Dol Condividi su Facebook

San Turiano (Turiavo) di Dol Abate e vescovo

Festa: 13 luglio

Dol, Bretagna, VIII sec.

Monaco, abate e poi vescovo, rappresenta la figura del pastore che unisce vita contemplativa e governo ecclesiale. La sua importanza storica consiste nell’essere annoverato tra gli antichi vescovi di Dol, una delle sedi più prestigiose della Bretagna altomedievale, centro fondamentale dell’evangelizzazione della regione e della diffusione del monachesimo celtico.

Martirologio Romano: In Bretagna, san Turiavo, abate del monastero di Dol e vescovo.


Tra VII e VIII secolo la Bretagna attraversava una fase di consolidamento religioso e politico. Le migrazioni provenienti dalla Britannia avevano dato origine a una fitta rete di monasteri e sedi episcopali che costituivano il principale strumento di evangelizzazione e di organizzazione del territorio.
Dol occupava una posizione di particolare rilievo. La sua tradizione faceva risalire le origini alla missione di san Sansone, uno dei grandi santi bretoni, la cui influenza avrebbe segnato profondamente la storia religiosa della regione.

Origini e formazione
Le fonti antiche non permettono di stabilire con certezza il luogo e la data di nascita di Turiano.
Secondo la tradizione nacque da famiglia nobile in Bretagna; altre tradizioni lo presentano invece come un giovane pastore, la cui intelligenza e inclinazione religiosa furono notate da un sacerdote che ne curò l’istruzione. Questa seconda versione appartiene alla tradizione agiografica e non trova conferma nelle testimonianze storiche più antiche.
Entrò comunque nel monastero di Dol, dove ricevette la formazione monastica, sacerdotale e spirituale.

Monaco e abate
Nel monastero di Dol Turiano si distinse per disciplina, austerità e capacità di governo.
La tradizione lo descrive come uomo di grande semplicità, prudenza e carità, profondamente dedito alla preghiera e alla vita comune.
Fu eletto abate della comunità, assumendo la guida del monastero in un periodo in cui gli abati svolgevano spesso anche importanti funzioni pastorali e amministrative.

L’episcopato
Successivamente Turiano fu chiamato a succedere sulla cattedra episcopale di Dol.
La cronologia precisa del suo episcopato rimane incerta.
Una tradizione medievale lo collega direttamente a san Sansone, presentandolo come suo successore; tuttavia questa successione è considerata problematica dagli studiosi, poiché tra i due personaggi intercorrono probabilmente diverse generazioni.
È comunque certo che la tradizione ecclesiastica della diocesi lo annovera tra gli antichi vescovi di Dol.
Come vescovo continuò a promuovere la disciplina ecclesiastica, la formazione del clero e la vita monastica, contribuendo al consolidamento della giovane Chiesa bretone.

Il culto
Il culto di san Turiano è antico e prevalentemente locale.
Numerose chiese e località bretoni conservano il suo nome, fra cui Saint-Thurien, Landivisiau e Plogonnec, segno della diffusione della sua venerazione nella Bretagna occidentale.
Il suo nome compare nella cronotassi tradizionale dei vescovi di Dol ed è stato accolto nel Martirologio Romano, che ne celebra la memoria il 13 luglio.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-07-13

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