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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera C > San Cassiano di Benevento Condividi su Facebook

San Cassiano di Benevento Vescovo

Festa: 11 agosto

† Benevento, metà del IV sec.

Secondo un antico breviario della Chiesa di Benevento, Cassiano fu il quarto vescovo della città succedendo, verso la metà del sec. IV, ad Apollonio. Il De Vipera data il suo episcopato intorno al 311, ma erroneamente, perché Apollonio era ancora vescovo nel 326; il Sarnelli, invece, seguito poi dall'Ughelli e da altri, sostiene una cronologia prossima al 340. Cassiano resse a lungo la diocesi, ma mancano documenti particolari sulla sua attività pastorale. Morì il 12 agosto di un anno ignoto e il suo corpo fu sepolto in Santa Sofia. Al santo vescovo fu dedicata una chiesa parrocchiale, esistente certamente nel sec. XII, come attesta un documento relativo ai beni della badia di Santa Sofia in Benevento: oggi, però, non sussiste alcuna memoria di essa. Il 12 agosto si celebra la festa di Cassiano, che il Lanzoni pensa si possa identificare con il martire omonimo venerato ad Imola il 13 agosto: la sua è, però, una ipotesi non suffragata da prova alcuna.

Etimologia: Dal latino Cassianus, patronimico derivato dal nomen Cassius, di probabile origine etrusca o sabina.

Emblema: Abiti vescovili (mitra, pastorale, piviale).

Martirologio Romano: A Benevento, san Cassiano, vescovo.


Le notizie sulle origini di Cassiano sono del tutto assenti. Non conosciamo il luogo di nascita, la famiglia di provenienza né il percorso formativo che lo condusse al sacerdozio. Sappiamo tuttavia che operò nel IV secolo, un periodo storico di straordinaria importanza per la Chiesa. In seguito all'Editto di Milano del 313 e al successivo consolidamento della pace costantiniana, le diocesi dell'Italia meridionale stavano riorganizzando le proprie strutture pastorali e amministrative. Benevento, snodo cruciale lungo la Via Appia e città di antiche tradizioni, rappresentava una sede episcopale di grande prestigio e responsabilità, chiamata a gestire una comunità cristiana in rapida espansione.

L'episcopato e la successione ad Apollonio
La principale certezza storica riguardo a san Cassiano è la sua posizione all'interno della cronotassi dei vescovi beneventani. Gli antichi cataloghi episcopali lo indicano come il successore diretto di sant'Apollonio. La sua esatta collocazione numerica varia a seconda del protovescovo riconosciuto: se si ammette san Fotino, attivo nel I secolo, come primo vescovo, Cassiano risulta il diciassettesimo pastore della diocesi; se invece si considera san Gennaro come capostipite della successione beneventana nel IV secolo, Cassiano ne sarebbe il quinto vescovo.
Maggiori divergenze emergono sulla datazione esatta del suo episcopato. Lo storico locale De Vipera, basandosi su calcoli tradizionali ma imprecisi, propose l'anno 311. Tuttavia, questa datazione è stata confutata dalla critica successiva, poiché documenti certi attestano che il suo predecessore Apollonio era ancora in carica nel 326. È molto più probabile la cronologia suggerita da Ferdinando Ughelli e da Pompeo Sarnelli, i quali, incrociando i dati dei breviari medievali, collocano l'episcopato di Cassiano intorno all'anno 340. Cassiano resse la diocesi per un periodo presumibilmente lungo, guidando la comunità cristiana in un'epoca segnata dalle ultime grandi controversie dottrinali, sebbene non possediamo alcun documento specifico sulla sua attività pastorale o sulla sua eventuale partecipazione a concili regionali.

Gli ultimi anni, la morte e la sepoltura
Il giorno della sua morte è tramandato con precisione dagli antichi testi liturgici: Cassiano spirò il 12 agosto di un anno imprecisato della seconda metà del IV secolo. Il suo corpo fu deposto nella chiesa di Santa Sofia, uno degli edifici di culto più antichi e significativi di Benevento, che nei secoli successivi avrebbe assunto un ruolo centrale nella vita religiosa e politica della città longobarda.
La venerazione per il santo vescovo dovette radicarsi rapidamente tra il clero e il popolo beneventano. A riprova di ciò, un diploma del XII secolo, relativo ai beni posseduti dalla potente abbazia di Santa Sofia, attesta l'esistenza di una chiesa parrocchiale intitolata proprio a san Cassiano. Purtroppo, di questo edificio sacro non è rimasta alcuna traccia materiale o toponomastica nella Benevento moderna, cancellato probabilmente dai numerosi eventi sismici e dalle trasformazioni urbanistiche che hanno colpito la città nel corso dei secoli.

La questione dell'omonimia con il martire di Imola
Nel corso del Novecento, la figura di Cassiano di Benevento è stata al centro di un interessante dibattito storiografico. Lo storico Francesco Lanzoni, analizzando le diocesi italiane delle origini, notò la sospetta vicinanza tra la festa di san Cassiano di Benevento (12 agosto) e quella di san Cassiano di Imola, celebre maestro e martire la cui memoria ricorre il 13 agosto. Lanzoni avanzò l'ipotesi che il vescovo beneventano non fosse mai esistito come figura storica autonoma, ma fosse il frutto di un'errata trascrizione o di un'importazione del culto del martire imolese, poi impropriamente inserito nella cronotassi dei vescovi locali.
Tuttavia, la critica successiva ha ritenuto questa ipotesi suggestiva ma priva di prove documentali. I cataloghi episcopali beneventani, pur con le loro inevitabili interpolazioni medievali, mantengono una coerenza interna che non giustifica l'inserimento di un martire romagnolo come vescovo della Campania. La Chiesa cattolica ha quindi mantenuto distinta l'identità dei due santi, iscrivendo il vescovo beneventano nel Martirologio Romano alla data dell'11 agosto.

Culto e Liturgia
Il Martirologio Romano attuale ricorda san Cassiano all'11 agosto con la sobria dicitura: 'A Benevento, in Campania, san Cassiano, vescovo'. La scelta di anticipare di un giorno la memoria rispetto alla tradizione locale (12 agosto) serve a evitare sovrapposizioni con la festa di altri santi celebrati nel medesimo giorno, garantendo al vescovo beneventano uno spazio liturgico autonomo nel calendario universale.


Autore:
Enrico Quiri

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Aggiunto/modificato il 2026-08-03

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