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Santa Giovanna Elisabetta Bichier des Ages

26 agosto

La Blanc, Francia, luglio 1773 - 26 agosto 1838

Giovanna Elisabetta Bichier nacque il 5 luglio 1773 nel castello degli Ages, nell'Indre, da una famiglia profondamente religiosa. Nel 1797 incontrò Andrea Uberto Fournet, curato di Maillé a cui affidò la direzione della sua anima. Inizialmente attirata dalla austera vita religiosa (Trappa o Carmelo), su suggerimento di Fournet fondò invece una Congregazione il cui carisma era l'assistenza ai malati e l'educazione delle fanciulle. Nel 1807 nacque l'Istituto delle Figlie della Croce, che si sviluppò rapidamente. Quando morì il 26 agosto 1838, Giovanna Elisabetta lasciava novantanove case in ventitré diocesi. Nonostante l'apparente serenità, Giovanna Elisabetta conobbe profonde sofferenze fisiche e morali, soprattutto dopo il 1815, anno in cui rimase invalida in seguito ad una operazione mal riuscita. Profondamente devota all'Eucaristia, visse una spiritualità fondata sulla contemplazione della Croce. (Avvenire)

Martirologio Romano: A Puy-en-Vélay presso Poitiers sempre in Francia, santa Giovanna Elisabetta Bichier des Âges, vergine, che, durante la rivoluzione francese, aiutò sant’Andrea Uberto Fournet a svolgere clandestinamente il suo ministero e, restituita la pace alla Chiesa, fondò la Congregazione delle Figlie della Croce per l’istruzione dei poveri e l’assistenza ai malati.


Giovanna Elisabetta Bichier nacque il 5 luglio 1773 nel castello degli Ages, nell'Indre, da una famiglia profondamente religiosa. Venne allevata a Poitiers dalle religiose Ospedaliere la cui superiora, la signora di Bordin, era sua parente.
Durante la Rivoluzione francese, perdette suo padre (1792) e, malgrado le numerose privazioni, conservò il castello di famiglia, aiutando i preti refrattari dai quali continuava a ricevere i sacramenti.
Nel 1797 ella incontrò s. Andrea Uberto Fournet (v.), curato di Maillé ed a lui affidò la direzione della sua anima.
Attirata dapprima dalla piú austera vita religiosa (Trappa o Carmelo) rispose tuttavia all'appello del suo direttore che la incitava a fondare una Congregazione che si occupasse soprattutto dell'assistenza ai malati e dell'educazione delle fanciulle. Cosí nacque, nel 1807, l'Istituto delle Figlie della Croce, che si sviluppò rapidamente. Nel 1820 la casa madre venne istallata nell'antica abbazia di La Puye, nel 1821 ne venne aperta una anche a Parigi e poi, soprattutto, altre nel paese basco, con l'aiuto del b. Michele Garicoits.
Quando morì il 26 agosto 1838, Giovanna Elisabetta lasciava novantanove case, ripartite in ventitre diocesi che contavano seicentotrentatre religiose. Nonostante la sua apparente serenità, Giovanna Elisabetta conobbe profonde sofferenze fisiche e morali, soprattutto dopo il 1815, anno in cui una operazione mal riuscita la lasciò invalida. Visse cosí una spiritualità fondata sulla contemplazione della Croce e su di una grande devozione all'Eucaristia. Venne beatificata il 13 maggio 1934 da Pio XI e canonizzata il 6 luglio 1947 da Pio XII. Menzionata nel Martirologio Romano, viene festeggiata il 26 agosto.


Autore:
Gérard Mathon




Spunti bibliografici a cura di LibreriadelSanto.it

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Aggiunto il 2002-06-22
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