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Santa Margherita Ward Martire in Inghilterra
30 agosto
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Congleton (Cheshire), 1550 ca. - Londra, 30 agosto 1588
Fa parte di un gruppo di 40 martiri inglesi, beatificati da Pio XI il 15 dicembre 1929 e poi canonizzati da Paolo VI il 25 ottobre 1970. Essi morirono negli anni dal 1535 al 1679, al tempo delle persecuzioni contro i cattolici. Margherita Ward nacque a Congleton intorno al 1550, da distinta famiglia. Cattolica, aveva saputo dell'arresto del sacerdote Guglielmo Watson, che era stato sottoposto a tortura. Margherita lo visitò varie volte. Watson era stato già imprigionato una volta ma, in un momento di debolezza per le torture subite, aveva acconsentito a partecipare ad un culto protestante ed era stato liberato: pentitosi, aveva dichiarato di essere cattolico e quindi era finito nuovamente in prigione. Margherita ne favorì la fuga, ma una corda penzolante fece capire che era stato aiutato dalla donna e la Ward venne arrestata. Lei confermò quanto fatto e si rifiutò di rivelare il nascondiglio del fuggitivo, non volle chiedere il perdono alla regina Elisabetta, né aderire al culto protestante. Per questa ragione venne impiccata il 30 agosto 1588. (Avvenire)
Etimologia: Margherita = perla, dal greco e latino
Emblema: Palma
Martirologio Romano: A Londra in Inghilterra, santa Margherita Ward, martire, che, sposata, fu condannata a morte sotto la regina Elisabetta I per avere aiutato un sacerdote e accolse con animo lieto il martirio dell’impiccagione a Tyburn. Nello stesso luogo, subirono insieme a lei il martirio i beati Riccardo Leigh, sacerdote, e i laici Edoardo Shelley e Riccardo Martin, inglesi, Giovanni Roche, irlandese, e Riccardo Lloyd, gallese, il primo perché sacerdote, gli altri per avere dato ospitalità a dei sacerdoti.
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Margherita Ward fa parte di un gruppo di 40 martiri, beatificati da Pio IX il 15 dicembre 1929 e poi canonizzati da papa Paolo VI il 25 ottobre 1970. Essi morirono negli anni dal 1535 al 1679, al tempo delle persecuzioni contro i cattolici, scatenate in Inghilterra e Galles, dalla regina Elisabetta I (1533-1603), da Giacomo I (1566-1625) e poi con Carlo I e Carlo II. Margherita Ward nacque a Congleton nel Cheshire intorno al 1550, in una distintissima famiglia inglese, si sa che negli ultimi anni visse in casa della nobile signora Whitall, della quale era dama di compagnia. Era di religione cattolica e aveva saputo che era stato arrestato il sacerdote Guglielmo Watson, il quale era sottoposto in carcere a continui sofferenze. Era in corso la persecuzione della sanguinaria Elisabetta I Tudor contro i cattolici e la tortura per gli arrestati era una pratica usuale; Margherita decise di andarlo a visitare varie volte, per aiutarlo e confortarlo con una buona parola. Il Watson era stato già imprigionato una prima volta, ma poi in un momento di debolezza per le torture subite, aveva acconsentito a partecipare ad un culto protestante e quindi liberato; ma amaramente pentito di questa scelta, aveva pubblicamente ritrattato e dichiarato di essere cattolico, quindi di nuovo imprigionato nel carcere del Bridewell. Margherita spinse la sua carità, fino a favorire la fuga del Watson dal carcere, ma una corda rimasta penzoloni da una finestra, dopo la fuga alquanto rovinosa del prigioniero, fece capire subito che era stato aiutato dalla visitatrice, pertanto la Ward venne arrestata e condotta davanti al giudice. La gentildonna non solo confermò in pieno quanto aveva fatto, ma si rifiutò anche di rivelare dove era nascosto il fuggitivo, non volle chiedere il perdono alla regina Elisabetta, né volle aderire al culto protestante, condizioni che le erano state poste per ottenere la liberazione. Ella era convinta di non avere offesa in alcun modo la sovrana e considerava cosa assolutamente contraria alla sua fede genuina cattolica, l’assistere alle funzioni di un culto eretico. Venne pertanto condannata alla pena di morte per alto tradimento; immolò la sua vita per la fede cattolica in cui credeva e che non aveva voluto abiurare e da intrepida e giovane eroina, salì il patibolo nel famigerato luogo delle esecuzioni, chiamato Tyburn a Londra, venendo impiccata il 30 agosto 1588. Suoi compagni di martirio furono nello stesso giorno il sacerdote Riccardo Leigh ed i laici Edoardo Shelley e Riccardo Martin, inglesi; Giovanni Roche irlandese e Riccardo Lloyd del Galles, sacerdoti. Anch’essi come santa Margherita Ward sono ricordati il 30 agosto.
Autore: Antonio Borrelli
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
- Roberto Olivato,
Sacrari, santi patroni e preghiere militari,
Edizioni Messaggero, 2009 - 312 pagine
- F. Agnoli, M. Luscia, A. Pertosa,
Santi & rivoluzionari,
SugarCo, 2008 - 184 pagine
- Benedetto XVI,
I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
Libreria Editrice Vaticana, 2008 - 151 pagine
- Maria Vago,
Piccole storie di grandi santi,
Edizioni Messaggero, 2007 - 64 pagine
- Lanzi Fernando, Lanzi Gioia,
Come riconoscere i santi e i patroni nell'arte e nelle immagini popolari,
Jaca Book, 2007 - 237 pagine
- Ratzinger J.,
Santi. Gli autentici apologeti della Chiesa,
Lindau Edizioni, 2007 - 160 pagine
- Piero Lazzarin,
Il libro dei Santi. Piccola enciclopedia,
Edizioni Messaggero, 2007 - 720 pagine
- Mario Benatti,
I santi dei malati,
Edizioni Messaggero, 2007 - 224 pagine
- KLEINBERG A.,
Storie di santi. Martiri, asceti, beati nella formazione dell'Occidente,
Il Mulino, 2007 - 360 pagine
- Sicari Antonio M.,
Atlante storico dei grandi santi e dei fondatori,
Jaca Book, 2006 - 259 pagine
- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Butler Alban,
Il primo grande dizionario dei santi secondo il calendario,
Piemme, 2001 - 1344 pagine
- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
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Aggiunto il 2003-04-12
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