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† Perinto, poi Eraclea di Tracia, regione di Marmara, Turchia, III sec.
Appartiene al gruppo dei martiri cristiani dell'antica Perinto, città della Tracia situata sulla Propontide e successivamente conosciuta come Eraclea, oggi Marmara Ereğlisi, nella Turchia europea. La sua memoria liturgica è fissata al 29 settembre e il Martyrologium Romanum lo presenta come vescovo e martire, collocandone la vicenda nel III secolo. Al di là di questi elementi, tuttavia, la documentazione disponibile è estremamente scarsa: non sono noti con sicurezza né la data della morte, né le circostanze del martirio, né episodi della sua vita, né una cronologia episcopale sufficientemente documentata. La principale testimonianza antica è costituita dai martirologi, in particolare dal Martyrologium Hieronymianum, che collega Eutichio alla città di Eraclea. La tradizione successiva sviluppò e talvolta deformò questa memoria, arrivando a trasformare il nome della città in quello di una presunta compagna di martirio. La storia di Eutichio deve quindi essere ricostruita soprattutto attraverso la storia della sua memoria liturgica e del culto, mantenendo nettamente distinto ciò che i martirologi attestano da ciò che la tradizione agiografica posteriore ha aggiunto.
Martirologio Romano: A Marmara Ereglisi in Tracia, nell’odierna Turchia, sant’Eutichio, vescovo e martire.
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La città alla quale la memoria di Eutichio (in latino Eutychius, Eutychios o Euticius o Euticus) è legata era Perinto, importante centro della Tracia affacciato sulla Propontide. In epoca successiva il centro assunse il nome di Eraclea, da cui deriva la denominazione con la quale compare nelle fonti ecclesiastiche. La città corrisponde all'odierna Marmara Ereğlisi, sulla costa europea della Turchia. La trasformazione della denominazione è importante per comprendere correttamente i martirologi: Eraclea non designa una seconda persona collegata al martirio, ma la città nella quale era conservata la memoria di Eutichio. Perinto-Eraclea occupava una posizione significativa nelle comunicazioni della Tracia e divenne anche un importante centro ecclesiastico. La tradizione cristiana della città è antica e comprende diverse memorie martiriali. Tra i martiri collegati a Eraclea figurano, oltre a Eutichio, altri personaggi ricordati in differenti date e tradizioni agiografiche. Gli studi sulla storia ecclesiastica della città mostrano tuttavia che la documentazione relativa ai singoli martiri non è uniforme e che le datazioni non sono sempre determinabili.
Una memoria molto antica Eutichio compare nel Martyrologium Hieronymianum, uno dei più importanti repertori martiriali dell'antichità cristiana. Per il 29 settembre la tradizione manoscritta conserva una formula relativa a Eraclea e ai martiri Eutici ed Eutichio o Plauto secondo le diverse trasmissioni del testo. Una testimonianza medievale derivata dalla tradizione geronimiana conserva infatti la formula 'In Tracia civitate Eraclae natale Eutici et Plauti', nella quale Eraclea è chiaramente l'indicazione geografica. Anche il Martyrologium Syriacum, nella sua tradizione relativa alla geografia ecclesiastica della Tracia, conserva il nome di Euticio associato a Eraclea il 29 settembre. Questa convergenza è importante perché mostra che la memoria di un martire chiamato Eutichio o Euticio era legata a Perinto-Eraclea attraverso tradizioni martirologiche differenti. Queste testimonianze, tuttavia, sono soprattutto testimonianze di culto e di memoria martiriale. Non forniscono una vera biografia. Non sappiamo quindi, sulla base delle fonti disponibili, dove Eutichio fosse nato, quando fosse stato ordinato vescovo, quanto fosse durato il suo episcopato o quali attività pastorali avesse svolto.
Il problema dei compagni di martirio Una delle principali difficoltà nella ricostruzione della sua memoria riguarda i nomi associati a Eutichio nei martirologi. La tradizione latina medievale, soprattutto attraverso Usuardo, giunse a leggere la notizia del Martyrologium Hieronymianum come se il testo ricordasse tre martiri, Eutichio, Plauto ed Eraclea. In realtà, la struttura della notizia mostra che Eraclea è il nome della città. La confusione nacque quindi da un'interpretazione geografica errata, trasformando un toponimo in un nome personale. La questione non si limita a un semplice errore medievale. La trasmissione dei nomi nei martirologi antichi è caratterizzata da frequenti corruzioni, omissioni e sovrapposizioni. Proprio per questo non è possibile ricostruire automaticamente un gruppo di martiri partendo dalla forma più tarda dell'elogio. Secondo la ricostruzione riportata nella tradizione bollandista e ripresa da Agostino Amore, il nome di Plauto sarebbe il risultato di una corruzione e non apparterrebbe originariamente alla memoria di Eraclea. Nella tradizione siriaca, invece, dopo Eutichio comparirebbero altri nomi, tra i quali Genesio e Sabino. La documentazione non permette quindi di ricostruire con sicurezza un gruppo originario di compagni. Per questo motivo la tradizione liturgica romana attuale ha mantenuto il nome di Eutichio come singola memoria martiriale del 29 settembre, evitando di riprodurre la confusione generata dalla tradizione medievale.
Il titolo di vescovo Il Martyrologium Romanum attuale presenta Eutichio come vescovo e martire. Anche la tradizione ecclesiastica successiva lo considera vescovo di Eraclea. L'edizione italiana del Martirologio Romano lo registra nell'indice come 'Eutichio, v. Eraclea', datandolo approssimativamente al III secolo. Il dato deve tuttavia essere utilizzato con una certa prudenza quando si tenta di ricostruire una biografia dettagliata. Le fonti martirologiche antiche che conservano il suo nome non forniscono una cronotassi episcopale né informazioni sulle sue attività. La sede di Eraclea è certamente una sede cristiana molto antica, ma la documentazione conservata permette di ricostruire con maggiore sicurezza la successione dei vescovi a partire da epoche successive. Non è pertanto possibile attribuire a Eutichio particolari iniziative pastorali, fondazioni ecclesiastiche o interventi nella vita della comunità di Eraclea senza oltrepassare ciò che le fonti consentono di stabilire.
Il III secolo e il problema della datazione Il Martyrologium Romanum colloca Eutichio nel III secolo. Questa indicazione è coerente con la collocazione tradizionale della sua memoria nel contesto dei martiri antichi della Tracia, ma non permette di stabilire un anno preciso. Gli studi moderni sulla storia cristiana di Eraclea sottolineano infatti che per Eutichio la data della morte non può essere fissata cronologicamente con sicurezza. Non esiste quindi una base documentaria sufficiente per collegare il suo martirio a una specifica persecuzione imperiale, per esempio a quella di Decio o a quella di Diocleziano. L'ipotesi di un martirio durante una persecuzione generale del III secolo può essere compatibile con il quadro storico, ma rimane un'ipotesi e non deve essere trasformata in un dato biografico. Per lo stesso motivo non sono documentabili il tipo di supplizio, il nome dell'autorità che lo avrebbe condannato, eventuali interrogatori o le circostanze della morte. Le fonti che ricordano Eutichio attestano la memoria del martire, ma non conservano una Passio sufficientemente antica dalla quale ricavare questi particolari.
La memoria liturgica La memoria di Eutichio è fissata al 29 settembre. Il Martyrologium Romanum contemporaneo formula l'elogio in modo estremamente sobrio: a Perinto o Eraclea in Tracia, memoria di Eutichio, vescovo e martire. Questa brevità è significativa perché evita di trasformare le lacune della documentazione in una narrazione biografica. La stessa data compare nella tradizione del Martyrologium Hieronymianum e nella tradizione martirologica siriaca. La persistenza della data del 29 settembre rappresenta quindi uno degli elementi più solidi della sua memoria cultuale. La collocazione della festa nello stesso giorno degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele appartiene alla struttura del calendario romano, ma non deve essere interpretata come una relazione particolare tra Eutichio e il culto dell'arcangelo Michele. La tradizione antica del 29 settembre comprende infatti anche la memoria della dedicazione della basilica di San Michele e diverse altre commemorazioni.
La storia della memoria Il caso di Eutichio mostra con particolare chiarezza quanto sia necessario distinguere la storia del santo dalla storia della trasmissione del suo nome. La documentazione più antica permette di affermare l'esistenza di una memoria martiriale legata a Eutichio e a Eraclea. Le fonti successive hanno però modificato e ampliato il testo, producendo talvolta una pluralità di martiri che non può essere considerata storicamente certa. La tradizione medievale che parlava di Eutichio, Plauto ed Eraclea come di tre martiri è quindi soprattutto un episodio della storia della trasmissione dei martirologi. Non costituisce una prova dell'esistenza di una martire chiamata Eraclea. Questo è anche il motivo per cui la moderna ricerca agiografica considera particolarmente importante lo studio dei manoscritti e delle varianti dei martirologi. Nel caso di Eutichio, la critica testuale è più utile di una ricostruzione narrativa: permette infatti di stabilire con maggiore precisione che cosa le fonti realmente dicano e che cosa invece sia frutto della loro trasmissione.
Perinto ed Eraclea Perinto fu una città importante della Tracia e in seguito assunse il nome di Eraclea. L'odierna Marmara Ereğlisi conserva la memoria geografica dell'antico centro. La città fu anche sede ecclesiastica di rilievo e la sua storia cristiana comprende numerose testimonianze martiriali. La presenza di Eutichio in questa tradizione locale è dunque significativa soprattutto come testimonianza dell'antichità della memoria martiriale di Eraclea, anche se non è possibile ricostruire una biografia individuale dettagliata.
La confusione tra persona e toponimo La vicenda del nome Eraclea costituisce uno degli esempi più istruttivi della trasmissione dei martirologi. Una frase latina che indicava la città di Eraclea venne interpretata in alcune tradizioni come se Eraclea fosse il nome di una martire. La correzione di questo errore è essenziale per non trasformare un dato geografico in un dato biografico.
Curiosità - L'antica Perinto, sede della memoria di Eutichio, è l'odierna Marmara Ereğlisi, sulla costa europea della Turchia. La città fu successivamente conosciuta come Eraclea. - Il nome Eraclea, presente nella tradizione del 29 settembre, non identifica una martire: nella formulazione originaria dei martirologi indica la città. - La tradizione del 29 settembre è attestata non soltanto nella tradizione latina, ma anche nel Martyrologium Syriacum, che conserva la memoria di Euticio collegata a Eraclea.
Cronologia - III secolo: epoca alla quale il Martyrologium Romanum assegna tradizionalmente Eutichio. - 29 settembre: memoria martiriale di Eutichio collegata a Perinto-Eraclea nelle tradizioni martirologiche. - Età medievale: la trasmissione latina dei martirologi contribuisce alla trasformazione di Eraclea, originariamente toponimo, in un presunto nome personale associato a Eutichio e Plauto. - Età moderna e contemporanea: il Martyrologium Romanum mantiene la memoria di Eutichio come vescovo e martire di Perinto o Eraclea.
Valutazione storico-critica - L'esistenza di una memoria antica di un martire chiamato Eutichio o Euticio a Perinto-Eraclea è ben attestata dalla tradizione martirologica, in particolare dal Martyrologium Hieronymianum e dal Martyrologium Syriacum. - La data del 29 settembre è solidamente inserita nella tradizione martirologica, ma non equivale necessariamente alla data storica del martirio. È una data di commemorazione liturgica. - Il III secolo costituisce la datazione tradizionale riportata dal Martyrologium Romanum, ma non è possibile stabilire l'anno della morte né collegare con sicurezza Eutichio a una specifica persecuzione. - Il titolo di vescovo è attestato dal Martyrologium Romanum e dalla tradizione ecclesiastica della sede di Eraclea, ma le fonti conservate non permettono di ricostruire il suo episcopato o la sua attività pastorale. - Non sono documentabili una biografia dettagliata, le circostanze concrete del martirio, il tipo di supplizio, la sepoltura e le reliquie. - La presenza di Plauto e soprattutto di una presunta martire chiamata Eraclea nella tradizione del 29 settembre deriva da problemi di trasmissione e interpretazione dei martirologi. Eraclea è il toponimo relativo alla città di Perinto. - La scheda deve quindi considerare Eutichio soprattutto attraverso la storia della sua memoria martiriale. La scarsità delle fonti non autorizza a costruire una biografia narrativa più ampia di quella effettivamente documentabile. - Nel complesso, il dato storicamente più sicuro è l'antica venerazione di un martire Eutichio associato a Perinto-Eraclea e commemorato il 29 settembre; molti particolari biografici oggi comunemente attribuiti al santo non possono invece essere verificati.
Fonti e bibliografia essenziale - Martyrologium Romanum, editio typica altera, Typis Vaticanis, 2004, 29 settembre. L'edizione italiana registra Eutichio come vescovo di Eraclea e martire, con datazione al III secolo. - Martyrologium Hieronymianum, tradizione manoscritta relativa al 29 settembre. La formula relativa a Eraclea ed Eutici è documentata nella tradizione testuale e nelle discussioni critiche sulla sua trasmissione. - Martyrologium Syriacum, testimonianza relativa a Eutycius a Eraclea il 29 settembre. - H. Delehaye, 'Saints de Thrace et de Mésie', Analecta Bollandiana, 31, 1912, pp. 161-300, in particolare pp. 247-254 per la documentazione relativa ai martiri di Eraclea. - D. Stiernon, 'Héraclée de Thrace', in Dictionnaire d'Histoire et de Géographie Ecclésiastiques, vol. 23, 1990, coll. 1306-1337, per la storia ecclesiastica della sede di Eraclea. - M. H. Sayar, Perinthos-Herakleia (Marmara Ereğlisi) und Umgebung. Geschichte, Testimonien, griechische und lateinische Inschriften, Österreichische Akademie der Wissenschaften, Denkschriften 269, Wien, 1998, per la storia e la documentazione epigrafica della città.
Autore: Giampietro Cattini
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