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San Meinulfo (Meinolfo) di Paderborn Diacono

5 ottobre

793 - 5 ottobre 847/857

Martirologio Romano: Presso Paderborn in Sassonia, nell’odierna Germania, san Meinolfo, diacono, che costruì e adornò il monastero di Böddeken, dove stabilì una comunità di sacre vergini.


Di Meinulfo (Magenulfo; lat. Magenulphus, Meinulphus; ted. Meinolf) esistono due Vitae, una composta da Sigewardo, abate di Fulda, verso il 1035, l'altra redatta da Gobelino Persona, officiale di Paderborn, tra il 1409 e il 1416, ambedue, sembra, dipendenti da una precedente Vita del secolo IX andata perduta, ma ricche di leggende. Ad esse va aggiunta la Translatio di san Liborio, vescovo di Le Mans, a Paderborn, opera anonima, in cui si attribuisce a Meinulfo il trasferimento delle reliquie del santo vescovo; ma questa fonte non merita più credito delle altre due. Le notizie che seguono perciò sono da prendere con cautela.
Nato nell'ultimo decennio del secolo VIII, forse nel 793, Meinulfo fu tenuto a Battesimo da Carlo Magno.
Mortogli prematuramente il padre, Carlo lo prese sotto la sua protezione e lo affidò alla scuola cattedrale di Paderborn, dove fu educato dal vescovo Badurado che lo ordinò diacono e più tardi lo nominò arcidiacono.
Verso l’836, Meinulfo fondò a Boddeken sul terreno ereditato dal padre e col concorso della madre Wichtrude, un monastero di Canonichesse Regolari che dotò riccamente, introducendovi la legislazione promulgata dal concilio di Aquisgrana dell’817: la chiesa del monastero fu consacrata il 10 novembre 837. Verso la stessa epoca Meinulfo avrebbe curato il trasferimento del corpo di san Liborio. Assiduo nella predicazione egli si prodigava con zelo in tutta la diocesi di Paderborn.
Morì il 5 ottobre dell’847 o dell’857 e fu sepolto nella chiesa del monastero da lui fondato, dove fu oggetto di culto e la sua tomba fu meta di pellegrinaggi. Il suo corpo sarebbe stato elevato dal vescovo Bisone tra l’887 e l’896.
Nel 1409 nel monastero di Boddeken i Canonici Regolari successero alle Canonichesse, rimanendovi fino al 1803, quando il monastero fu soppresso. Allora le reliquie del santo furono traslate a Paderborn nella chiesa chiamata Busdorf.
Meinulfo, la cui festa ricorre il 5 ottobre, è venerato come patrono a Bellersen, Bielefeld, Boddeken, Dinkelburg, Schloss Neuhaus, Paderborn e altrove. È rappresentato vestito da diacono con un gran modello di chiesa in mano e ai piedi un cervo, nella cappella di Alpen; a Paderborn, nel Collegio leoniano, in un affresco di R. Sehrbrock, con la Madonna e san Liborio.

Autore: Willibrord Lampen

ICONOGRAFIA
In vesti di diacono, Meinulfo è rappresentato con un modello di chiesa tra le mani, in ricordo della fondazione del convento di Boedeken. Questo sorse nel luogo ove al santo apparve un cervo recante tra le corna una croce; questo particolare, comune alle tradizioni di sant'Eustachio e sant'Uberto, è rappresentato, come l’attributo precedentemente descritto, in una statua del secolo XV nella cappella di san Walburga ad Alfen, presso Paderborn.
Negli antichi sigilli del convento di Boedeeken Meinulfo reca in mano un libro ed una palma, ma la ragione di quest’ultimo attributo non è chiara in quanto il santo non pare abbia subito il martirio.

Autore: Angelo Maria Raggi


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2018-04-19

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