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+ Firenze, 5 ottobre 1320
Martirologio Romano: A Firenze, beato Pietro da Imola, che, cavaliere dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, si prese con pia carità cura degli infermi.
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Appartenente alla nobile famiglia ghibellina dei Pattarmi, signori di Linaro dal 1137, nacque verso la metà del sec. XIII da un Giacomo di Antonio. Valentissimo giureconsulto (l'Imolensis), il suo nome appare in vari documenti imolesi: nel 1289 come index (magistrato), e nel 1299 come artefice principale delle trattative di pace tra guelfi e ghibellini in Romagna; una carta del 1310 fu redatta « in domo ser Petri de Patarenis » (casa poi identificata come quella dei conti Zampieri). Nel 1311, quando i ghibellini furono banditi dalla Romagna, P. si rifugiò a Firenze, dove si diede ad opere di carità negli ospedali; poi si fece cavaliere dell'ordine militare di S. Giovanni di Gerusalemme (detto, appunto dal 1310, dei cavalieri di Rodi, oggi di Malta). Venne eletto Gran Priore di Roma, ma poi ritornò a Firenze a dirigere la Commenda di S. Giacomo in Corbolino (piccola chiesetta ancor oggi esistente in via Faenza), tutto dedito alle opere di carità ed all'assistenza degli infermi ed ivi chiuse la sua vita il 5 ott. 1320. Del medesimo sec. XIV è la pietra tombale posta in S. Giacomo con l'immagine del beato e con l'iscrizione « B. Petrus de Imola Requiescat in pace » e attorno « Hic Iacet D. Fr. Petrus de Imola I. U. Professor Ven. Prior Priorat. Urbis anno DNI MCCCXX qnto Octob. Requievit in Domino ». Le sue reliquie furono tolte da quella tomba e poste sotto l'altare maggiore, in seguito ad un miracolo attribuito alla sua intercessione, in epoca indeterminata. Reliquie del b. sono venerate anche nella cattedrale di Imola, dove un quadro e due affreschi ne conservano anche l'immagine. Pietro da Imola è commemorato il 5 ottobre.
Autore: Giovanni Lucchesi
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Aggiunto il 2009-05-22
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