Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera T > Beato Tommaso Bullaker Condividi su Facebook

Beato Tommaso Bullaker Sacerdote dei Frati Minori, martire

Festa: 12 ottobre

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Chichester, Sussex, Inghilterra, 1598 circa - Tyburn, Londra, Inghilterra, 12 ottobre 1642

Conosciuto nell'Ordine dei Frati Minori con il nome di Giovanni Battista, fu un sacerdote francescano inglese attivo durante la persecuzione dei cattolici nell'Inghilterra di Carlo I. Nato a Chichester e battezzato nel 1598, secondo la ricerca documentaria più recente, ricevette la formazione presso il Collegio Inglese di Saint-Omer e il seminario inglese di Valladolid, dove entrò tra i Frati Minori ad Abrojo e fu ordinato sacerdote nel 1628. Tornato in patria, esercitò il ministero clandestino e ricoprì anche incarichi nell'organizzazione francescana. Arrestato l'11 settembre 1642 mentre celebrava la Messa nella casa londinese di Margaret Powell, fu processato come sacerdote cattolico e condannato secondo la legislazione penale allora vigente. Il 12 ottobre 1642 fu giustiziato a Tyburn. La sua morte fu riconosciuta dalla Chiesa come vero martirio e Tommaso Bullaker fu beatificato da Giovanni Paolo II il 22 novembre 1987 insieme agli altri martiri compresi nella causa degli ottantacinque martiri di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda.

Etimologia: Dall'aramaico te'oma, attraverso il greco Thomas, con il significato di 'gemello'.

Martirologio Romano: A Londra in Inghilterra, beato Tommaso Bullaker, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori e martire, che, arrestato sotto il regno di Carlo I nel momento stesso in cui celebrava la Messa, morì impiccato a Tyburn per il suo sacerdozio e sventrato mentre era ancora vivo.


Tommaso Bullaker nacque in una famiglia cattolica di Chichester. Suo padre, John Bullaker, era medico e maestro di scuola e apparteneva a una famiglia già coinvolta nella storia del cattolicesimo clandestino del Sussex. La documentazione parrocchiale registra il battesimo di un Thomas, figlio di John ed Eleanor Bullaker, il 2 novembre 1598 nella chiesa di St Andrew a Chichester. Questo dato è alla base della moderna identificazione di Bullaker come nato nel 1598 circa, mentre le biografie più antiche e alcune fonti devozionali lo collocano intorno al 1602-1604. Anche la National Portrait Gallery lo registra oggi come circa 1598-1642, mentre il decreto pontificio del 1987 gli attribuisce un'età di trentanove anni al momento del martirio, dato incompatibile con il battesimo del 1598. La questione cronologica rimane pertanto aperta, ma il battesimo del 1598 costituisce un'attestazione documentaria particolarmente significativa.
La famiglia Bullaker apparteneva all'ambiente dei cattolici recusanti del Sussex, sottoposti a pressioni e procedimenti da parte delle autorità ecclesiastiche e civili. Il padre di Tommaso, John, è documentato come medico, maestro di scuola e cattolico recusante. Questa appartenenza familiare costituisce il contesto nel quale maturò la formazione religiosa di Tommaso.

Formazione a Saint-Omer e Valladolid
Ancora giovane, Bullaker fu inviato al Collegio Inglese di Saint-Omer, istituzione destinata alla formazione dei giovani cattolici inglesi fuori dalla patria. Successivamente si trasferì a Valladolid, in Spagna, dove si trovava il seminario inglese. La sua presenza nel Collegio Inglese di Valladolid nel 1621 è attestata dalla documentazione relativa agli istituti inglesi presenti in Spagna.
A Valladolid maturò la vocazione francescana. Entrò nel convento di Abrojo, presso Valladolid, appartenente alla famiglia francescana dell'Osservanza, assumendo il nome religioso di Giovanni Battista. La tradizione biografica colloca l'ingresso nell'Ordine nel 1622 e la professione religiosa nel 1624. Dopo gli studi teologici fu ordinato sacerdote nel 1628.
La sua formazione spagnola è ben attestata dalle fonti successive e dalla documentazione relativa al seminario di Valladolid. Alcune biografie più tarde ampliano i particolari sugli studi compiuti ad Ávila e Segovia e sulle modalità del viaggio verso l'Inghilterra, ma non tutti questi dettagli hanno lo stesso grado di documentazione delle principali tappe della sua formazione.

Il ritorno in Inghilterra
Dopo l'ordinazione Bullaker desiderò dedicarsi alla missione cattolica. Una tradizione biografica riferisce che aveva chiesto di essere inviato nelle missioni delle Indie occidentali, ma che gli fu invece assegnata la missione inglese. Tornato in patria, fu arrestato poco dopo lo sbarco a Plymouth e trasferito a Exeter. La sua prima detenzione si concluse quando l'accusa non riuscì a dimostrare in modo sufficiente che egli fosse un sacerdote cattolico perseguibile. Le fonti riferiscono anche di un oggetto presentato come messale e risultato invece essere un libro profano di storia spagnola.
La data esatta del suo arrivo in Inghilterra presenta qualche divergenza nelle fonti biografiche. Le ricostruzioni più tarde oscillano tra il 1630 e il 1631, mentre il processo di Exeter è riferito alla primavera del 1630. Il dato sicuro è che Bullaker fu arrestato al suo ingresso nella missione inglese e che, dopo la detenzione e il procedimento, poté riprendere l'attività sacerdotale.

Attività francescana
Dopo la liberazione, Bullaker continuò il ministero cattolico clandestino e svolse diversi incarichi all'interno della comunità francescana inglese. Le fonti lo ricordano anche come segretario di Christopher Davenport e come guardiano titolare dei francescani a Oxford nel 1640, con un successivo incarico a Chichester. Nel 1641 il provinciale francescano George Perrot gli autorizzò il trasferimento a Londra, dove avrebbe potuto dedicarsi all'assistenza pastorale dei cattolici della città.
La sua attività si svolse quindi nel quadro della missione cattolica clandestina, nella quale i sacerdoti formati nei seminari del continente rischiavano l'arresto e la condanna semplicemente per l'esercizio del ministero sacerdotale. Bullaker rimase in Inghilterra nonostante il pericolo crescente e continuò a esercitare il ministero fino all'arresto del 1642.

L'arresto durante la Messa
L'11 settembre 1642 Bullaker celebrava la Messa nella casa londinese di Margaret Powell. Fu scoperto e arrestato durante la celebrazione. Gli atti giudiziari relativi al procedimento contro di lui attestano l'accusa di essere un sacerdote del seminario e documentano anche l'accusa rivolta a Margaret Powell per averlo ospitato e assistito.
La circostanza dell'arresto durante la Messa è confermata anche dal Martirologio Romano e costituisce uno degli elementi meglio attestati della sua vicenda finale. Una relazione a stampa pubblicata a Londra nel 1642, il giorno stesso dell'esecuzione, conserva inoltre una testimonianza contemporanea sull'arresto, l'interrogatorio, il processo e l'esecuzione.

Processo e martirio
Bullaker fu detenuto nella prigione di Newgate e processato in quanto sacerdote cattolico. Gli atti del procedimento mostrano che l'imputazione era collegata direttamente alla sua condizione sacerdotale. La normativa penale inglese aveva trasformato il ritorno e l'esercizio del ministero dei sacerdoti formati all'estero in un reato punibile con la pena capitale.
Il 12 ottobre 1642 fu condotto a Tyburn e giustiziato. La documentazione contemporanea e il Martirologio Romano attestano la modalità dell'esecuzione: fu impiccato e, ancora vivo, sventrato; seguì lo squartamento previsto per la condanna per alto tradimento. Il luogo e la data della morte sono stabilmente attestati.
Le fonti vicine agli eventi presentano la fase conclusiva con particolare interesse storico. Timothy J. McCann ha individuato come testimonianze fondamentali il Certamen Seraphicum di Richard Mason, pubblicato nel 1649, la Histoire de la Persecution presente des Catholiques en Angleterre di Le Sieur de Marsys, pubblicata nel 1646, e il pamphlet londinese del 1642. Mason ebbe inoltre accesso a scritti dello stesso Bullaker conservati a Douai e successivamente perduti durante la Rivoluzione francese.

La documentazione del martirio
Il martirio di Bullaker è documentato da una combinazione particolarmente significativa di fonti. La relazione stampata nel 1642 fu pubblicata nello stesso giorno dell'esecuzione e costituisce una testimonianza quasi immediata. A essa si aggiungono due narrazioni del XVII secolo, una francescana e una redatta da Le Sieur de Marsys, la cui posizione gli consentì di raccogliere documenti relativi ai martiri inglesi e, secondo la sua stessa testimonianza, di assistere al processo e all'esecuzione di Bullaker. La ricostruzione moderna del suo martirio si fonda quindi su una base documentaria molto più consistente rispetto a molte altre biografie agiografiche dello stesso periodo.

La causa di beatificazione
La causa di Bullaker fu introdotta a Roma nel 1900. Nel processo relativo agli ottantacinque martiri, la Chiesa esaminò la natura delle loro morti e il 10 novembre 1986 fu promulgato il decreto con il quale Giovanni Paolo II riconobbe il loro vero martirio. La beatificazione fu stabilita per il 22 novembre 1987. Bullaker figura nel gruppo con il numero dodici nell'elenco pontificio dei martiri.
Il decreto pontificio non attribuì a Bullaker una canonizzazione individuale. Egli è pertanto venerato come beato e martire, non come santo canonizzato.

Culto e reliquie
Il nome di Bullaker è inserito nel Martirologio Romano al 12 ottobre, con memoria a Londra del sacerdote francescano arrestato mentre celebrava la Messa e ucciso a Tyburn nel 1642. Questa attestazione costituisce il riferimento liturgico principale per la sua memoria individuale.
La storia delle reliquie presenta invece una documentazione più frammentaria. È attestata una certificazione del duca di Gheldria relativa a reliquie di Bullaker e di altri martiri inglesi, conservata negli archivi municipali di Lille e pubblicata in studi ottocenteschi e novecenteschi. Tale documentazione prova l'esistenza di una tradizione di conservazione delle reliquie, ma non consente di stabilire con sufficiente sicurezza una collocazione attuale unica e certa delle reliquie attribuite a Bullaker.

Curiosità
- Il nome religioso di Bullaker era Giovanni Battista, mentre nelle fonti francescane il personaggio compare anche nella forma latina Ioannes Baptista Bullaker.
- Un pamphlet intitolato An Exact Relation of the Apprehension, Examination, Execution and Confession of Thomas Bullaker fu stampato a Londra nel 1642 e fu posto in vendita nello stesso giorno della sua esecuzione. Una copia è conservata tra i Thomason Tracts della British Library.
- La National Portrait Gallery di Londra conserva quattro ritratti riferiti a Thomas Bullaker, indicato come circa 1598-1642 e con il nome religioso John Baptist.

Cronologia
- 2 novembre 1598 - Battesimo di Thomas Bullaker, figlio di John ed Eleanor Bullaker, nella chiesa di St Andrew a Chichester; la data costituisce la principale attestazione documentaria per la sua nascita.
- 1621 - Presenza di Bullaker nel Collegio Inglese di Valladolid, dopo la formazione iniziale a Saint-Omer.
- 1622 - Ingresso nell'Ordine dei Frati Minori nel convento di Abrojo, presso Valladolid, con il nome religioso di Giovanni Battista.
- 1624 - Professione religiosa nell'Ordine dei Frati Minori.
- 1628 - Ordinazione sacerdotale.
- 1630 - Arresto a Plymouth dopo il ritorno in Inghilterra e successiva detenzione a Exeter; il procedimento non conduce a una condanna definitiva.
- 1640 - Bullaker risulta guardiano titolare dei francescani a Oxford.
- 1641 - Trasferimento a Londra con autorizzazione del provinciale francescano George Perrot per l'attività pastorale tra i cattolici della città.
- 11 settembre 1642 - Arresto di Bullaker mentre celebra la Messa nella casa di Margaret Powell a Londra.
- 12 ottobre 1642 - Esecuzione a Tyburn, Londra, dopo la condanna come sacerdote cattolico.
- 1900 - Introduzione a Roma della causa di beatificazione.
- 10 novembre 1986 - Promulgazione del decreto pontificio che riconosce il vero martirio degli ottantacinque Servi di Dio della causa.
- 22 novembre 1987 - Beatificazione di Tommaso Bullaker da parte di papa Giovanni Paolo II.

Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Tommaso Bullaker con il francescano Giovanni Battista Bullaker è solida. Le fonti francescane, la documentazione relativa alla sua formazione, gli atti giudiziari e il decreto pontificio del 1987 convergono sull'identità del sacerdote martire.
- La data di nascita presenta una divergenza non risolta. Il registro battesimale di St Andrew a Chichester attesta il battesimo di Thomas, figlio di John ed Eleanor Bullaker, il 2 novembre 1598, mentre diverse biografie tradizionali collocano la nascita intorno al 1602 o al 1604. La data del 1598 è stata recepita anche da repertori biografici moderni, tra cui l'Oxford Dictionary of National Biography e la National Portrait Gallery.
- Anche l'età attribuita a Bullaker al momento della morte presenta una discrepanza. Il decreto pontificio del 1987 lo indica come trentanovenne, mentre il battesimo del 1598 comporterebbe un'età di circa quarantatré anni nel 1642. La divergenza non trova una soluzione documentaria definitiva.
- Le principali testimonianze sul martirio sono relativamente vicine agli eventi. Una relazione fu pubblicata nel 1642, nello stesso giorno dell'esecuzione; altre narrazioni furono pubblicate nel 1646 e nel 1649. La documentazione seicentesca consente di ricostruire con buona sicurezza l'arresto, il processo e l'esecuzione.
- L'arresto dell'11 settembre 1642 mentre Bullaker celebrava la Messa, la detenzione, il processo in quanto sacerdote cattolico e l'esecuzione a Tyburn il 12 ottobre dello stesso anno sono elementi storicamente ben attestati e confluiti nella memoria liturgica e nella documentazione della causa.
- Alcuni particolari delle biografie successive relativi alla formazione, al viaggio verso l'Inghilterra e alle circostanze degli ultimi momenti della sua vita appartengono alla tradizione agiografica seicentesca o successiva e non possiedono tutti lo stesso grado di documentazione delle fonti giudiziarie e delle testimonianze contemporanee.
- Il riconoscimento ecclesiastico del martirio è formalmente documentato. Il decreto pontificio del 10 novembre 1986 riconobbe il martirio degli ottantacinque Servi di Dio compresi nella causa e la beatificazione fu celebrata da Giovanni Paolo II il 22 novembre 1987.
- Il culto liturgico di Bullaker è attestato al 12 ottobre. Il Martirologio Romano ne ricorda il martirio a Tyburn e l'arresto durante la celebrazione della Messa. La memoria liturgica conferma lo stato di beato e martire, senza che sia intervenuta una successiva canonizzazione individuale.
- Le testimonianze relative alle reliquie attestano una tradizione di conservazione e venerazione, ma non consentono di stabilire con sufficiente certezza un'unica collocazione attuale delle reliquie attribuite a Bullaker.
- La ricostruzione complessiva della vicenda è pertanto solida per quanto riguarda identità, appartenenza francescana, sacerdozio, attività missionaria, arresto, processo, morte e riconoscimento ecclesiastico del martirio. Rimangono invece alcune incertezze sulla data di nascita, sull'età al momento della morte e su particolari tramandati dalle successive narrazioni agiografiche.

Fonti e bibliografia essenziale
- Richard Mason, Relatio Compendiosa Vitae ac Mortis Venerandi admodum Patris Fratris Ioannis Baptistae Recollecti, in Certamen Seraphicum Provinciae Angliae, Douai, 1649, pp. 31-61. È una delle principali testimonianze francescane seicentesche sulla vita, il processo e il martirio di Bullaker.
- Le Sieur de Marsys, Histoire de la Persecution presente des Catholiques en Angleterre, Paris, 1646, vol. I, pp. 57-66 e vol. III, pp. 94-100. La narrazione raccoglie testimonianze e documenti relativi ai martiri inglesi e comprende la vicenda di Bullaker.
- An Exact Relation of the Apprehension, Examination, Execution and Confession of Thomas Bullaker, a Priest, of the Order of S. Austin, London, 1642. Relazione contemporanea sull'arresto, il processo e l'esecuzione.
- Timothy J. McCann, 'Some Unpublished Accounts of the Martyrdom of Blessed Thomas Bullaker O.S.F. of Chichester in 1642', British Catholic History, 19, 1988, pp. 171-182. Studio storico-critico fondamentale sulla tradizione documentaria del martirio.
- Timothy J. McCann, 'The Catholic Recusancy of Dr. John Bullaker of Chichester, 1574-1627', British Catholic History, 11, 1971, pp. 75-86. Studio sulla famiglia di Bullaker e sul contesto recusante di Chichester.
- Timothy J. McCann, 'Bullaker, Thomas [name in religion John Baptist] (bap. 1598, d. 1642), Franciscan friar', Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004.
- Stephen M. Donovan, 'Ven. Thomas Bullaker', in The Catholic Encyclopedia, vol. III, New York, 1913. Sintesi biografica basata sulla tradizione agiografica precedente.
- Giovanni Paolo II, lettera apostolica Cum hora, 22 novembre 1987, decreto di beatificazione degli ottantacinque martiri. Il documento riconosce il martirio e include espressamente Thomas Bullaker tra i sacerdoti francescani martiri.


Autore:
Giampietro Cattini

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-09-23

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati