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Santa Cilinia (Celina) Madre di San Remigio

Festa: 21 ottobre

† Laonnois, Aisne, Hauts-de-France, Francia, dopo il 458

E' una figura cristiana della Gallia del V secolo, ricordata soprattutto come madre di san Remigio, vescovo di Reims e protagonista della conversione dei Franchi. Le notizie storiche sulla sua persona sono molto scarse e provengono in larga parte dalla tradizione sviluppatasi intorno alla famiglia di Remigio. Una testimonianza particolarmente importante è contenuta nella Vita Remigii di Incmaro di Reims, composta nel IX secolo sulla base di materiale più antico, nella quale Cilinia è presentata come moglie di Emilio e madre di Principio e di Remigio. Il racconto agiografico attribuisce alla nascita di Remigio caratteri prodigiosi e riferisce che l'eremita Montano ne avrebbe annunciato preventivamente la nascita. La stessa tradizione narra che il latte materno di Cilinia avrebbe restituito la vista a Montano. Questi episodi appartengono alla costruzione agiografica della memoria di Remigio e non sono attestazioni contemporanee agli eventi. Il culto di Cilinia è documentato nei martirologi medievali e la sua memoria è presente nel Martyrologium Romanum al 21 ottobre.

Etimologia: Celina = abitatore del cielo, dal latino

Martirologio Romano: Presso Laon sempre in Francia, santa Cilinia, madre dei santi vescovi Princípio di Soissons e Remigio di Reims.


Cilinia (Celina, Céline, Celinia, Celenia, Cylinia) apparteneva a una famiglia di rango elevato della società gallo-romana del territorio di Laon. La sua esistenza storica è legata soprattutto alla famiglia costituita con Emilio. La Vita Remigii di Incmaro afferma che entrambi erano di nobile origine e che Cilinia aveva già avuto figli quando, in età avanzata, concepì Remigio.
Il titolo di 'conte di Laon' attribuito a Emilio è ampiamente presente nella tradizione successiva, ma non appartiene alla documentazione più antica conservata su Cilinia. Per questo il dato può essere mantenuto come elemento della tradizione biografica, non come informazione indipendentemente documentata per il V secolo.
Cilinia ebbe almeno due figli prima di Remigio. Il primo, Principio, divenne vescovo di Soissons. Incmaro menziona inoltre un altro figlio, fratello di Principio e padre di Lupo, che sarebbe succeduto a Principio nella sede episcopale di Soissons. Il rapporto esatto tra Principio e Lupo fu oggetto di discussione già nella tradizione storiografica medievale, poiché alcuni interpretarono i testi nel senso che Principio fosse il padre di Lupo, mentre Incmaro sembra indicare un rapporto di zio e nipote.

La nascita di Remigio
La parte più conosciuta della tradizione relativa a Cilinia riguarda la nascita di Remigio. Una prima versione della vita di Remigio, trasmessa attraverso Venanzio Fortunato, riferiva già che la nascita del futuro vescovo era stata annunciata prima del suo concepimento. Incmaro, nel IX secolo, sviluppò ampiamente questo episodio.
Secondo il racconto di Incmaro, l'eremita Montano, ritiratosi in preghiera, avrebbe ricevuto per tre volte l'annuncio della nascita di un figlio destinato a contribuire alla salvezza della Chiesa nelle Gallie. Il messaggio gli ordinava di comunicarlo a Cilinia, indicandole anche il nome del bambino, Remigio.
Cilinia e il marito, ormai anziani e convinti di non poter più avere figli, accolsero l'annuncio. La tradizione presenta quindi la nascita di Remigio secondo il modello biblico della maternità inattesa di una donna avanti negli anni, richiamando in particolare Isacco e Giovanni Battista. L'elemento appartiene chiaramente alla narrazione agiografica e non può essere verificato attraverso una testimonianza contemporanea.
Il racconto continua riferendo che, dopo la nascita e lo svezzamento di Remigio, Cilinia avrebbe applicato il proprio latte sugli occhi di Montano, che era cieco, restituendogli miracolosamente la vista. Anche questo episodio è trasmesso dalla tradizione agiografica della Vita Remigii e non possiede una conferma indipendente contemporanea.

Il rapporto con Remigio
Le fonti non conservano una biografia autonoma di Cilinia paragonabile a quella dei grandi personaggi ecclesiastici del suo tempo. La sua memoria è infatti strettamente connessa a quella del figlio Remigio. La tradizione la presenta come una donna cristiana dedita alle opere pie e come madre di una famiglia dalla quale provennero diversi membri dell'episcopato della Gallia settentrionale.
Il fatto storicamente più solido è dunque il rapporto familiare con Remigio e Principio, mentre i particolari relativi alla personalità di Cilinia, alle sue virtù individuali e alle circostanze straordinarie della nascita di Remigio derivano soprattutto dalla letteratura agiografica successiva.

Morte e sepoltura
La data della morte di Cilinia non è conservata. La sua morte viene generalmente collocata dopo il 458, senza che sia possibile stabilire con sicurezza l'anno. Il 458 costituisce un termine cronologico utilizzato dalla tradizione agiografica e dagli studi successivi, ma non una data certa della sua morte.
La tradizione relativa alla sepoltura è collegata a Lavergny, località dell'attuale comune di Parfondru, nei pressi di Laon. L'informazione deriva da una versione interpolata del testamento attribuito a san Remigio, documento che la critica degli Acta Sanctorum considera non autentico nella sua forma estesa. Di conseguenza, la sepoltura a Lavergny appartiene a una tradizione antica ma non può essere considerata un dato documentario certo.
Una tradizione liturgica successiva ricorda inoltre una traslazione delle sue reliquie a Laon il 5 aprile. Le reliquie sarebbero poi andate perdute durante la Rivoluzione francese. Anche per questo aspetto la documentazione è tarda e non consente di ricostruire con certezza l'intera vicenda delle reliquie.

Le fonti sulla santa
Le notizie su Cilinia dipendono quasi interamente dalla tradizione relativa a san Remigio. Una fonte particolarmente significativa è la Vita Remigii di Incmaro di Reims, composta nel IX secolo. Lo stesso Incmaro dichiara di avere raccolto informazioni provenienti da tradizioni precedenti e ricorda un'antica vita di Remigio, oggi perduta, conosciuta attraverso la trasmissione successiva.
La tradizione più antica conservata attraverso Venanzio Fortunato è molto più breve. Incmaro amplia considerevolmente il racconto, inserendo la profezia di Montano, l'età avanzata dei genitori e il miracolo della guarigione del cieco. Gli Acta Sanctorum sottolineano inoltre che alcune elaborazioni di Incmaro sulla nascita di Remigio non possono essere accolte senza riserve e che il racconto presenta elementi tipici dell'abbellimento agiografico.

Il culto
Cilinia compare nel Martyrologium Romanum con un elogio molto breve: è ricordata a Laon come madre del beato Remigio, vescovo di Reims, il 21 ottobre. La sua memoria è quindi attestata nella tradizione martirologica della Chiesa latina.
La ricerca sulla liturgia medievale documenta inoltre la presenza di un ufficio dedicato a Cilinia nell'ambito di Reims o Laon, probabilmente collegato alla produzione liturgica attribuita a Hucbaldo intorno al 900. I manoscritti conservati risalgono almeno alla fine del X secolo e al XII secolo. L'attribuzione precisa dell'ufficio a Hucbaldo rimane tuttavia prudenziale.
A Reims la commemorazione era collegata anche al 22 ottobre, secondo il proprio locale. La memoria del 21 ottobre rimase invece quella attestata dal Martyrologium Romanum.

La distinzione da santa Celina di Meaux
Cilinia di Laon non deve essere confusa con santa Celina di Meaux, vergine consacrata e legata alla tradizione di santa Genoveffa. Le due figure hanno lo stesso giorno liturgico, il 21 ottobre, e questa coincidenza ha favorito nel tempo alcune confusioni nella trasmissione delle memorie agiografiche. Cilinia di Laon è la madre di san Remigio; Celina di Meaux appartiene invece a una diversa tradizione agiografica.

Curiosità
- Il nome della santa compare nelle fonti medievali soprattutto nella forma latina Cilinia o Cylinia, mentre Céline e Celina sono forme sviluppatesi nelle tradizioni linguistiche successive.
- Il nome di Cilinia compare già nella Vita Remigii di Incmaro insieme a quello del marito Emilio e del figlio Principio.
- Il racconto secondo cui il latte di Cilinia avrebbe restituito la vista all'eremita Montano è uno degli episodi più caratteristici della tradizione agiografica relativa alla nascita di san Remigio.
- Cilinia e l'omonima santa Celina di Meaux sono entrambe commemorate il 21 ottobre, ma appartengono a tradizioni biografiche differenti.

Cronologia
- V secolo - Cilinia vive nel territorio di Laon ed è sposata con Emilio, appartenente alla nobiltà gallo-romana locale.
- V secolo - Nasce Principio, che diventerà vescovo di Soissons.
- V secolo - Nasce un altro figlio, indicato da Incmaro come padre di Lupo di Soissons.
- V secolo - Secondo la tradizione agiografica, l'eremita Montano annuncia a Cilinia la nascita di Remigio.
- V secolo - Nasce Remigio nel territorio del Laonnois.
- V secolo - Secondo la Vita Remigii, Cilinia avrebbe contribuito alla guarigione miracolosa della cecità di Montano mediante il proprio latte.
- 458 - Il periodo costituisce un termine cronologico significativo per la collocazione della morte di Cilinia, che la tradizione pone dopo tale anno.
- dopo il 458 - Morte di Cilinia, secondo la cronologia tradizionale.
- Medioevo - La memoria di Cilinia è inserita nei martirologi e collegata alla tradizione liturgica di Laon e Reims.
- 5 aprile - Una tradizione liturgica tarda ricorda la traslazione delle sue reliquie a Laon.

Valutazione storico-critica
- L'esistenza di Cilinia e il suo rapporto di parentela con san Remigio appartengono alla tradizione agiografica antica relativa al vescovo di Reims; la sua memoria è inoltre recepita nei martirologi della Chiesa latina.
- La fonte narrativa principale, la Vita Remigii di Incmaro, risale al IX secolo e non è una testimonianza contemporanea a Cilinia. Incmaro dichiara di dipendere da tradizioni e scritti precedenti, tra i quali una più antica vita di Remigio oggi perduta.
- Il nome di Cilinia e la sua maternità nei confronti di Remigio sono elementi stabilmente presenti nella tradizione; l'identificazione del padre di Remigio con Emilio è anch'essa antica, mentre il titolo di conte di Laon attribuito a Emilio appartiene soprattutto alla tradizione successiva.
- La maternità di Cilinia nei confronti di Principio è attestata nella Vita Remigii. Il rapporto tra Principio e Lupo di Soissons rimane invece oggetto di una controversia interpretativa, poiché le formulazioni di Incmaro e Flodoardo sono state lette in modi differenti.
- La profezia di Montano e la guarigione della sua cecità mediante il latte di Cilinia appartengono alla tradizione agiografica e non sono confermate da testimonianze contemporanee indipendenti.
- L'affermazione secondo cui Cilinia avrebbe avuto un'età eccezionalmente avanzata alla nascita di Remigio non può essere trasformata in una cifra precisa. Gli Acta Sanctorum respingono come non attendibile l'attribuzione di novant'anni alla santa al momento del concepimento di Remigio.
- La data della morte non è documentata con precisione. Il 458 rappresenta un termine cronologico, mentre la collocazione della morte dopo tale anno è più prudente della tradizionale datazione a circa 458.
- La sepoltura a Lavergny dipende da una versione interpolata del testamento di Remigio, la cui autenticità è stata respinta dalla critica degli Acta Sanctorum. Il luogo non può quindi essere considerato certo sul solo fondamento di tale documento.
- Il culto è storicamente attestato attraverso la tradizione martirologica e liturgica medievale. Il Martyrologium Romanum la ricorda il 21 ottobre come madre di Remigio, mentre la tradizione liturgica di Reims conosce anche una commemorazione il 22 ottobre.
- Cilinia di Laon è distinta da Celina di Meaux, anch'essa celebrata il 21 ottobre. La coincidenza della memoria liturgica ha favorito confusioni onomastiche e agiografiche, ma le due figure appartengono a tradizioni differenti.

Fonti e bibliografia essenziale
- Incmaro di Reims, Vita sancti Remigii, IX secolo, in Patrologia Latina, vol. 125, col. 1129 e seguenti. La fonte conserva la principale narrazione relativa alla famiglia di Remigio, alla maternità di Cilinia e alla tradizione sulla nascita del santo.
- Venanzio Fortunato, tradizione della più antica Vita Remigii, conservata attraverso la rielaborazione di Incmaro. La tradizione fortunatiana costituisce uno strato anteriore rispetto all'ampliamento incmariano del racconto della nascita di Remigio.
- Acta Sanctorum, October IX, commentario relativo a san Remigio e alle notizie su santa Cilinia, in particolare le sezioni dedicate alla famiglia di Remigio, alla nascita e alla cronologia.
- René Trochon de Lorière, 'Sainte Cilinie et l'enfance de saint Remi', Mémoires de la Société historique de l'Aisne, studio dedicato alla tradizione locale di Cilinia e all'infanzia di Remigio.
- HISTORIAE - Liturgical Chant for Offices of the Saints in the Middle Ages, studio sulla tradizione liturgica medievale, con attestazioni dell'ufficio di Cilinia nell'ambito di Reims o Laon.
- Nominis, Conférence des évêques de France, voce 'Sainte Céline, mère de saint Remi de Reims', per la tradizione cultuale e la memoria liturgica.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-10-02

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