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Santi Demetrio e Biagio di Veroli Martire

29 novembre

Palestina, I sec. – Veroli (Frosinone), I sec.

Etimologia: Demetrio = sacro alla dea Demetra, dal greco

Emblema: Palma


Santi BIAGIO E DEMETRIO, martiri di Veroli

Tutte le notizie che si possono dare sui santi martiri Demetrio e Biagio, che si venerano a Veroli (Frosinone),
riguardano più che altro le loro reliquie.
Essi sarebbero venuti a Veroli insieme a s. Maria Salome, madre degli apostoli Giovanni e Giacomo, collaborando con lei nell’annunziare il Vangelo agli abitanti della zona e avrebbero poi qui subito il martirio, mentre s. Maria di Salome morì in tarda età pacificamente, divenendo poi la santa patrona principale del paese ciociaro.
I due martiri, erano evidentemente originari come Salome, della Palestina e seguaci del cristianesimo dei primi tempi, essendo Maria Salome contemporanea di Gesù e presente fra le pie donne, che ignare della Resurrezione, si erano recate di buon mattino al sepolcro di Cristo, per ungerne il corpo con aromi.
I corpi di Demetrio e Biagio furono sepolti nell’area su cui poi sorse il Duomo, e furono rinvenuti nella cripta nel 1196; furono allora riposti in due loculi formati da una stessa pietra e poi rimessi nella cripta. Solo nel 1478, quando si prelevarono alcune reliquie di Biagio, i due loculi vennero contrassegnati con due iscrizioni lapidee.
I fedeli già nel marzo 1288, potevano ricevere delle indulgenze, se avessero visitato la cattedrale di Veroli in alcune festività, indulgenze concesse da quattro arcivescovi e una decina di vescovi. Lo stesso papa Niccolò IV, il 6 novembre 1289, concedeva un’indulgenza a chi avesse visitato la cattedrale dedicata a s. Andrea, nella festa dell’Apostolo e in quelle dei martiri Biagio e Demetrio e della beata Maria madre di Giacomo.
Nel 1322 un fedele di Veroli di nome Andrea, fece costruire una cappella e un altare, sul luogo dove secondo la tradizione, i due santi palestinesi avrebbero subito il martirio e lì ritrovati i loro corpi.
Ancora il 12 giugno 1743, i suddetti corpi furono traslati dalla cattedrale alla chiesa di S. Salome e sistemati poi nel 1742 nella ‘confessione’, cioè nell’incrocio fra navata e transetto, dal vescovo Lorenzo Tartagni. Nei secoli qualche studioso ha ipotizzato che le reliquie rinvenute nel 1196, attribuite ai santi Biagio e Demetrio, compagni di s. Maria Salome, fossero in realtà quelle di s. Biagio di Sebaste e di s. Demetrio di Tessalonica e che la leggenda, ha fatto diventare due santi locali; ma è solo un’ipotesi.
Verso il 1478 il vescovo Ponziano, fece fare un reliquiario d’argento a forma di busto, per contenere le reliquie del capo di Biagio e un altro sempre d’argento per rinchiudere un’anca di Demetrio; in seguito il busto di Biagio fu adattato per contenere anche il capo di Demetrio.
Nella cattedrale invece è rimasta una tela del 1604, posta nella Cappella del S.mo Sacramento, che raffigura i due santi martiri, vestiti da pellegrini a lato di s. Salome.
La loro festa liturgica ricorre il 29 novembre, mentre quella di s. Salome è al 24 aprile.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2003-10-08

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