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Card. Cahal Brendan Daly

Cardinale ultraottantenne

1917 -

Arcivescovo emerito di Armagh (Irlanda).
Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato nel Concistoro del 28 giugno 1991, del Titolo di San Patrizio.


Il Cardinale Cahal Brendan Daly, Arcivescovo emerito di Armagh (Irlanda), è nato in Loughguile, diocesi di Down and Connor, il 1° ottobre 1917.

Terzo di sette figli, ha compiuto gli studi nella St. Patrick's National School di Loughguile e al St. Malachy's College di Belfast. Dopo aver frequentato la Queen's University di Belfast, ha studiato al Seminario Nazionale, il St. Patrick's College, dove si è laureato con il massimo dei voti. Conseguito il dottorato nello stesso St. Patrick's College di Maynooth, si è specializzato in filosofia all'Istituto Cattolico di Parigi.

È stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1941. Ha partecipato alla prima Sessione del Concilio Vaticano II come assistente del Vescovo di Down and Connor, Mons.William Philbhin, e alle rimanenti tre sessioni come assistente del Cardinale Conway.

Per quasi trent'anni si è dedicato all'attività accademica che lo ha portato tra l'altro ad insegnare nella Queen's University. Egli, tuttavia, ha sempre pensato alla sua vocazione sacerdotale come eminentemente pastorale.

Eletto alla sede residenziale di Ardagh il 26 maggio l967, ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 16 luglio 1967. Al momento della sua ordinazione episcopale ha scelto il motto "Iesus Christus heri et hodie". Dovendo enumerare i fondamenti del suo ministero episcopale si possono evidenziare la disponibilità ad un contatto costante con i sacerdoti della diocesi, la volontà di edificare una Chiesa locale "a dimensione umana" dove sono eliminate le barriere tra le persone, l'efficienza nell'amministrazione, l'attenzione costante rivolta al problema dell'insegnamento e agli aspetti ad esso connessi, la preghiera personale come priorità assoluta. Ha avuto sempre una sollecitudine particolare per gli ammalati e per i sofferenti.

Come uomo nato e cresciuto nell'Irlanda del Nord, che ha vissuto per oltre quindici anni nell'Irlanda del Sud, ha un'acuta percezione dei problemi che travagliano l'isola. Nel suo libro "Violenza in Irlanda e coscienza cristiana", pubblicato nel 1973, ha raccolto articoli, saggi e altri testi per analizzare la questione da un punto di vista morale. Un altro volume di saggi, "Pace, l'opera della giustizia", è stato pubblicato nel 1980.

Per un periodo ha anche ricoperto l'incarico di Co-Presidente del comitato operativo interreligioso che, nell'ottobre 1976, pubblicò lo studio "Violenza in Irlanda". Lo studio offre soprattutto una serie di indicazioni pratiche per un miglioramento dei rapporti interreligiosi nel Nord del Paese.

Impegnato ecumenista, nel 1979, ha scritto una "Lettera ai Protestanti del Nord" in cui tratta dei legami che dovrebbero unire tutti i cristiani irlandesi. "Come un concittadino del Nord - si legge - vi chiedo sinceramente di credere che nessun'altra comunità europea o delle Isole Britanniche può stimare il credo protestante quanto quella dei cattolici irlandesi. Gli irlandesi cattolici e protestanti possono e devono aiutarsi reciprocamente a rimanere fedeli a Cristo in un mondo in cui non si può pensare che il Protestantesimo possa guadagnare da un declino del Cristianesimo e viceversa. Solo il mondo secolarizzato e materialista potrà giovarsi del declino di una delle nostre comunità".

Per dieci anni dal 1974, ha fatto parte del Segretariato per l'Unione dei Cristiani e, nel 1978, è stato uno degli osservatori alla Conferenza di Lambeth, l'Assemblea generale dei Vescovi della Comunione Anglicana che si riunisce ogni dieci anni.

Il 24 agosto 1982 è stato trasferito a Down and Connor. La nomina a Vescovo di Down and Connor, ha segnato il ritorno del Presule nella diocesi dove fu ordinato sacerdote e dove ha svolto il suo ministero pastorale per oltre vent'anni. Tra i molti problemi affrontati, il più scottante è stato sicuramente quello della violenza. "Come Vescovo - ha più volte ripetuto - sono chiamato ad essere un costruttore di ponti, un ministro di riconciliazione. Nella nostra situazione ciò significa che un Vescovo è chiamato a spiegare alla comunità il valore della comprensione reciproca e a chiedere il riconoscimento dei diritti di ciascuno". Ha sempre creduto che né l'analisi religiosa né l'analisi politica del problema dell'Irlanda del Nord possano svilupparsi adeguatamente con l'esclusione di una delle due comunità. Più di una volta egli ha sottolineato che "i cattolici devono onestamente riconoscere la colpa che in loro stessi stimola l'incomprensione e il pregiudizio dei protestanti. Questi ultimi, d'altro canto, devono prendere coscienza del grave senso di ingiustizia sentito dai cattolici dell'Irlanda del Nord nell'essere trattati come cittadini di seconda classe".

Nel 1984 ha guidato la delegazione della Conferenza Episcopale Irlandese al Forum della Nuova Irlanda.

Il 6 novembre 1990 è stato nominato Arcivescovo di Armagh e Primate d'Irlanda succedendo al Cardinale O'Fiaich.

È anche autore di due volumi: "Morale, legge e Vita" (1962) e "La moralità della legge naturale oggi" (1965). Ha anche contribuito con una serie di articoli a "Irish Philosophical Studies" e al "The Irish Theological Quarterly".

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato nel Concistoro del 28 giugno 1991, del Titolo di San Patrizio.

Dal 1° ottobre 1996 è Arcivescovo emerito di Armagh.


Fonte:
Santa Sede (aggiornamento: 29.09.2003)

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Aggiunto il 2005-04-11
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