Il Card. Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio "Cor Unum", è nato nel cuore dei Paesi Baschi ad Espelette (Diocesi di Bayonne, Francia), il 25 settembre del 1922. Suo padre è stato meccanico agricolo. Dopo gli studi compiuti nel seminario minore di Ustariz, ha continuato la sua preparazione spirituale e scientifica al seminario maggiore di Bayonne e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, ottenendo la Licenza in Sacra Teologia ed il dottorato in Diritto Canonico con una tesi sul battesimo dei fanciulli di genitori cattolici non praticanti. Ordinato sacerdote il 13 luglio 1947, inizia il ministero pastorale nella diocesi nativa, quella di Bayonne, prima di divenire - nel 1961 - Direttore aggiunto del Segretariato dell'Episcopato francese ed impegnarsi, nel contempo, alla creazione di un segretariato per la pastorale. Dal 1966 al 1970 occupa il posto di Segretario Generale dell'Episcopato francese, prima di divenire, il 29 marzo 1969, Vescovo titolare di Gemelle di Numidia e Ausiliare per l’Arcidiocesi di Parigi. Il 22 dicembre 1970 è promosso Arcivescovo di Marseille e nel 1975 succede al Cardinale Marty alla presidenza della conferenza episcopale francese. A questo incarico viene riconfermato ancora il 27 ottobre del 1978. Dal 25 novembre del 1975 è stato anche Prelato della Missione di Francia. Già prima di essere Vescovo e, soprattutto, dopo la sua ordinazione Episcopale (avvenuta il 27 maggio 1969), ha rivestito un ruolo molto importante sul piano ecclesiale internazionale. Dal 1965, anno di chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, egli è stato Segretario del Comitato di collegamento delle Conferenze episcopali d'Europa e nel 1971 diviene il primo presidente del Nuovo Consiglio europeo delle conferenze episcopali. A questo ufficio è stato rieletto nel 1975. È stato l'ideatore e l'animatore dei Symposium di Noordwikeroot e di Coira ed anche uno dei principali artefici della riunione ecumenica europea di Chantilly. Ha partecipato molte volte ai lavori del Sinodo dei Vescovi. I suoi interventi teologici e socio-religiosi, ricordano l'impegno di una Chiesa viva, sempre attenta ai problemi dell'uomo europeo. Preparato sul piano teologico e molto addentrato nei problemi della Francia e della Chiesa francese, ripropone le sue ricerche e le sue riflessioni in importanti convegni e centri culturali. Al centro studi San Luigi dei Francesi, nel maggio del '67, egli parla della Chiesa in Francia all'indomani del Concilio; nel bollettino della sua Diocesi Eglise de Marseille puntualizza e richiama l'attenzione dei fedeli i problemi ecclesiali e sociali più scottanti. "L'uomo senza lavoro è ferito" scrive nel 1978. "La sicurezza sulle strade è un test del rispetto dell'uomo",aggiunge. Sul bollettino diocesano parla della difesa sui diritti umani come esigenza della coscienza e ricorda il grave problema della disoccupazione. Allarga il suo orizzonte ecclesiale scrivendo articoli sul cammino della Chiesa in Africa (1978) e sulla vita religiosa in Russia (1976). Questi scritti sono frutto della sua attenzione verso gli altri e della necessità di trasmettere un'esperienza religiosa di importanza notevole. In Francia egli ha dato uno stile nuovo alla conferenza episcopale indicando con chiarezza i nuovi traguardi dell'evangelizzazione della promozione umana. "Una Chiesa - ebbe a dire ai Vescovi francesi già nel 1965 - che non avesse nulla da dire al di là di ciò che l'uomo può apprendere da se stesso, non avrebbe più niente da dire a questo stesso uomo". Nel 1986, a Lourdes, disse ai Vescovi francesi che nessuno si senta emarginato nella Chiesa "né colui che entra difficilmente nell'idea del rinnovamento conciliare, né colui che cerca nuovi spazi alla missione ecclesiale". Il Card. Etchegaray ha impostato tutta la sua azione pastorale alla "fedeltà al deposito della fede" e "alla presenza inventiva al contatto di un mondo inquieto del suo avvenire". L' 8 aprile 1984 è stato chiamato a Roma e nominato dal Papa Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (incarico mantenuto fino al 24 giugno 1998) e Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" (quest'ultimo incarico, fino al 2 dicembre 1995). In tutti questi anni il Card. Etchegaray ha svolto un instancabile servizio a favore della pace, dei diritti umani e dei bisogni dei più poveri, portando in numerosissime nazioni di ogni parte del mondo il messaggio e la carità del Papa. Il 15 novembre 1994 è stato nominato Presidente del Comitato Centrale del Grande Giubileo dell'Anno 2000, e in tale veste ha diretto la preparazione e lo svolgimento dell’Anno Santo 2000. È stato creato e pubblicato Cardinale da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 30 giugno del 1979, del Titolo di San Leone I. Il 24 giugno 1998 è stato promosso all’ordine dei Vescovi, del Titolo della Chiesa suburbicaria di Porto-Santa Rufina.
|
Fonte:
|
|
Santa Sede (aggiornamento: 02.03.2004)
|
_______________________
Aggiunto il 2005-04-11
Letto da 1278 persone
|