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Card. Bernardin Gantin

Cardinale ultraottantenne

1922 -

Decano emerito del Collegio Cardinalizio, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi, Presidente emerito della Pontificia Commissione per l'America Latina.
Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 giugno del 1977, del Titolo della Chiesa Suburbicaria di Palestrina.


Il Cardinale Bernardin Gantin, Decano emerito del Collegio Cardinalizio, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi, Presidente emerito della Pontificia Commissione per l'America Latina, è nato in Toffo, Arcidiocesi di Cotonou (Bénin), l'8 maggio 1922.

Il suo nome significa albero di ferro della terra d'Africa, e sempre il suo popolo e la sua terra sono stati e sono presenti nella sua vita. Figlio di un funzionario delle ferrovie, ha compiuto gli studi nella scuola di Dahomey, oggi Repubblica Popolare di Benin, dove fu l'arrivo dei primi missionari -nel 1861- a determinare la nascita di una profonda fede cristiana; nella cittadina di Ouidahessa trovò il suo centro principale e da lì si irradiò poi per tutto il territorio. Una forte spinta al cristianesimo venne pure dall'esperienza di numerosi schiavi deportati dal Paese nelle piantagioni dell'America Latina, la maggior parte dei quali al ritorno in terra africana testimoniò della forza e della speranza che a loro derivava dal Vangelo.

Nel 1936, terminati gli studi inferiori, è entrato nel seminario minore del suo Paese; nel 1951 ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale a Lomé in Togo dall'Arcivescovo Louis Parisot ed è stato trattenuto presso il seminario come insegnante di lingue; nello stesso tempo si dedicava intensamente all'attività pastorale in un gruppo di villaggi e da questa esperienza gli è derivato un grande amore per l'apostolato.

Nel 1953 - lasciando in Africa qualcosa più del suo cuore - è stato chiamato a Roma dove ha studiato presso l'Università Urbaniana e quindi presso la Lateranense, ottenendo la Licenza in Teologia e in Diritto Canonico.

L’11 dicembre 1956 è stato eletto alla Chiesa titolare di Tipasa di Mauritania e nominato Ausiliare dell’Arcidiocesi di Cotonou. Consacrato il 3 febbraio 1957; è stato promosso da Giovanni XXIII Arcivescovo di Cotonou il 5 gennaio 1960, quando il suo antico maestro, l'Arcivescovo Parisot, stanco e malato, sentì che era giunto il momento di lasciare il suo gregge nelle mani di chi degnamente avrebbe proseguito il suo enorme lavoro di apostolato. La sua alacrità pastorale si è manifestata in molteplici campi: suddivisa la diocesi per poter seguire più efficacemente le singole situazioni, ha promosso l'istituzione di scuole, ha dato slancio e vigore all'attività dei catechisti e delle suore autoctone, curando in modo particolare il problema delle vocazioni sacerdotali; per esse ha sostenuto non pochi sacrifici al fine di mantenere agli studi seminaristi e sacerdoti della diocesi.

Presidente della Conferenza episcopale della regione che comprendeva sette Paesi (Dahomey, Togo, Costa D'Avorio, Alto Volta, Nuova Guinea, Senegal e Nigeria), è stato chiamato nell'aprile del 1971 a Roma come segretario aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, della quale è divenuto segretario due anni più tardi.

Nel dicembre 1975 è stato nominato Vice-Presidente della Pontificia Commissione Justitia et Pax, divenendone poi Presidente il 16 dicembre 1976.

Nel dicembre 1975 è stato nominato anche Vice-Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, divenendone Pro-Presidente l’anno successivo e infine Presidente nel 1978.

Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 giugno del 1977 ; (già Diacono di Sacro Cuore di Cristo Re), del Titolo della Chiesa Suburbicaria di Palestrina (29 settembre 1986).

È stato Presidente delegato alla V Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi (1980) sul tema: "I compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo".

L’8 aprile 1984 è stato nominato Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, incarichi mantenuti fino al 25 giugno 1998.

Il 5 giugno 1993 il Papa ne ha approvato l'elezione, fatta dai Cardinali dell'ordine dei Vescovi il 4 giugno, a Decano del Collegio Cardinalizio.

Il 30 novembre 2002 il Santo Padre ha accolto la richiesta del Card. Gantin di essere dispensato dall'Ufficio di Decano del Collegio Cardinalizio e dal titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia, permettendogli in pari tempo di tornare in Patria, nel Benin.


Fonte:
Santa Sede (aggiornamento: 27.05.2003)

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Aggiunto/modificato il 2005-04-11

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