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Card. Virgilio Noè

Cardinale ultraottantenne

1922 -

Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro.
Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 28 giugno 1991, del Titolo di Regina Apostolorum.


Il Cardinale Virgilio Noè, Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro, è nato a Zelata di Bereguardo, in diocesi di Pavia (Italia), il 30 marzo 1922. Frequentati gli studi nel seminario vescovile di Pavia, viene ordinato sacerdote il 1° ottobre 1944. Inizia il ministero sacerdotale nella parrocchia del SS. Salvatore, in periferia di Pavia, creando un movimento giovanile, incentrato specialmente sulla partecipazione alla liturgia.

Nel 1948 è inviato a Roma dal Vescovo diocesano, Mons. Carlo Allorio, e frequenta l'Università Gregoriana, dove, nel 1952, consegue la laurea in Storia Ecclesiastica, discutendo una tesi su "La politica religiosa dei re longobardi".

È docente di Storia ecclesiastica, Patrologia, Liturgia, Storia dell'arte nei seminari teologici di Pavia e di Tortona, e nello stesso tempo direttore spirituale nel Collegio S. Agostino e nel Collegio S. Giorgio, Assistente dei Laureati cattolici, Presidente della commissione liturgica diocesana. In questa veste organizza, fra il 1952 e il 1964, un'azione capillare in diocesi, in modo da celebrare in tutte le parrocchie la Settimana liturgica parrocchiale, in preparazione ai Congressi Eucaristici diocesani del 1956 e del 1961, ai quali partecipa l'allora Arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini. Per i sacerdoti e le religiose si celebrarono in quegli anni convegni di aggiornamento sui principali temi della riforma liturgica.

Nel 1964 è chiamato a Roma come Segretario del Centro di Azione Liturgica (CAL), che proprio quell'anno viene assunto dalla Conferenza Episcopale Italiana come suo "Institutum Liturgicum Pastorale". Riorganizza la Segreteria del CAL e dà impulso alle Settimane liturgiche nazionali (Verona, Pavia, Monreale, Udine e Ascoli Piceno), ai corsi di aggiornamento nelle varie diocesi, agli esercizi spirituali a tonalità liturgica, per sacerdoti, religiosi, seminaristi. Il foglio "Liturgia" diviene, per opera sua, la rivista di collegamento fra quanti si interessano all'applicazione della riforma liturgica: vi sono riportate e sottolineate le notizie e le realizzazioni più significative, che si andavano affermando nelle diocesi e regioni italiane. Dal 1964 al 1968 è professore presso il Pontificio Istituto Liturgico di S. Anselmo in Roma, per la cattedra di Arte sacra.

Il 7 maggio 1969, Paolo VI gli affida l'incarico di Sottosegretario della nuova Congregazione per il Culto Divino, che doveva realizzare l'attuazione pastorale della riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II.

Nel gennaio 1970 viene nominato Maestro delle Cerimonie Pontificie. Già dal maggio 1968, in veste di Segretario, aveva fatto parte del Comitato per la revisione delle Cerimonie Pontificie, di cui era Commissario il P. Annibale Bugnini C.M., e membro l'Abate Gabriele Brasò O.S.B. La nomina del nuovo Maestro delle Cerimonie Pontificie aveva lo scopo di far applicare i principi e le norme pratiche dei documenti della riforma liturgica conciliare, anche nel settore tanto importante della Cappella Papale.

Promuove quindi il rinnovamento di tutte le Cerimonie Pontificie: la Messa stazionale celebrata dal Papa; le cappelle papali per le canonizzazioni e beatificazioni; i riti di apertura e di chiusura della porta santa in occasione dell'anno giubilare 1975; i riti dei funerali del Papa, quelli del Conclave e dell'inizio del ministero apostolico del Sommo Pontefice. La partecipazione "piena, consapevole e attiva" dei fedeli ad ogni celebrazione papale viene favorita, in modo che essi da "spettatori inerti e muti" diventassero sempre più partecipanti attivi nelle preghiere, nel canto e nella comunione eucaristica. A tale scopo sono preparati, a cura dell'Ufficio per le Cerimonie, i libretti per ogni celebrazione del Papa, in modo che i fedeli possano avere nelle mani i testi e i canti delle celebrazioni.

Le celebrazioni del Papa divengono una vera "dominici schola servitii", grazie soprattutto ai frequenti viaggi pontifici dai tempi di Paolo VI a quelli di Giovanni Paolo II, e alle numerose trasmissioni televisive che le hanno diffuse in tutto il mondo.

Altri incarichi vengono nel frattempo affidati a Mons. Noè: cappellano della gendarmeria pontificia nel 1970; consultore del Comitato per la famiglia; membro della Commissione di studio sulla funzione della donna nella società e nella Chiesa; membro del comitato centrale per l'anno santo nel 1973.

Il 14 luglio 1975, con la istituzione della nuova Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino, viene confermato come Sottosegretario nella Sezione Culto Divino del nuovo Dicastero. Il 21 ottobre 1977, allo scopo di dare maggiore impulso all'attività del settore della Liturgia, è nominato Segretario aggiunto per la predetta Sezione del Culto Divino.

Il 30 gennaio 1982 viene elevato alla dignità Arcivescovile, come Segretario della Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino - Sezione Culto Divino.

Nel maggio 1989 viene nominato Coadiutore del Cardinale Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Delegato della Fabbrica di San Pietro e Presidente della Commissione Permanente per la tutela dei Monumenti storici ed artistici della Santa Sede.

In seguito al Chirografo pontificio del 14 gennaio 1991 circa il Vicariato della Città del Vaticano, riceve i poteri del Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano.

Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana; Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano; Presidente della Fabbrica di San Pietro (dal 1° luglio 1991).

Dal 12 settembre 1993 al 1996 è stato anche Presidente della Commissione Cardinalizia per i Pontifici Santuari di Pompei, Loreto e Bari.

Dal 24 aprile 2002 è Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro.

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 28 giugno 1991, del Titolo di Regina Apostolorum.


Fonte:
Santa Sede (aggiornamento: 11.03.2004)

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Aggiunto il 2005-04-13

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