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Card. Leo Scheffczyk

Cardinale defunto

Beuthen, Polonia, 21 febbraio 1920 Monaco di Baviera, Germania, 8 dicembre 2005

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Diacono di San Francesco Saverio alla Garbatella.



 

Il Cardinale Leo Scheffczyk, dell’Arcidiocesi di München und Freising (Germania) è nato il 21 febbraio 1920 a Beuthen, nell'Alta Slesia, nell'Arcidiocesi di Breslau (Wrocław). Il 29 giugno 1947 è stato ordinato sacerdote a Freising e ha operato nell'Arcidiocesi di München und Freising come Cappellano a Grafing, nel distretto di Ebersberg e come Vicario parrocchiale a Traunwalchen, nel distretto di Traunstein. Nel 1948 è stato Vice-Rettore nel seminario di Königstein a Taunus dove studiavano i seminaristi di quelli che allora erano territori orientali tedeschi.
Teologo di fama internazionale, i cui libri sono stati tradotti in numerose lingue, è stato professore presso la Scuola Superiore di Filosofia e Teologia a Königstein e nell'Università di Tubinga. Allievo del Professor Michel Schmaus, nel 1965 è divenuto ordinario della cattedra di Dogmatica presso l'università di Monaco. Nel 1957 si era laureato proprio con Schmaus con una tesi intitolata «Il mistero di Maria nella devozione e nella dottrina all'epoca carolingia». Lo studioso, che è andato in pensione nel 1985, è un sostenitore dell'autonomia spirituale della Teologia. Nel 1978 è stato nominato Prelato d'Onore pontificio.
Figura di spicco nel campo della dogmatica e della mariologia, ha scritto più di 80 libri e singoli testi, 500 relazioni e saggi, 400 recensioni e innumerevoli articoli. I titoli più celebri sono: «Dogma der Kirche - heute noch verstehbar?» «Dogma della Chiesa - oggi ancora comprensibile?»; «Maria, modello per i Cristiani»; «Il mondo della fede cattolica» e «Cristo Figlio di Dio».
Ha curato il Manuale di storia del Dogma, un'opera classica di storia della trasmissione della dottrina della Chiesa cattolica. Dal 1966 al 1984 ha curato la «Münchener Theologisches Zeitschrift». Membro della sezione scientifico-ecclesiastica dell'Accademia Bavarese delle Scienze, è stato anche consigliere del Pontificio Consiglio per la Famiglia e della Commissione di Fede della Conferenza Episcopale Tedesca. Nel 1994 l'Università Opus Dei di Pamplona lo ha insignito della laurea ad honorem per il suo contributo alla difesa della dignità dell'uomo.
Ha vissuto i suoi ultimi anni a Monaco, occupandosi, fra le altre cose, della pastorale di un ospizio comunale e tenendo numerose conferenze.
La nomina a cardinale è stato il riconoscimento di tutta una vita per uno studioso che dal 1965 al 1985 ha insegnato teologia sistematica presso la Facoltà di teologia della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco. Al momento della nomina, l'Arcivescovo di München und Freising, il Cardinale Friedrich Wetter, si era congratulato personalmente con Scheffczyk, da lui giudicato un grande teologo, insigne per chiarezza e fedeltà alla Chiesa, ringraziandolo anche per il lungo tempo durante il quale aveva operato come consigliere coscienzioso e affidabile nella commissione di fede della Conferenza Episcopale Tedesca.
Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Diacono di San Francesco Saverio alla Garbatella.
Il Cardinale Leo Scheffczyk è deceduto l’8 dicembre 2005, nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.


Fonte:
Santa Sede

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Aggiunto/modificato il 2020-12-02

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