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Venerabile Emmanuel D'Alzon Sacerdote, fondatore

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Le Vigan (Gard, Francia), 30 agosto 1810 – Nimes, 21 novembre 1880


Emmanuel Maurizio d’Alzon nacque a Le Vigan (Gard, Francia) dal visconte Enrico Daudé d’Alzon e da Giovanna Clementina di Faventine Montredon, il 30 agosto 1810.
Crebbe in un clima profondamente religioso, denso di fede, pietà e carità, che gli permise adolescente, di affrontare i pericoli della mondanità della capitale francese, dove proseguì gli studi secondari e superiori. Fu tentato, nella prima gioventù, di intraprendere la carriera militare, ma poi in ubbidienza al padre, continuò nello studio del Diritto.
Desideroso di un orientamento religioso della sua vita, in quel periodo post-Rivoluzione Francese, disordinato e sbandato nelle certezze cristiane e morali; si iscrisse a varie Associazioni cattoliche parigine, che all’epoca si chiamavano ‘Conferenze’, tra cui la ‘Conferenza religiosa’ e ‘l’Associazione per la difesa della religione cattolica’, fondate dall’abate di Salinis.
Ebbe così l’opportunità di conoscere e frequentare con amicizia, molte personalità prese dall’ideale di restaurazione religiosa. Si aggregò alla “Società delle buone opere” del signor Bailly, per partecipare all’apostolato sociale; in questo ambiente, favorito dalla sua preparazione negli studi e dall’inclinazione religiosa, Emmanuel d’Alzon progettò di votarsi alla difesa della religione, prima come parlamentare, poi con la prospettiva di una vita sacerdotale che gli avrebbe permesso di lavorare più efficacemente alla riconciliazione con la Chiesa, di quella società, purtroppo tristemente atea ed avversa.
Vincendo le resistenze della famiglia, che nella sua scelta vedeva l’estinguersi della discendenza, essendo figlio unico, Emmanuel a 20 anni, si spostò a Montpellier nel seminario locale, per essere più libero da vincoli e per cominciare gli studi idonei per il sacerdozio.
In seguito, trovò l’insegnamento troppo meccanico e rudimentale, pertanto si trasferì a Roma, dove con maggiore libertà e iniziativa, cercò di acquisire una preparazione dottrinale più profonda, più estesa e più adatta ai suoi sogni apostolici.
Visse austeramente nel convento dei Minimi di S. Andrea delle Fratte, seguendo qualche corso universitario, affidandosi come guida spirituale a dotti teologi; intellettualmente e spiritualmente preparato, pienamente sottomesso al magistero del Sommo Pontefice, fu ordinato sacerdote il 26 dicembre 1834 dal cardinale Odescalchi; celebrò la Prima Messa nelle grotte vaticane, pienamente convinto della grandezza della missione sacerdotale e risoluto a volere solo il bene della Chiesa.
Iniziò il suo ministero, ritornando in Francia e mettendosi a disposizione del vescovo di Nimes, pensando di poter lavorare per la conversione dei protestanti, numerosi in quella diocesi; venne subito nominato canonico e vicario generale del vescovo e lo sarà anche per i suoi tre successori. Questo incarico gli diede l’opportunità di girare molto e conoscere tanta gente delle più svariate condizioni sociali.
Si interessò della gioventù con conferenze, catechismo, adunanze di patronato, fondò opere per la protezione della ragazze traviate e alcuni orfanotrofi, creò scuole femminili, fondò un Carmelo; divenne un apostolo della predicazione, suscitando numerose vocazioni per tutti i rami della vita religiosa.
Dal 1841 al 1881 fu direttore spirituale della beata Maria Eugenia di Gesù (Anna Eugenia Milleret de Brou, 1817-1898), fondatrice delle Religiose dell’Assunzione. Si impegnò a guidarla verso la santità e come si vede ci riuscì e per tracciare le basi costituzionali del suo Istituto; ricavandone lui stesso dei benefici spirituali e delle spinte alla sua ispirazione di fondare egli stesso una Congregazione.
Nel 1843 acquistò il collegio dell’Assunzione a Nimes, che versava in cattive condizioni, lo riorganizzò e ne prese la direzione, con l’intento di fare dei suoi allievi, dei cristiani militanti al servizio della Chiesa.
Sempre più abbandonato alla volontà di Dio, nel 1844 nel santuario della Consolata di Torino, fece il voto di non accettare alcuna dignità ecclesiastica, se non per ordine del papa.
Nel 1844 riconsiderò il proposito di fondare egli stesso una comunità religiosa e nel 1845 cominciò la vita religiosa nel suo Collegio di Nimes, con i capi dell’Istituto, ma si arrivò al 1850, per pronunciare i primi voti il 25 dicembre di quell’anno della nuova Istituzione detta “Società dei Preti dell’Assunzione”, approvata con un primo decreto nel 1857 e con l’approvazione definitiva il 26 novembre 1864.
Emmanuel d’Alzon diede al suo Istituto uno scopo apostolico di conquista: l’avvento del regno di Dio nei suoi membri dapprima, mediante la santificazione personale, poi nel prossimo, mediante l’apostolato, con il motto: “Adveniat Regnum tuum!”.
Il suo amore di Dio si concentrò sulla persona di Gesù Cristo redentore, re della società umana, presente in mezzo a noi nell’Eucaristia; di là risalì verso le sorgenti eterne della nostra vita soprannaturale, verso la S.ma Trinità, erigendo in primo luogo, sopra tutte le altre virtù gli slanci di fede, speranza e carità; oltre a Cristo la sua devozione si volgeva a Maria, che ha la missione di rigenerare tutte le anime.
Con un tale spirito padre Emmanuel dovette apparire come un pioniere, un precursore dell’apostolato contemporaneo, che sarebbe stato innanzitutto intellettuale. Progressivamente, precisò gli obiettivi apostolici che gli sembravano più urgenti nella nostra epoca: l’insegnamento sotto tutte le forme, con la restaurazione dell’insegnamento superiore, secondo i principi di s. Agostino e di s. Tommaso; la pubblicazione di buoni libri, di riviste e giornali cattolici; la lotta contro le Società segrete; gli sforzi per contrastare l’eresia protestante; la riunione con la Chiesa Orientale; le missioni estere; l’Azione Cattolica.
Contribuì a fare accettare in Francia, la liturgia romana; nel 1855 organizzò l’Associazione di S. Francesco di Sales per contrastare l’influenza protestante. Papa Pio IX lo incaricò nel 1862 di cominciare una missione in pieno Oriente Ortodosso; nel 1865 fondò la Congregazione delle Suore Oblate dell’Assunzione, perché fossero di appoggio ai padri missionari.
Partecipò come teologo al Concilio Vaticano I (1869-70), fondò ancora l’Opera degli alunni o Scuole apostoliche e l’Associazione di N. S. delle Vocazioni. Aveva 70 anni quando questo grande campione della fede e dell’apostolato cattolico in Francia, morì il 21 novembre 1880 a Nimes, confidando nell’avvenire della sua Congregazione.
Il suo corpo, dopo due traslazioni, riposa nella cappella delle Suore Oblate dell’Assunzione. Ebbe funerali trionfali e la fama di santità suscitata, continua tuttora.
La causa per la sua beatificazione fu introdotta il 29 maggio 1958; il 21 dicembre 1991 si è avuto il decreto sull’eroicità delle virtù e il titolo di venerabile.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2003-06-10

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