Il beato nacque l’8 febbraio 1805 a Kainakari nel Kerala, India, da genitori cristiani di rito siro-malabarico ed al battesimo ebbe il nome di Kuriakose (Ciriaco). Frequentò gli studi primari nel villaggio nativo, proseguendo quelli ecclesiastici a Pallipuram con la guida del sacerdote Tommaso Palackal, dedicandosi con impegno allo studio della liturgia e delle lingue orientali e latina. Cresciuto in santità, scienza e disponibilità nel servizio al prossimo, venne ordinato sacerdote nel novembre del 1829; due anni dopo nel 1831, collaborò con il citato padre Palackal e con Tommaso Porukara alla fondazione della Congregazione dei Servi di Maria Immacolata, con il fine di una vita religiosa, aperta all’apostolato più impegnato. Morti nel 1841 e nel 1849 i due cofondatori, padre Kuriakose Chavara, restò l’unica indiscussa guida dell’Istituzione; la quale l’8 dicembre 1855 assumeva la denominazione di “Servi di Maria Immacolata del Carmelo”, emettendo per primo la professione nel Terz’Ordine dei Carmelitani Scalzi, con il nuovo nome di Kuriakose Elias della S. Famiglia. Subito dopo ricevé la professione di dieci padri diventando primo Priore dell’Istituto, che nel 1861 diventava Congregazione dei “Terziari Carmelitani Scalzi”, di rito siro-malabarico. La sua guida dell’Istituzione ne dimostrò le doti straordinarie di formatore religioso, convinto e profondo, dalla spiritualità fondata su un grande culto all’Eucaristia, una devozione filiale alla Madonna, e una fedeltà totale alla Chiesa Cattolica, accoppiati ad un grande spirito di preghiera e mortificazione; e con il praticare metodi nuovi di apostolato evangelico. Coadiuvato e sostenuto da altre degne figure di carmelitani, fra cui l’italiano padre Leopoldo Beccaro, nel 1866 fondava a Konammavu un convento femminile del Terz’Ordine Carmelitano, il cui scopo era quello soprattutto di insegnare alle ragazze le virtù cristiane e alcuni lavori professionali, quindi oltre a religione, lingua, matematica e musica, padre Chavara e padre Leopoldo, istituirono corsi di cucito, per realizzare opere artigianali e artistiche, per fabbricare i rosari, invitando persone esperte per l’insegnamento. Il suo grande sogno fu un futuro nel quale le donne sarebbero state ad un livello elevato, sia in campo educativo che culturale, anche se le maggiori difficoltà provenivano dalle diverse tradizioni culturali che esistevano nella società indiana dell’epoca. Non disdegnarono, nel 1868, ad andare casa per casa a convincere i genitori di mandare le ragazze a scuola. In tutto questo fervore di opere, ebbe anche l’incarico di Vicario Generale per i malabarici, che lo vide impegnato nella controversia scismatica contro il pseudo-metropolita intruso caldeo Tommaso Rochos, risoltosi nel 1863 con la sua vittoria. Trovò anche il tempo di comporre opere spirituali e devote, in prosa e versi nella lingua locale, pubblicate dopo la sua morte. Padre Chavara fu chiamato “il grande Padre Priore”, egli fondò e formò i primi due Istituti religiosi della Chiesa in India, i quali sono diventati strumenti di multiforme sviluppo e progresso del cristianesimo. La sua Congregazione dei “Carmelitani di Maria Immacolata”, secondo il nome recentemente adottato, è molto fiorente e la cui attività apostolica ha già superato i confini della grande Nazione asiatica. Fu il primo ad istituire nel Kerala, l’adorazione delle Quarantore; grande devoto della Sacra Famiglia, a cui affidò le sue Istituzioni; sul letto di morte rivelò ai suoi addolorati figli e confratelli che era stato sempre devoto della Sacra Famiglia sin da quand’era bambino e che sempre era stata davanti ai suoi occhi. Morì santamente il 3 gennaio 1871 a Konammavu, dopo una breve malattia, circondato dai suoi figli, dal padre Beccaro e dal vicario generale della diocesi. Fu inumato sotto l’altare della chiesa di S. Filomena di Konnanam, nuova sede centrale della Congregazione da lui voluta e dove tuttora le reliquie sono oggetto di venerazione di tanti fedeli. Il processo di beatificazione, per svariati motivi, iniziò solo nel 1957 e poi introdotto presso la competente Congregazione a Roma, il 15 maggio 1980; il 7 aprile 1984 fu dichiarato venerabile e infine l’8 febbraio 1986 papa Giovanni Paolo II l’ha beatificato solennemente a Kottayam in India, insieme alla prima beata indiana la clarissa Alfonsa dell’Immacolata Concezione. In pochi anni sono stati beatificati tre degni figli della grande e lontana India, frutto dell’impegno missionario di tanti religiosi che hanno speso la loro vita, per portare nell’immenso Paese il cristianesimo e l’aiuto organizzativo e sociale, per sollevare tanti indigenti; al beato Kuriakose Elias Chavara, alla beata Alfonsa d’India, e alla beata Mariam Thresia Mankidiyan, si aggiungerà fra breve, la più nota madre Teresa di Calcutta, che alle miserie dell’India donò tutta la sua vita, proveniente dalla lontana Albania.
Autore: Antonio Borrelli
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
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I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
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- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Butler Alban,
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- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
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Aggiunto il 2003-06-10
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