Inizio del Processo: 21-11-1994 Conclusione: 25-1-1995 Attilio Giordani è nato a Milano il 3 Febbraio 1913. Si distingue fin dai primi anni per la sua grande passione per l'Oratorio e, già sui diciotto anni, per la sua dedizione ai giovani che lo frequentavano. Per decenni è un solerte catechista ed un animatore costante e geniale, con tanta semplicità ed allegria serena. Cura la liturgia, la formazione, il gioco, il tempo libero, le ferie dei suoi giovani, il teatro. Ama Dio con tutto il cuore e trova nella vita sacramentale, nella preghiera e nella direzione spirituale la risorsa per la vita di grazia. Durante il servizio militare che inizia nel 1934 e termina, con fasi alterne, nel 1945 dimostra senso apostolico tra i suoi compagni d'arma. E' impiegato nell'industria della Pirelli a Milano dove pure diffonde allegria e buon umore, con il più profondo senso del dovere. Nella propria famiglia è un marito ricco di grande fede e serenità, in una voluta austerità e povertà evangelica a vantaggio dei più bisognosi. Ogni giorno è fedele alla meditazione, all'Eucarestia, al Rosario. Attento alle vicende della sua famiglia (i tre figli erano già in Brasile per un periodo di volontariato missionario) decide egli stesso - d'accordo con la sua Noemi - di partire insieme, marito e moglie, per condividere totalmente la sua paternità e la vocazione dei figli al volontariato. Anche in Brasile egli continua ad essere catechista ed animatore. Un giorno, il 18 Dicembre 1972, a Campo Grande nel corso di una riunione sta parlando con entusiasmo e con ardore del dovere di dare la vita per gli altri, quando improvvisamente si sente venir meno. Fa appena in tempo a dire al figlio: "Pier Giorgio, ora continua tu" e muore stroncato da un infarto. La sua salma trasportata in Italia ora riposa nel Cimitero di Vendrogno.
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Aggiunto il 2001-06-22
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