Inizio del Processo: 31-1-1964 Venerabile: 6-4-1995 Don Rodolfo è nato l'11 agosto 1890 nella Slesia, allora dominio degli Asburgo d'Austria e oggi appartenente alla Polonia. Fu sacerdote nella Diocesi di Breslavia. Durante la guerra 1914-18 fu cappellano militare in ospedale e al fronte. Fatto prigioniero a Trento dagli Italiani, potè maturare la sua vocazione alla vita religiosa nella Congregazione salesiana dove entrò per il Noviziato nel 1922. Aspirava a essere missionario; nell'ottobre del 1924 venne destinato al Brasile; non però tra gli indigeni come avrebbe desiderato ma per la cura pastorale dei polacchi emigrati e sprovvisti di assistenza religiosa. Si distinse come evangelizzatore e confessore d'eccezione. Lo chiamavano "il padre santo". Dicevano di lui: "Non fu mai visto un uomo pregare tanto". E ancora: "La sua genuflessione valeva una predica e la sua compostezza nello stare in ginocchio sul pavimento ci persuadeva del suo straordinario spirito di pietà e di mortificazione". Passò per varie parrocchie e comunità salesiane. San José dos Campos fu l'ultima tappa dei suoi 25 anni di missione, senza ritorni in patria e senza nostalgie nemmeno per i congiunti. Scriveva un giorno al fratello: "Ci rivedremo in Paradiso e ci racconteremo degli anni di separazione..." Fu lieto, negli ultimi otto anni della sua vita, di consumarsi lentamente e di dare a Dio, con generosità, fino all'ultimo, i respiri dei suoi polmomi ammalati. Passò gli ultimi giorni in continua preghiera. Non volle accettare l'ossigeno, nè acqua per refrigerio alla febbre. Morì a 59 anni. E' sepolto a San Josè dos Campos. Quella fama che lo aveva accompagnato in vita, molto aumentò dopo la sua morte e innumerevoli sono le grazie che si ottengono per sua intercessione.
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Aggiunto il 2001-06-22
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