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Lagos (Algarve, Portogallo), 1360 circa - Torre Vecchia, 15 ottobre 1422
Figlio di pescatori entrò nell’Ordine Agostiniano a Lisbona nel 1380. Grande teologo, ricusò tuttavia i titoli accademici. Buon oratore amava insegnare il catechismo ai bambini, agli operai e alle persone ignoranti. Fu Priore dei più importanti conventi del Portogallo, servendo con amore i fratelli e aiutandoli anche nelle mansioni più umili. Essendo buon calligrafo e miniatore lavorò molto alla stesura di libri corali.
Patronato: Gente di mare, gioventù
Martirologio Romano: A Torresvedras in Portogallo, beato Gonsalvo da Lagos, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che si dedicò con zelo all’insegnamento dei precetti cristiani ai fanciulli e agli incolti.
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Nacque a Lagos (Algarve), nel Portogallo meridionale nel 1360 ca. Figlio di pescatori e pescatore lui stesso, mentre visitava una chiesa agostiniana a Lisbona, sentì la chiamata alla vita claustrale. Nel 1380 vestì l'abito agostiniano. Si distinse ben presto per l’amore allo studio, benché, per spirito di umiltà, pur avendo indubbie capacità, non volle accettare il magistero in teologia. Divenuto sacerdote, fu molto apprezzato sia come predicatore che per la cura delle anime. Amava dedicarsi ad insegnare le verità della fede alle persone più umili e ignoranti, soprattutto ai bambini. Eletto più volte Priore - resse i maggiori e più importanti conventi della Provincia portoghese, come Lisbona e Santarem - mostrò ovunque grande zelo per l’osservanza regolare. Era dotato come calligrafo, miniaturista e compositore di cantici sacri, ma non per questo disdegnava di compiere anche i lavori più umili, come cuoco o addetto alla portineria, se necessario. Grande era il suo spirito di pietà, molto vivo il senso ascetico. Nel 1412 venne eletto Priore di Torres Vedras, località non molto distante da Lisbona, dove rimase sino alla fine dei suoi giorni. Qui continuò a svolgere la sua instancabile attività in campo religioso, sociale e pedagogico, alleviando le sofferenze dei poveri, che nutrivano per lui un affetto filiale. Morì il 15 ottobre 1422 e fu sepolto nella chiesa conventuale di Torres Vedras, intitolata alla Madonna della Grazia. Già venerato come santo quando era in vita, il suo culto crebbe dopo morte. Il ricordo del b. si mantiene ancora oggi molto vivo tra i suoi conterranei che lo invocano come protettore della gente di mare e patrono della gioventù. Il suo culto fu confermato da Pio VI nel 1778. La sua memoria liturgica ricorre il 14 ottobre.
Autore: P. Bruno Silvestrini O.S.A.
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Aggiunto il 2001-07-18
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