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San Guglielmo il Grande (di Malavalle) Eremita

10 febbraio

m. Malavalle, Castiglione della Pescaia (Grosseto), 10 febbraio 1157

S. Guglielmo, chiamato anche s. Guglielmo il grande o di Malavalle, nacque in Francia. Dopo la conversione si diede alla vita eremitica dimorando in vari luoghi della Toscana. Morì a Malavalle, presso Castiglione della Pescaia (Grosseto), il 10 febbraio 1157. Amò intensamente la contemplazione. I suoi due ultimi discepoli, seguendo la sua inclinazione, diedero origine all'Ordine di San Guglielmo che, in occasione della Grande Unione del 1256, aderì all'Ordine agostiniano. Poco dopo però se ne distaccò, pur restando alcuni membri uniti agli Agostiniani. Già nel secolo XIII l'Ordine rendeva culto a s. Guglielmo.

Martirologio Romano: Nella grotta di Stabulum Rhodis presso Grosseto, san Guglielmo, eremita di Malavalle, dal cui modello sorsero molte comunità di eremiti.


Poco si conosce di questo santo eremita; è certo però che nacque in Francia, che andò pellegrinando come penitente verso molti santuari e che, al ritorno dalla Terra Santa, trovò in Toscana ,nella solitudine di Malavalle, vicino a Castiglione della Pescaia nella provincia di Grosseto, il luogo in cui trascorrere nella preghiera, nel silenzio, nel digiuno e nelle penitenze gli ultimi anni della sua vita.
Non fondò un ordine religioso, né scrisse una Regola; ma l'uno e l'altra si ebbero per merito di Alberto, colui che si autodefinisce il “suo servo”. Questi lo ebbe in cura negli ultimi mesi e compose quelle che presto si intitolarono Consuetudines e Regula sancti Guillelmi.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1157, il suo sepolcro fu presto meta di molti devoti pellegrini provenienti dalla Toscana, dal Lazio e dall'Umbria, alcuni dei quali restavano a Malavalle per imitare la vita eremitica e penitente di colui che veneravano come santo protettore. Il suo culto crebbe fino ad essere approvato dal papa Alessandro III tra il 1174 e il 1181, ed ebbe nuovo impulso quando fu confermato da Innocenzo III nel 1202.
Con la devozione al santo eremita aumentarono le fondazioni dei suoi discepoli, che si estesero prima in Toscana, poi nel Lazio e nella Marca di Ancona, valicando le Alpi con il nome di “Ordine di S. Guglielmo” già nel 1244. Quando i suoi discepoli undici anni dopo furono chiamati a far parte dell'Ordine agostiniano, avevano già vari conventi nel nord della Francia, nell’attuale Belgio, nella Boemia e nell’Ungheria.


Autore:
P. Bruno Silvestrini O.S.A.

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Aggiunto il 2001-07-18

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