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Beata Benvenuta Boiani Vergine

30 ottobre

Cividale, Friuli, maggio 1255 - Cividale, 1292

Benvenuta Boiani visse a Cividale, dove era nata nel 1255, ed entrò ancor giovane nel terz’ordine secolare domenicano. Nel suo itinerario di esperienza ascetica, di contemplazione e di solitudine superò tentazioni e prove di ogni genere. Guarita da una grave malattia, visitò la tomba di S. Domenico a Bologna. Restò in famiglia, vivendo appartata e umile fino alla morte, avvenuta il 30 ottobre 1292. Fu sepolta nella chiesa di S. Domenico a Cividale. Il culto, di origine popolare, fu riconosciuto nel 1765 da Clemente XIII che la proclamò beata e permise all’ordine domenicano di celebrarne la festa, che in seguito si diffuse in diocesi.

Martirologio Romano: A Cividale del Friuli, beata Benvenuta Boiani, vergine, suora della Penitenza di San Domenico, che si consacrò totalmente alla preghiera e a una vita di mortificazione.


Il babbo di Benvenuta, che dopo sei figlie aspettava con impazienza un maschio, seppe far buon viso alla settima arrivata, e da quell’ottimo cristiano che era esclamò: “Sia anch’essa la benvenuta!” decidendo che si chiamasse, per questo suo atto di fede, Benvenuta. In seguito questo buon padre dovette rallegrarsi sempre più della sua cara figlia, che davvero fu una benedizione, tanto da apparire subito di appartenere più al cielo che alla terra. Nessuna cosa passeggera l’attraeva, e le sorelle non riuscirono mai a piegarla alle vanità mondane. Guidata solo dal suo fervore, e dalla inesperienza della sua giovinezza, si dette a penitenze inaudite. Le apparve allora il Santo Padre Domenico, rimproverandola severamente di si indiscreti rigori e ingiungendole ripetutamente di mettersi per la via regale della santa ubbidienza. Le indicò lui stesso il santo Domenicano a cui doveva rivolgersi, il quale la diresse per tutta la vita. Ricevuto l’Abito del Terz’Ordine imitò nelle veglie e nei digiuni i religiosi dell’Ordine. Ammalatasi gravemente, forse in seguito a tante penitenze, dopo cinque anni di spasimi fu miracolosamente guarita dal glorioso Patriarca Domenico. I pochi anni che le restarono furono tutti spesi nella contemplazione e nel sacrificio completo di sé. Fu tormentata in tutti i modi dal diavolo, ma godette anche di celesti favori. Molte furono le apparizioni della Madonna, belle e sempre ricche di simboli. Ai confratelli e alle sorelle del Terz’Ordine, e soprattutto al popolo, la sua breve vita fu luce ed esempio mirabili. Morì a trentotto anni, nel 1292, nel suo paese natale di Cividale. Sepolta nella chiesa locale dei Domenicani, il suo corpo non è stato poi più trovato. Papa Clemente XIII il 6 febbraio 1765 ha confermato il culto e il titolo di Beata.


Autore:
Franco Mariani

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Aggiunto il 2002-04-10

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