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Beato Corrado di Offida Confessore

12 dicembre

Sec. III

Nato a Offida (Ap) verso il 1241, entrò quindicenne nel convento francescano. Per umiltà interruppe gli studi ritenendosi chiamato ai più umili servizi, ai quali perciò venne destinato. Fu frate cuciniere, frate questuante, frate portinaio. Visse all'insegna dell'obbedienza. Frequentava i luoghi più adatti alla contemplazione, come il boschivo monte della Verna, calvario di san Francesco, dove il beato Corrado visse per un periodo. Per obbedienza, accettò di riprendere gli studi interrotti, ricevere l'ordinazione sacerdotale e intraprendere poi il ministero della predicazione. Ebbe un successo inaspettato, di cui però non si inorgoglì. Morì nel 1306, a Bastia Umbra, presso Perugia, e venne beatificato nel 1817. Le sue reliquie si trovano in un'urna nella chiesa della Collegiata a Offida. (Avvenire)

Martirologio Romano: Nel territorio di Bastia vicino ad Assisi in Umbria, beato Corrado da Offida, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che fortemente amò e ricercò l’umiltà e la primitiva povertà dell’Ordine.


La pittoresca cittadina di Offida - nota per i suoi merletti - nelle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, ebbe, a distanza di quattro secoli, il Beato Corrado e il Beato Bernardo, ambedue francescani. li secondo fu frate cappuccino nel '600, il primo, di cui parleremo oggi, fu frate minore nel '200.
La sua vicenda terrena ha più di un punto in comune con quella del grande Sant'Antonio da Padova il quale, venuto dal Portogallo e scalzatosi dietro al Santo di Assisi per amore di Madonna Povertà, e anche di Madonna Umiltà, restò a lungo nascosto tra le pentole della cucina conventuale, celando la sua grande dottrina nell'adempimento dei più umili doveri, prima di rivelarsi, quasi per caso, formidabile e prodigioso predicatore, gloria dell'Ordine e dell'intera Chiesa.
Qualcosa di simile accadde al Beato Corrado, nato a Offida verso il 1241, entrato quindicenne nel con-vento francescano, e che per umiltà interruppe gli studi, consenzienti i superiori, ritenendosi chiamato ai più umili servizi, ai quali perciò venne destinato.
Fu frate cuciniere, frate questuante, frate portinaio. E anche, rubando le ore al sonno, frate contemplativo.
Si rendeva utile dovunque andasse, obbedendo ai superiori, anche se personalmente preferiva i luoghi più adatti alla contemplazione, come il selvoso e selvaggio monte della Verna, calvario di San Francesco, dove il Beato Corrado visse per alcun tempo, nel clima rigidissimo che aveva impedito a Sant'Antonio, sofferente d'idropisia, di fermarsi presso lo scoglio delle Stimmate.
Ma l'Ordine non aveva bisogno di lui soltanto per risciacquare le pentole. Per obbedienza, accettò di riprendere gli studi interrotti e di ricevere l'ordinazione sacerdotale. Per obbedienza intraprese poi il ministero della predicazione.
Ebbe un successo inaspettato, di cui però Fra Corrado non si inorgoglì. Seguitò a reputarsi il più sprovveduto e il più tardo d'ingegno tra tutti i figli di San Francesco.
La morte lo fermò ancora giovane, nel 1306, a Bastia, presso Perugia. Qualche anno dopo, il suo corpo venne trasportato nel capoluogo dell'Umbria, dove il suo culto fiorii e venne ufficialmente confermato da Pio VII, nel 1817.


Fonte:
Archivio Parrocchia

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Aggiunto il 2001-10-25

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