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San Teofilo di Bulgaria Monaco

Festa: 2 ottobre

† 716

E' ricordato nella tradizione cristiana come un monaco dell'VIII secolo che prese posizione a favore della venerazione delle immagini sacre durante la prima fase della controversia iconoclasta bizantina. Il Martirologio Romano lo commemora il 2 ottobre a Costantinopoli, presentandolo come un monaco duramente fustigato e mandato in esilio da Leone III l'Isaurico a causa della sua difesa delle immagini. La tradizione orientale conserva invece una narrazione più ampia relativa a Teofilo il Confessore di Bulgaria, originario dell'area di Tiberiopoli, monaco fin dalla giovinezza e morto nel 716 dopo aver affrontato l'opposizione alla politica iconoclasta imperiale. Le due tradizioni presentano numerosi elementi coincidenti, ma differiscono nella data liturgica e nella quantità dei particolari biografici conservati. Il titolo 'di Bulgaria', inoltre, non compare nell'elogio del Martirologio Romano, che si limita a indicarlo come monaco di Costantinopoli.

Etimologia: Dal greco θεός, 'Dio', e φίλος, 'amico', con il significato di 'amico di Dio' o 'amato da Dio'.

Martirologio Romano: A Costantinopoli, commemorazione di san Teofilo, monaco, che per aver difeso le sacre immagini fu crudelmente fustigato e mandato in esilio da Leone l’Isaurico.


Le notizie sulle origini di Teofilo sono molto scarse nella tradizione occidentale. Il Martirologio Romano non indica né il luogo né la data della nascita, limitandosi a ricordarlo come monaco a Costantinopoli.
La tradizione agiografica bizantina relativa a Teofilo il Confessore di Bulgaria fornisce invece una biografia più articolata. Secondo questa tradizione, egli proveniva dall'area di Tiberiopoli, identificata con l'odierna Strumica, nella Macedonia del Nord. Da ragazzo si sarebbe recato presso il monaco Stefano, sul monte Selentia, e dopo alcuni anni avrebbe ricevuto la tonsura monastica. Le fonti orientali raccontano inoltre che i genitori, dopo aver ritrovato il figlio, chiesero all'abate di permettergli di fondare un nuovo monastero più vicino alla sua terra d'origine.
Questi particolari appartengono alla tradizione agiografica orientale e non sono attestati nel Martirologio Romano. Non è pertanto possibile stabilire con sicurezza tutti i dati relativi alla prima parte della vita di Teofilo.

La controversia sulle immagini
La parte centrale della tradizione relativa a Teofilo riguarda la controversia iconoclasta sviluppatasi nell'Impero bizantino durante il regno di Leone III l'Isaurico, iniziato nel 717.
Il conflitto riguardava il modo in cui le immagini sacre dovessero essere considerate e venerate. I sostenitori della loro venerazione, gli iconoduli, furono contrastati dalla politica imperiale iconoclasta. Teofilo è ricordato tra coloro che difesero la legittimità della venerazione delle immagini.
Il Martirologio Romano conserva un ricordo estremamente conciso: Teofilo, monaco a Costantinopoli, fu crudelmente fustigato e mandato in esilio da Leone l'Isaurico per aver difeso le sacre immagini.
La tradizione orientale conserva invece un racconto più dettagliato. Secondo questa versione, Teofilo avrebbe lasciato il monastero per recarsi nel centro della controversia e avrebbe pubblicamente sostenuto la venerazione delle immagini. Sarebbe stato arrestato, sottoposto a percosse e condotto davanti a un funzionario imperiale chiamato Ipazio, incaricato di ottenere la sua rinuncia alla venerazione delle immagini. Teofilo sarebbe rimasto fermo nelle proprie convinzioni e avrebbe invece convinto il funzionario della legittimità della posizione iconodula.
Il racconto orientale gli attribuisce anche argomentazioni tratte dall'Antico Testamento, in particolare il serpente di bronzo innalzato da Mosè, i cherubini dell'Arca dell'Alleanza e la tradizione dell'immagine acheropita di Cristo collegata ad Abgar di Edessa. Questi particolari appartengono alla tradizione agiografica che tramanda il suo confronto con l'autorità imperiale.

Fustigazione ed esilio
Il dato della persecuzione è quello maggiormente consolidato dalle tradizioni liturgiche che ricordano Teofilo. Il Martirologio Romano parla esplicitamente di una crudele fustigazione e dell'esilio imposto da Leone III.
La tradizione orientale presenta invece una conclusione meno severa dell'episodio: dopo il confronto con Ipazio, Teofilo sarebbe stato liberato e avrebbe fatto ritorno al proprio monastero. Secondo questa stessa tradizione, sarebbe morto in pace nel 716.
La divergenza tra le due tradizioni riguarda soprattutto la conclusione della vicenda. Il testo del Martirologio Romano parla dell'esilio senza indicarne la durata, la destinazione o la morte; la tradizione bizantina descrive invece la liberazione e il successivo ritorno alla vita monastica.

La morte
Il Martirologio Romano non fornisce una data di morte per Teofilo.
La tradizione orientale attribuisce invece a Teofilo il Confessore di Bulgaria la morte nel 716, dopo il ritorno al monastero. Le fonti ortodosse che conservano questa tradizione lo commemorano il 10 ottobre.
La coincidenza tra il personaggio ricordato il 2 ottobre nel Martirologio Romano e il Teofilo di Tiberiopoli commemorato il 10 ottobre nella tradizione bizantina appare significativa per la comune appartenenza al contesto iconoclasta, per il nome, la condizione monastica, la difesa delle immagini e il rapporto con Leone III. Tuttavia, le fonti liturgiche consultate non esplicitano in modo univoco l'identificazione dei due ricordi. Per questo motivo non è possibile trasformare tale corrispondenza in una certezza documentaria.

Teofilo e la crisi iconoclasta
Teofilo appartiene alla memoria dei confessori che, secondo la tradizione cristiana orientale, sostennero la venerazione delle immagini durante il primo periodo dell'iconoclastia bizantina. Leone III l'Isaurico regnò dal 717 al 741 e la sua politica religiosa diede origine a una lunga controversia che coinvolse l'autorità imperiale, i monasteri e numerosi sostenitori della venerazione delle immagini.
Il ricordo di Teofilo è quindi legato soprattutto alla difesa delle immagini sacre e alla repressione subita per questa posizione. Il Martirologio Romano non gli attribuisce altri incarichi ecclesiastici e non fornisce informazioni sulla sua eventuale attività pastorale o letteraria.

Il problema del titolo 'di Bulgaria'
La denominazione 'Teofilo di Bulgaria' è utilizzata nella tradizione agiografica moderna e nelle fonti ortodosse che ricordano Teofilo il Confessore. Le fonti orientali lo collegano all'area di Tiberiopoli, identificata con Strumica e il suo territorio.
Il Martirologio Romano, invece, non lo definisce 'di Bulgaria': l'elogio del 2 ottobre parla semplicemente di 'san Teofilo, monaco' e colloca la commemorazione a Costantinopoli.
La denominazione geografica va quindi considerata come appartenente alla tradizione orientale e alla successiva identificazione agiografica, non come un dato espresso dal testo del Martirologio Romano.

Curiosità
- Il nome greco Θεόφιλος significa 'amico di Dio' ed è formato da θεός, Dio, e φίλος, amico.
- La memoria liturgica di Teofilo presenta una particolarità significativa: il Martirologio Romano lo commemora il 2 ottobre, mentre le principali fonti ortodosse che lo identificano come Teofilo il Confessore di Bulgaria ne celebrano la memoria il 10 ottobre.
- La tradizione orientale collega Teofilo alla regione di Tiberiopoli, corrispondente all'area dell'odierna Strumica, mentre il Martirologio Romano non conserva il luogo d'origine.

Cronologia
- VIII secolo - Periodo nel quale è collocata la vita di Teofilo nelle tradizioni agiografiche.
- 717-741 - Regno di Leone III l'Isaurico, durante il quale si colloca la persecuzione iconoclasta nella quale Teofilo è ricordato come difensore delle sacre immagini.
- 716 - Anno tradizionalmente attribuito alla morte di Teofilo il Confessore di Bulgaria nella tradizione orientale; la data non compare nell'elogio del Martirologio Romano del 2 ottobre.

Valutazione storico-critica
- Il dato meglio attestato dalla tradizione liturgica occidentale è l'esistenza di un monaco chiamato Teofilo, commemorato a Costantinopoli il 2 ottobre per la difesa delle sacre immagini, sottoposto a fustigazione e mandato in esilio da Leone l'Isaurico.
- L'origine bulgara non è esplicitata dal Martirologio Romano. Il collegamento con l'area di Tiberiopoli e con l'odierna Strumica proviene dalla tradizione orientale relativa a Teofilo il Confessore di Bulgaria.
- Le tradizioni occidentale e orientale concordano sul ruolo di Teofilo nella difesa della venerazione delle immagini e sul suo confronto con il potere iconoclasta di Leone III, ma differiscono sensibilmente nella narrazione degli eventi e soprattutto nella memoria liturgica.
- La tradizione orientale identifica Teofilo con un monaco proveniente dall'area di Tiberiopoli, formatosi presso il monaco Stefano e successivamente fondatore di una comunità monastica. Questi particolari non sono attestati nel Martirologio Romano e appartengono alla tradizione agiografica bizantina.
- La data 716 per la morte è tramandata dalle fonti orientali relative a Teofilo il Confessore di Bulgaria, mentre il Martirologio Romano non indica l'anno della morte.
- La coincidenza tra il Teofilo commemorato il 2 ottobre e il Teofilo di Bulgaria commemorato il 10 ottobre è fortemente suggerita dalla convergenza di nome, epoca, contesto iconoclasta e vicenda di persecuzione, ma le fonti liturgiche consultate non forniscono una dichiarazione esplicita e univoca che risolva definitivamente la diversa tradizione calendariale.
- Non risultano documentati una data precisa di nascita, i nomi dei genitori, un luogo certo di morte, una destinazione precisa dell'esilio secondo la tradizione romana, opere scritte autentiche, reliquie sicuramente identificate o un patronato specifico.
- Il culto di Teofilo è attestato dalla presenza della sua memoria nel Martirologio Romano e nei calendari della tradizione cristiana orientale. La differenza tra le date liturgiche del 2 e del 10 ottobre costituisce tuttavia un elemento rilevante per l'identificazione agiografica.

Fonti e bibliografia essenziale
- Martyrologium Romanum, editio typica 2004, memoria del 2 ottobre: san Teofilo, monaco a Costantinopoli, fustigato e mandato in esilio da Leone l'Isaurico per la difesa delle sacre immagini.
- Conferenza Episcopale Italiana, Santo del giorno, 2 ottobre, testo del Martirologio Romano relativo a san Teofilo, monaco.
- Orthodox Church in America, Saint Theophilus the Confessor of Bulgaria, tradizione agiografica relativa a Teofilo di Tiberiopoli, con memoria del 10 ottobre e morte tradizionalmente collocata nel 716.
- Μεγάς Συναξαριστής, voce Ὁ Ὅσιος Θεόφιλος ὁ Ὁμολογητής, memoria del 2 ottobre, tradizione bizantina relativa al confessore Teofilo.
- Theophilus of Tiberiopolis, Constantinople, tradizione agiografica relativa alle origini presso Tiberiopoli, alla vita monastica e alla difesa delle immagini.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-17

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