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Beato Bartolomeo di Breganze (da Vicenza) Vescovo

27 ottobre

Breganze, 1200 - Vicenza, 1270

Appartenne all'antica famiglia di Breganze e da Vicenza fu mandato a studiare a Padova. Entrò giovanissimo nell'Ordine dei Predicatori, quando san Domenico era ancora in vita. Predicò in varie città dell'Emilia e della Lombardia spesso straziate dalle fazioni e rovinate dalle eresie. Papa Gregorio IX lo nominò maestro del Sacro Palazzo, mentre Papa Innocenzo IV lo volle con sé al Concilio di Lione, nominandolo, nel 1253, vescovo di Limassol nell'isola di Cipro. Papa Alessandro IV, nel 1255, lo trasferì alla diocesi di Vicenza, da dove, costretto ad allontanarsi da Ezzelino da Romano, fu inviato come legato in Inghilterra. Di ritorno si recò a Parigi, dal Re, che gli regalò una spina della Corona del Salvatore. Tornato a Vicenza vi fece costruire una chiesa detta della Sacra Corona, dove fu venerata la sacra spina, oltre a un Convento Domenicano. Ha scritto 430 opere, tra sermoni e opere di mistica. Morì nella sua Vicenza nel 1270, venendo sepolto nella chiesa di Santa Corona. Papa Pio VI l'11 settembre 1793 ne ha confermato il culto proclamandolo beato. (Avvenire)

Emblema: Bastone pastorale

Martirologio Romano: A Vicenza, commemorazione del beato Bartolomeo di Breganze, vescovo, dell’Ordine dei Predicatori, che in questa città istituì la Milizia di Gesù Cristo a difesa della fede cattolica e della libertà della Chiesa.


Bartolomeo appartenne all’antichissima e illustre famiglia di Breganze. Entrò giovanissimo nell’Ordine dei Predicatori, con ancora in vita il Santo Padre Domenico, di cui fu fervente imitatore. Fu, ben presto, messo a capo di diversi Conventi che governò con grande saggezza, attirando molte vocazioni. Si dedicò con attivissimo zelo alla sacra predicazione portando, nelle varie città straziate dalle fazioni e rovinate dalle eresie e dai vizi, la pace e il buon costume. Papa Gregorio IX lo nominò Maestro del Sacro Palazzo, mentre Papa Innocenzo IV lo volle con sé al Concilio di Lione, nominandolo, nel 1253, Vescovo di Limassol nell’isola di Cipro. Papa Alessandro IV, nel 1255, lo trasferì alla Diocesi di Vicenza, da dove, costretto ad allontanarsi da Ezzelino da Romano, fu inviato come Legato in Inghilterra. Di ritorno si recò a Parigi, dal Re Sole Luigi, che bramava una sua visita, in ricordo del conforto che aveva ricevuto in Terra Santa, al tempo della Crociata, che Bartolomeo seguì come Legato del Pontefice. In segno di gratitudine il Re regalò a Bartolomeo una spina della Corona del Salvatore. Tornato a Vicenza egli vi fece costruire una chiesa detta della Sacra Corona, dove fu venerata la sacra spina, oltre ad un Convento Domenicano. Il restante dei suoi anni e delle sue fatiche, furono tutte dedicate alla sua diletta Vicenza. Ha scritto 430 opere, tra sermoni e opere di mistica. Morì nella sua Vicenza nel 1270, venendo sepolto nella chiesa di Santa Corona. Papa Pio VI l’11 settembre 1793 ha confermato il culto.
L'Ordine Domenicano lo ricorda il 27 ottobre.


Autore:
Franco Mariani

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Aggiunto il 2002-04-10
Letto da 4748 persone

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