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Sant' Imbenia Martire
Festa:
3 gennaio
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Pia vergine Sarda, che subì il martirio per la fede in Cristo sotto l'Impero di Diocleziano. Le sue preziose Reliquie vennero scoperte nell' anno 1628 nella chiesa di S. Lussorio, in regione "Su Tonodiu", furono portate nella Basilica Insigne Colleggiata di Santa Maria della Neve in Cuglieri (dioc. di Bosa) ove si conservano ancora. Festeggiamenti in suo onore si tengono il 3 Gennaio (martirio) ed il 30 Aprile (in memoria della traslazione delle Reliquie). Nel giorno 29 Aprile il Simulacro della Vergine viene portato in pellegrinaggio dalla Basilica di Santa Maria della Neve alla regione "su Tonodiu" dove si trova una chiesetta campestre a lei intitolata, si parte verso le 17.00 per poi arrivare alla chiesa che dista circa 3 km da Cuglieri, il Simulacro viene accompagnato in processione dalla Confraternita della Madonna del Carmelo, dalle prioresse e dalla cittadinanza, quando si arriva viene offerto dal priorato un rinfresco, la popolazione si avvia poi verso la chiesetta per seguire la messa, al termine della celebrazione si può sostare, o fare delle passeggiate per tutto il perimetro del terreno che circonda la chiesetta. Il giorno 30 si fa il tragitto inverso, arrivati alla Basilica si partecipa alla Benedizione Eucaristica e si canta l'inno in onore della Vergine.
Patronato: Cuglieri (OR)
Emblema: Palma
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Sant’Imbenia era una giovane donna pia che visse durante il periodo delle persecuzioni di Diocleziano. È nata a Sarda, che ora è conosciuta come Shurdhah Island, Albania, intorno all'anno 300. Imbenia era nota per la sua incrollabile devozione alla sua fede, anche di fronte a un grande pericolo. Durante il regno di Diocleziano, il cristianesimo fu pesantemente perseguitato e molti credenti furono costretti a rinunciare alla loro fede o ad affrontare una severa punizione. L’Imbenia, tuttavia, rimase ferma nella sua devozione a Gesù Cristo. Si è rifiutata di denunciare la sua fede e si è schierata ferma nel suo impegno nei confronti della Chiesa cattolica. L'eccezionale pietà e il rifiuto dell'Imbenia di rinunciare alla sua fede hanno attirato l'attenzione delle autorità. Di conseguenza, è stata arrestata e portata davanti alle autorità romane per il processo. Nonostante le minacce e i tentativi di costringerla ad abbandonare la sua fede, Imbenia rimase risoluta, aggrappandosi alle sue convinzioni fino alla fine. Si ritiene che Imbenia abbia sofferto il martirio per la sua fede nell'anno 300. Fu giustiziata, diventando uno degli innumerevoli martiri cristiani che hanno dato la loro vita per le loro credenze durante questo oscuro periodo della storia. Dopo la sua morte, il corpo di Imbenia è stato sepolto nella chiesa di San Lussorio, dove la sua memoria è stata onorata dai fedeli locali. Tuttavia, le sue reliquie, compresi i suoi resti, furono successivamente riscoperte nel 1628. Le reliquie sono state poi spostate nella Basilica Insigne Collegiate di Santa Maria della Neve a Cuglieri, dove continuano ad essere venerate fino ad oggi. Sebbene non ufficialmente canonizzata dalla Chiesa cattolica, Sant’Imbenia è riconosciuta e onorata come santa dai fedeli. È particolarmente venerata a Cuglieri, dove è considerata la patrona. I suoi giorni di festa sono celebrati il 3 gennaio, il 29 aprile (con una processione della sua statua a Cuglieri) e il 30 aprile (commemorando la traslazione delle sue reliquie). La vita di santa Imbenia serve come ispirazione per tutti i credenti, ricordandoci il coraggio e la fede incrollabile di coloro che ci hanno preceduto. Dedicò la sua vita alla sua fede cattolica e rimase ferma di fronte alla persecuzione, sacrificando alla fine la sua vita per la sua fede in Gesù Cristo. La memoria di Sant'Imbenia continua ad essere venerata, e la sua intercessione è ricercata da molti per la forza e il coraggio di fronte alle avversità.
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