Padre Enrico Mauri nacque a Bosisio Parini (CO) il 26 ottobre 1883, da genitori di umile condizione. Fu avviato presto al Sacerdozio e, compiuti gli studi nei Seminari milanesi, fu ordinato Sacerdote il 13 giugno 1908 dal Beato Cardinale Andrea Carlo Ferrari. Per otto anni fu segretario del Vescovo di Bobbio, mons. Luigi Marelli. Nel 1916 rientrò in Milano e divenne membro degli Oblati dei Santi Ambrogio e Carlo. Venne subito mandato come Coadiutore nella parrocchia di S. Gregorio a Milano. Qui, mentre gettava le basi della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, fondò l’Associazione Nazionale “Madri e Vedove dei Caduti” e nel luglio 1921 acquistò la Villa Glauer-Massone in Sestri Levante prima come Casa di riposo per le vedove di guerra, poi come sede dell’Opera “Madonnina del Grappa”. Nel 1922, su indicazione di Mons. Angelo Roncalli, venne incaricato di organizzare in Italia l’Opera di S. Pietro Apostolo per il Clero Indigeno, di cui fu il primo Direttore Nazionale, fino al 1929. L’Opera “Madonnina del Grappa”, che accoglieva vedove e orfani della prima guerra mondiale, diventò successivamente anche un “Vivaio apostolico” per gli orfani propensi al Sacerdozio. Nel corso degli anni, una cinquantina di giovani divennero sacerdoti, incardinanti nelle rispettive diocesi. Accanto a p. Mauri, come stretto collaboratore, ci fu dal 1925 padre Carlo Vanoni di Azzate (VA). Dal 1927 fu attiva una Scuola tipografica che mentre amplificava con la stampa la diffusione degli ideali apostolici di padre Mauri, avviava gli orfani di guerra all’apprendimento professionale. Nel 1929 si diede inizio alla costruzione del Tempio-Santuario intitolato a Cristo Re e alla Madonnina del Grappa. Col tempo e con la preghiera (adorazione eucaristica solenne quotidiana) maturarono anche le prime vocazioni di speciale consacrazione e padre Mauri pensò alla fondazione di una Famiglia spirituale che, alla luce del mistero dell’amore nuziale di Gesù per la Chiesa, raccogliesse sacerdoti, nubili, celibi, vedove, sposi. Il progetto fiorì e si consolidò solo per nubili-spose-vedove in una forma che verrà poi riconosciuta come Istituto Secolare col nome di “Oblate di Cristo Re”. Dal 1966 l’Istituto è di diritto pontificio. Verso gli anni ’50 l’Opera “Madonnina del Grappa” si consolidò come “Centro di spiritualità”, avviando iniziative per varie categorie di persone, soprattutto per le vedove e per gli sposi. Padre Mauri, dopo un’attività molto intensa, fu colpito da infarto nel 1960. Spese gli ultimi anni della sua vita a coltivare i rapporti di direzione spirituale soprattutto nel campo della famiglia. Morì il 10 maggio 1967. L’anno dopo la sua salma fu trasportata presso la cripta del Tempio-Santuario dell’Opera Madonnina del Grappa. Il 30 novembre 1996 il Vescovo mons. Alberto M. Careggio avviò l’indagine diocesana per il processo di canonizzazione. Il 25 novembre 2001 si è concluso solennemente il Processo Informativo Diocesano sulla vita, le virtù, la fama di santità del Servo di Dio padre Enrico Mauri.
Autore: Cristina Mangia
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Aggiunto il 2001-11-26
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