Madre Claudina, fondatrice delle “Povere Figlie della Visitazione di Maria”, nacque nel popoloso quartiere di Barra – Napoli, all’epoca Comune autonomo, il 18 novembre 1889 quinta di dieci figli. Fin da giovane mostrò un’eccezionale sensibilità per i disagi dei più bisognosi, si dedicò al loro aiuto con generosa inventiva, divenne con il favore della famiglia una ‘suora di casa’, pratica molto comune nel napoletano, che ha dato alla Chiesa figure eccellenti nell’apostolato e nella santità, ed è proprio con una di queste donne, la beata Caterina Volpicelli, fondatrice delle Ancelle del Sacro Cuore, che Claudina incontra a Napoli, inizia una vita più intensa di fervore religioso, ma comprendendo anche che la sua vita non si sarebbe inquadrata nelle Ancelle. Raccogliendo intorno a sé un gruppo nutrito di amiche avviò un’opera di assistenza fra i poveri di Barra, raccogliendo ogni aiuto possibile, ma cercando di non forzare la debolissima economia delle famiglie locali, si prefisse insieme ad altre compagne di lavorare anche di notte per questo scopo, di giorno nei campi per la famiglia e parte della notte in ricami, cucito, merletti, calze, per la carità. Il Signore benedì l’opera, cosicché poté aprire nel 1925 una Pia Casa dei Poveri e nel 1926 il 20 giugno, fu costituita la comunità religiosa “Povere Figlie della Visitazione di Maria” con sette giovani ragazze come religiose e dodici anziane donne come ospiti assistite. In breve tempo l’Opera ebbe un grande sviluppo, altre Case furono aperte, la comunità estese il suo campo nell’aiuto alle parrocchie; la Congregazione ebbe l’approvazione pontificia il 25 febbraio 1947. Alla sua morte avvenuta l’11 marzo 1964 a Barra, madre Claudina lasciava 17 Case, 210 suore, circa 1000 vecchiette ricoverate, scuole per circa 1000 bambini e laboratori per le fanciulle del popolo.
Autore: Antonio Borrelli
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Aggiunto il 2002-02-27
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