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Beato Innocenzo V (Pietro di Tarantasia) Papa
22 giugno
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Tarentaise, 1224 - Roma, 1276
(Papa dal 22/02/1276 al 22/06/1276) Nato in Savoia, Pietro di Tarantasia entrò poco dopo i 15 anni nel convento di s. Giacomo a Parigi, dove conseguì il magistero in teologia e insegnò brillantemente meritandosi il titolo di 'doctor famosissimus'. Fu due volte priore provinciale di Francia. Nel 1272 è arcivescovo di Lione, e l'anno successivo fu creato cardinale. Nel 1276 venne eletto papa. Nel suo brevissimo pontificato esplicò un'attività prodigiosa soprattutto nel tentativo di realizzare l'unione con le Chiese separate da Roma.
Martirologio Romano: A Roma in Laterano, beato Innocenzo V, papa, che, dell’Ordine dei Predicatori, insegnò a Parigi la sacra teologia e, ottenuta suo malgrado la sede episcopale di Lione, diresse qui insieme a san Bonaventura un Concilio Ecumenico per l’unità tra i Latini e i Greci separati; elevato, infine, alla cattedra di Pietro, esercitò il ruolo di pontefice solo per breve tempo, mostrato alla Chiesa di Roma piuttosto che dato.
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Pietro di Tarentaise prese il nome di Innocenzo quando fu eletto Papa. Entrò nell’Ordine ancora fanciullo. Fece grandi progressi nella santità, nel sapere e nella dottrina, tanto da succedere a San Tommaso d’Aquino nella Cattedra di Teologia all’Università di Parigi. Per quasi trent’anni visse al Convento di S. Giacomo di Parigi e, per due volte, fu Provinciale di Francia. Nominato nel 1272 Arcivescovo di Lione, rinunziò alla nomina per lavorare attivamente alla preparazione del Concilio di Lione, riunito nel 1274 da Papa Gregorio X, e al quale doveva intervenire anche San Tommaso d’Aquino. Durante questo Concilio morì San Bonaventura e fu il Cardinale Pietro di Tarentaise che ne intesse l’elogio funebre, strappando lacrime a tutta quella augusta assemblea. Terminato il Concilio, Pietro dovette seguire il Papa. Durante il viaggio si adoperò a mettere pace tra i Guelfi e i Ghibellini. Morto Gregorio X, durante la sosta ad Arezzo, nel Conclave del gennaio 1276, che si tenne in quella città presso il convento di San Domenico, Pietro fu eletto Papa il giorno 21. Il novello Pontefice si accinse subito a pacificare l’Italia e si rivolse ai Principi e ai prelati greci e latini per indurli a brandire le armi per riscattare la Terra Santa. Ai confratelli, radunati in Capitolo, scrisse un’affettuosa lettera nella quale ricordava di aver goduto con loro le delizie della santa povertà. Ma mentre la Chiesa e l’Ordine si aspettavano tanto da lui, in quel medesimo anno in cui fu eletto, dopo pochi mesi, il 22 giugno, mori. Il suo corpo, sepolto nella Basilica del Laterano, andò disperso nel terremoto del XVIII° secolo. Papa Leone XIII il 14 marzo 1898 ha confermato il culto.
Autore: Franco Mariani
Lo fanno Papa ad Arezzo, dove appenaundici giorni prima è morto GregorioX. È noto come Pietro di Tarantasia,dal nome della regione nativa, in Savoia.Entrato nell’Ordine domenicano,ha studiato teologia a Parigi da un futurosanto, il tedesco Alberto Magno; e lìstudiavano altri due futuri santi italiani:Tommaso d’Aquino, domenicano;e Bonaventurada Bagnoregio, francescano. Maestro di teologia a suavolta, e predicatore famoso,Pietro di Tarantasia nel1272 viene nominato arcivescovodi Lione e poi cardinaleda Gregorio X, con l’incaricodi preparare il secondoConcilio lionese del 1274.Nell’assemblea presiedutadal Pontefice (con più di 500 tra vescovie abati) una delle figure di punta èlui, insieme a Bonaventura. Ma questimuore a Concilio aperto; Pietro celebrala sua Messa funebre, e un altro luttorattrista il Concilio: Tommaso d’Aquinomuore durante il viaggio verso Lione.L’assemblea affronta il problemadell’usura, decretando la scomunica deglistrozzini e di chi affitta loro i locali.Accoglie una delegazione non cristiana,venuta dal regno dei Tartari; e Pietrodi Tarantasia battezza due delegati.Si occupa della disciplina negli Ordinireligiosi e dell’elezione del Papa. Inoltre,davanti al Papa e al Concilio, il Patriarcadi Costantinopoli, e i vescovi arrivaticon lui, cantano il Credo cattolico,rinnegano lo scisma del 1054 e riconosconoil primato del Papa. È il momentopiù alto del Concilio.Ma resterà un momento. Terminati i lavori nel luglio1274, Gregorio X si ammala,e viene curato da unmedico che è anche cardinale:il portoghese Pietro Ispano(che più tardi sarà Papacol nome di Giovanni XXI).Poi si avvia verso l’Italia. Manon rivedrà più la sua sederomana: muore ad Arezzo il10 gennaio del 1276. Undici giorni dopo,ecco il successore: è Pietro di Tarantasia,che prende il nome di InnocenzoV. Per l’elezione, i cardinali si sono chiusiin un luogo isolato: nel “conclave”, appunto,come ha deciso il Concilio di Lionecon la costituzione Ubi periculum. Ecome si farà nei secoli successivi. Papa Innocenzo V raggiunge subitola Sede romana, con un programma ispiratoal Concilio: rafforzare la pace conl’Oriente, disciplinare gli Ordini religiosi,togliere Gerusalemme ai Turchi. Main Oriente la pace religiosa di Lione vienesubito respinta: nemici come prima.Poi, come tanti altri Pontefici prima edopo, Innocenzo è capo della Chiesa,ma anche sovrano di un territorio. E comecapo della Chiesa cerca l’amicizia el’aiuto dell’imperatore Michele per lacrociata.Ma come capo di uno Stato deveinvece proteggere e favorire il peggiornemico di Michele: Carlo d’Angiòre di Sicilia; malfido personaggio, ma ancheil solo in Italia che abbia un esercitocapace di difendere i territori del Papa.O di aggredirli, al caso. Uomo di mediazione, Innocenzo siimpegna per pacificare le città italianedivise tra guelfi e ghibellini, e ottiene alcunibuoni risultati in Toscana. Poi rifiutal’appoggio a una coalizione di prìncipid’Europa e di Grecia contro l’imperatoreMichele. E anzi resta fiduciosonella pacificazione tra le Chiese, inviandoistruzioni a Costantinopoli per la predicazionee la liturgia. Questa lettera èdatata 25 maggio 1276: il 22 giugno luiè già morto. Viene seppellito in San Giovanniin Laterano, ma i resti andrannopoi dispersi. Nel 1898 Leone XIII gli riconosceràil titolo di beato.
Autore: Domenico Agasso
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Fonte:
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Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
- Roberto Olivato,
Sacrari, santi patroni e preghiere militari,
Edizioni Messaggero, 2009 - 312 pagine
- F. Agnoli, M. Luscia, A. Pertosa,
Santi & rivoluzionari,
SugarCo, 2008 - 184 pagine
- Benedetto XVI,
I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
Libreria Editrice Vaticana, 2008 - 151 pagine
- Maria Vago,
Piccole storie di grandi santi,
Edizioni Messaggero, 2007 - 64 pagine
- Lanzi Fernando, Lanzi Gioia,
Come riconoscere i santi e i patroni nell'arte e nelle immagini popolari,
Jaca Book, 2007 - 237 pagine
- Ratzinger J.,
Santi. Gli autentici apologeti della Chiesa,
Lindau Edizioni, 2007 - 160 pagine
- Piero Lazzarin,
Il libro dei Santi. Piccola enciclopedia,
Edizioni Messaggero, 2007 - 720 pagine
- Mario Benatti,
I santi dei malati,
Edizioni Messaggero, 2007 - 224 pagine
- KLEINBERG A.,
Storie di santi. Martiri, asceti, beati nella formazione dell'Occidente,
Il Mulino, 2007 - 360 pagine
- Sicari Antonio M.,
Atlante storico dei grandi santi e dei fondatori,
Jaca Book, 2006 - 259 pagine
- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Butler Alban,
Il primo grande dizionario dei santi secondo il calendario,
Piemme, 2001 - 1344 pagine
- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
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Aggiunto il 2002-04-10
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