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Beato Ludovico Edoardo Cestac Sacerdote

27 marzo

Bayonne, Francia, 6 gennaio 1801 - Anglet, Francia, 27 marzo 1868


Fu considerato da chi lo conobbe un “nuovo curato d’Ars” e un fondatore di Opere straordinario. Nacque a Bayonne città dei Bassi Pirenei in Francia, il 6 gennaio 1801 da Domenico e Giovanna Amitessarobe, verso i tre anni fu colpito da una incurabile nevralgia e da un completo mutismo, la madre lo consacrò alla Madonna di s. Bernardo. Guarito, portò per tutta la vita una grande devozione alla Madonna; la sua famiglia nel 1813 si trasferì a Puntous negli Alti Pirenei, al tempo dell’invasione della Francia da parte di Spagna e Inghilterra.
A 17 anni entrò nel piccolo seminario di Aire dove si ritrovò con Michele Garicoïts, che aveva conosciuto a Bayonne, già filosofo e che diventerà poi santo nel 1947, essendo stato anch’egli un grande fondatore.
Trasferito a S. Sulpizio nel 1820, qui nel giorno di Natale del 1821, ricevé gli Ordini minori, l’anno successivo a seguito di una malattia rientrò a Bayonne, prese a frequentare il piccolo seminario di Larressorre dove ebbe il compito di economo e professore di matematica e musica, qui s’imbatté nel suo confessore, di idee gianseniste che a lungo gli negò l’assoluzione, creandogli disagi e sofferenza spirituale.
Il giansenismo, già condannato da papa Innocenzo X, seguiva il concetto che a motivo della profonda corruzione dell’uomo dopo il peccato originale, vi era assoluta necessità della Grazia per la salvezza, la quale sarebbe stata concessa solo ad alcuni per imperscrutabile disegno di Dio
Diventò sacerdote il 17 dicembre 1825, divenendo anche professore di filosofia; fu sospettato di essere seguace del noto sacerdote filosofo, politico, scrittore Félicité-Robert de Lamennais, coautore del tradizionalismo, che era fautore dell’idea di un cattolicesimo democratico per ravvicinare la Chiesa alla società moderna; filosofo condannato dalla Chiesa di allora nel 1832 e Ludovico Cestac dovette difendersi e affermare la sua fedeltà a Roma; nel 1831 il vescovo locale mons. d’Arbou, congedò i professori del seminario e lui divenne vicario della cattedrale fino al 1838.
In quegli anni e nei seguenti cominciò la fondazione di opere di notevole importanza: L’Associazione delle Figlie di Maria per le domestiche; l’Opera della Perseveranza per le signorine della buona società; i Circoli di studio per i giovani; l’Opera degli Orfanelli di Maria nel 1836 completamente gratuita che fu affidata l’anno successivo a sua sorella Elisa; nel 1838 fondò l’Opera dei Penitenti di Maria che sistemò in un possedimento acquistato a Chateauneuf nella città di Auglet per poter dare loro la possibilità di lavorare all’aperto, istituzione che prese nel 1839 il nome di “Notre-Dame du Refuge” certamente l’Opera più importante.
Nel 1842 fondò la Congregazione delle Religiose Serve di Maria con superiora la sorella Elisa che prese il nome di suor Maria Maddalena, compito che tenne per sette anni fino alla morte avvenuta il 17 marzo 1849.
Infine il 15 agosto 1846 fondò la Congregazione delle “Solitarie di s. Bernardo” o “Silenziose di Maria” chiamate anche suore Bernardine, votate al silenzio perpetuo.
Inoltre fu nominato canonico della cattedrale di Bayonne, dalla quale dopo cinque anni nel 1855 si dimise per non trascurare le sue Opere. La sua attività si estese anche all’organizzazione di scuole parrocchiali, con metodi pedagogici, compose un Sillabario e un Metodo per imparare l’ortografia, inviò nel 1854-56 a Madrid alcune suore per dirigere un ospedale e un pensionato per signorine.
Già nel 1860 si contavano 900 Serve di Maria, 160 Penitenti, circa 40 Solitarie, circa 60 Orfanelle. L’Imperatore di Francia Napoleone III, il 4 ottobre 1865 gli concesse la Légion d’honneur (Legion d’onore) massima onorificenza francese. Propagò la medaglia miracolosa della Vergine, celebrò con solennità il dogma dell’Immacolata Concezione, seguì con trepidazione le vicende che coinvolgevano il papa Pio IX.
Scrisse le Note intime con i particolari delle sue fondazioni e note biografiche. La sua santità fu l’adempimento dei suoi doveri e l’amore per il prossimo con immensa generosità.
Morì il 27 marzo 1868; la causa per la sua beatificazione fu introdotta il 7 aprile 1908 e i relativi processi apostolici furono portati a Roma il 15 marzo 1916. E' stato infine solennemente beatificato il 31 maggio 2015 nella Cattedrale di Bayonne.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2002-04-19

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