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San Colombano al Lambro, Milano, 25 ottobre 1902 - Milano, 28 febbraio 1956
Nacque da famiglia povera nelle vicinanze di Lodi nel 1902. Entrato in seminario, venne ordinato prete nel 1925. Dopo alcuni anni trascorsi in oratorio, venne trasferito all’istituto Gonzaga dove poté studiare e scrivere alcuni saggi di pedagogia. Allo scoppio della guerra, decide di partire cappellano militare per il fronte grecoalbanese, per condividere la sorte dei suoi giovani. Ritorna nel 1942 ma, nello stesso anno, parte per la Russia con gli alpini della Tridentina. La drammatica esperienza della guerra e della ritirata dei soldati italiani lo getta in una crisi profonda. Ma come ricordava un suo commilitone, il vescovo di Novara Aldo del Monte, don Carlo non si attarda ad autocompiangersi. Si prodiga per consolare i soldati e, a quanti piangono per i figli piccoli destinati a rimanere orfani, promette di occuparsi di loro. Al ritorno in Italia, comincia a raccogliere gli orfani di guerra e i mutilatini. Li ospita in una casa di Arosio, poi gli viene concessa una casa più grande a Cassano Magnago. Da allora i collegi si moltiplicano in tutta Italia. L’ultimo progetto è la costruzione di un centro di riabilitazione nei pressi dello stadio di San Siro a Milano.
Affetto da un male incurabile, don Carlo muore nel 1956. Prima, tuttavia, la carità lo induce a un ultimo gesto eroico. All’epoca in Italia i trapianti erano proibiti. Il sacerdote convinse un dottore a trapiantare le sue cornee a due ragazzi non vedenti. È stato beatificato nel 2009.
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Un’altra grande figura della santità e operosità milanese; fu chiamato l’apostolo dei mutilatini. Nacque a S. Colombano al Lambro (MI) il 25 ottobre 1902 dal padre Enrico marmista e da Clementina Pasta sarta.
A 2 anni divenne orfano di padre e la famiglia si trasferì prima a Milano e poi a Besana di Brianza; studiò nel seminario milanese e venne ordinato sacerdote il 6 giugno 1925; le sue prime esperienze d’apostolato le fece nelle parrocchie di Cernusco sul Naviglio e in quella di S. Pietro in Sala a Milano.
Nel contempo divenne cappellano all’Istituto Gonzaga, dove ebbe l’opportunità di conoscere meglio l’uomo inquadrato nella società, i giovani, ma anche le loro famiglie e l’ambiente, affinando così la sua passione e la sua sensibilità come educatore.
Ebbe anche dal cardinale arcivescovo beato Schuster, l’incarico di assistente spirituale del GUF (Gruppo Universitari Fascisti) di Milano. Il 22 settembre 1936, fu nominato direttore spirituale dell’Istituto Gonzaga di cui era stato cappellano, diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane e inoltre insegnante di religione all’Istituto Commerciale Schiapparelli di Milano.
Il 10 giugno 1940, l’Italia entrò in guerra e don Carlo Gnocchi si arruolò volontariamente come cappellano militare del Battaglione degli Alpini ‘Val Tagliamento’, che partecipò alla campagna di Grecia.
Di ritorno dalla Grecia, volle pure partecipare da ‘sacerdote’ alla campagna di Russia, come cappellano degli Alpini della Divisione Tridentina; la disastrosa ritirata del gennaio 1943, che vide la morte di numerosi soldati, lo colpì profondamente, provocandogli una forte crisi spirituale sulla bontà di Dio, crisi che superò con la sua immensa fede e facendogli intuire il significato e il valore della sofferenza degli innocenti. Maturò il lui il desiderio di provvedere all’assistenza degli orfani dei suoi alpini, dei mutilatini di guerra, vittime dei bombardamenti e degli ordigni bellici scoppiati fra le loro mani e degli handicappati di ogni genere.
Decorato con medaglia d’argento al valor militare, negli anni 1944-45 partecipò alla Resistenza subendo anche il carcere per alcuni giorni e liberato per l’intervento del cardinale Schuster.
Nel 1945 lasciò l’incarico di direttore spirituale all’Istituto Gonzaga, prendendo quello di assistente ecclesiastico degli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, restandoci tre anni, intanto nel 1947 aveva fondato l’Istituzione ‘Pro infantia mutilata’ riconosciuta con D.P.R. del 26 marzo 1949.
Nel 1953 l’istituzione cambiò denominazione in ‘Fondazione Pro Juventute’ riconosciuta come Ente Morale. Don Carlo Gnocchi fu il “don Bosco” di Milano, la sua vita ebbe due fasi, divise dalla Seconda Guerra Mondiale, la prima lo vide come educatore, intento alla riflessione e alla ricerca spirituale e culturale, la seconda come uomo d’azione, rapido, instancabile, ansioso di creare e realizzare le sue idee e opere, prima che il tempo si concludesse per lui.
Si fece propagandista itinerante in Italia e all’Estero per le sue istituzioni, che ormai si erano ramificate, aumentando con ritmo veloce, in Lombardia e in altre regioni italiane.
Come atto supremo dell’amore che portava verso i suoi mutilatini e disabili, volle che alla sua morte, avvenuta il 28 febbraio 1956, le sue cornee venissero espiantate per donarle a due ragazzi ciechi, operazione felicemente riuscita ad opera del professor Cesare Galeazzi; si era agli albori della cultura dei trapianti d’organi.
Fu scrittore fecondo di spiritualità, educazione, pedagogia. La sua salma, il 3 aprile 1960 fu traslata dal Cimitero Monumentale alla Cappella del Centro Pilota di Milano.
Sono in corso i processi canonici per la sua beatificazione, iniziati il 3 dicembre 1986, con la formale richiesta alla S. Sede da parte dell’arcivescovo di Milano, card. Martini.
Il 20 dicembre 2002 il Papa lo ha dichiarato venerabile. Il 25 ottobre 2009 è stato beatificato e la sua festa liturgica è stata fissata al 25 ottobre.
Autore: Antonio Borrelli
Note:
Fondazione Don Carlo Gnocchi: www.dongnocchi.it
Spunti bibliografici su
Beato Carlo Gnocchi a cura di
LibreriadelSanto.it
- Ramello Beppe,
Don Gnocchi,
San Paolo Edizioni, 2010 - 80 pagine
- Bosco Teresio,
Don Carlo Gnocchi,
Elledici, 2010 - pagine
- Bove Luisa,
Don Carlo Gnocchi,
Paoline Edizioni, 2009 - 286 pagine
- Parmeggiani Roberto,
Don Carlo Gnocchi. Imprenditore della carità,
San Paolo Edizioni, 2009 - 248 pagine
- Gnocchi Carlo,
Poesia della vita. Pensieri,
San Paolo Edizioni, 2006 - 256 pagine
- Zurlo Stefano,
L'ardimento. Racconto della vita di don...,
BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2006 - 200 pagine
- Corsinovi Graziella,
Don Gnocchi: linguaggio e profezia,
Ancora, 2003 - 144 pagine
- De Marchi Ferruccio,
Diario 1941. Don Carlo Gnocchi in guerra con...,
Ancora, 2000 - 160 pagine
- Zanlungo Laura,
Don Carlo Gnocchi a Torino. Cinquant'anni di...,
Effatà, 2000 - 144 pagine
- Parmeggiani Roberto,
Ho conosciuto don Gnocchi. I testimoni...,
Ancora, 2000 - 176 pagine
- Gnocchi Carlo,
Cristo con gli alpini,
Ancora, 1999 - 112 pagine
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Aggiunto il 2009-10-25
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