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> Home > Sezione D > San Deusdedit (Diodato, Deodato) di Montecassino Condividi su Facebook Twitter

San Deusdedit (Diodato, Deodato) di Montecassino Abate venerato a Sora

9 ottobre

m. 9 ottobre 834

Diodato fu monaco benedettino. Si dedicò alla preghiera e allo studio fino all'anno 828, quando fu eletto abate di Montecassino, il quindicesimo della serie. Per la difesa dei diritti del monastero, insidiati da alcuni nobili, subì molte vessazioni. Come quella inflittagli da Sicario, principe di Benevento, che lo imprigionò. Morì poco dopo, nell'834. Il corpo fu nascosto alle incursioni dei saraceni dall'abate Bertario, che lo fece traslare sotto il campanile della chiesa di San Giovanni Val Roveto (L'Aquila). Fu riscoperto nel 1618 dal vescovo di Sora, Gerolamo Giovannelli. (Avvenire)

Martirologio Romano: A Montecassino nel Lazio, san Deusdédit, abate, che, gettato in carcere dal tiranno Sicardo, rese qui lo spirito a Dio sfinito dalla fame e dalle tribolazioni.


Deusdedit, nome latino che è passato indenne nei secoli fino a noi, anche se vi sono state altre traduzioni, come Adeodato, Diodato, Deodato, più o meno celebri nel Martirologio Romano.
Di Deusdedit santi ve ne sono ben sei, il significato è chiaro “dato da Dio”, deve essere stato molto usato nei primi secoli del cristianesimo, ma con uso anche in seguito, almeno fino a quando il latino era la lingua principale.
Ed infatti il s. Deusdedit di cui parliamo, è un abate di Montecassino vissuto nel IX secolo, egli successe all’abate Apollinare nell’828, fu uomo di grande istruzione e grandissima pietà, ma il suo governo non fu facile, perché fu deposto dopo sei anni e imprigionato dal duca di Benevento, Sicardo uomo cattivo ed avarissimo, perché l’abate non aveva voluto cedergli dei beni del monastero.
Il tutto va inquadrato nella miserevole situazione che si era creata nell’Impero, con i deboli successori di Carlo Magno e con il sorgere di lotte e prepotenze anarchiche dei signori feudali, compreso quelle dei duchi di Benevento, fino allora protettori di Montecassino.
Il santo abate, morì in carcere di stenti e di fame nell’834; il suo corpo fu sepolto a Montecassino e avvennero molte guarigioni miracolose sulla sua tomba, questo ci è stato tramandato anche dal celebre storico Erchemperto monaco.
Un altro storico Leone Ostiense, asserì che il giorno della sua morte fu il 9 ottobre 834, ed è in questo giorno che venne sempre celebrato nell’abbazia di Montecassino e poi nel ‘Martirologio Romano’.


S. Giovanni Val Roveto, custodisce gelosamente ed onora con rinomata solennità le reliquie di S. Diodato.
Il Santo Abate Benedettino, il xv della serie degli Abati di Montecassino.
Le spoglie mortali del Santo rimasero nascoste con tutti i documenti di autenticità sotto il campanile della chiesa di San. Giovanni, la dove ora si trova l'altare dedicato a S. Diodato, dall'anno 862 al 1618.
Vi era stato portato dall'Abate Bertario permetterlo al sicuro dalle devastazioni dei Saraceni dirette contro Montecassino.
Fu rinvenuto 750 anni dopo dal vescovo di Sora (FR) Mons. Gerolamo Giovannelli che ne fissò la festa il 27 Settembre.
Rimase umile monaco dedico alla preghiera e allo studio fino all'anno 828, quando fu eletto Abate alla morte dell'Abate Apollinare.
Fu intrepido difensore dei diritti di Dio e del Monastero quando Sicario, principe di Benevento, per finanziarsi la guerra contro Napoli e Amalfi pretyese da Diodato i beni di Montecassino.
Sicardo lo depose dalla carica di abate e lo gettò nelle carceri di Benevento, tra la costernazioni dei monaci che lo amavano come padre.
Disfatto dalle sofferenze, dai maltrattamenti, dai dolori e dalle amarezze mori poco dopo eroicamente, il 9 ottobre 834.
Quando iniziarono le scorrerie dei Saraceni Montecassino aveva monasteri un po dovunque ed uno ne esisteva anche dove oggi sorge S. Giovanni Vecchio (AQ) in Valle Roveto, luogo abbastanza isolato perchè su di esso cadesse la scelta dell'Abate Bertario per nascondervi le reliquie di S. Diodato che erano tra le cose piu sacre da mettere in salvo.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2002-10-01

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