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Servo di Dio Gaetano Mauro Fondatore

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Rogliano (Cosenza), 13 aprile 1888 - Montalto Uffugo, 31 dicembre 1969


Un degno figlio della terra calabrese; nacque a Rogliano (Cosenza) il 13 aprile 1888, il parroco si interessò per i suoi studi, che continuarono poi nel seminario arcivescovile di Cosenza.
Il 14 luglio 1912 fu ordinato sacerdote insieme ad altri undici diaconi, ricorderà sempre commuovendosi, la celebrazione della Prima Messa nel Santuario di Pompei, il saluto al fondatore Bartolo Longo e l’udienza del papa s. Pio X ai novelli sacerdoti raccomandando loro: “Non date dispiacere al papa”.
Il 28 giugno 1914 venne assegnato come parroco cantore a Montalto Uffugo (CS), paese in cui la situazione religiosa era molto tesa a causa di alcuni sacerdoti, che erano stati allontanati dalla parrocchia per immoralità, anche se uno di loro appariva come un benefattore. I fedeli della parrocchia, in seguito a ciò, rifiutarono tutti i sacerdoti nominati per la loro sostituzione.
Don Gaetano Mauro in questo delicato contesto, prese ad interessarsi dei fanciulli e dei giovani, totalmente trascurati a Montalto Uffugo e per questo fu accettato dai fedeli, perché educava i loro figli. Ben presto viene nominato “Decano” della Collegiata di S. Maria della Serra e questo titolo verrà sempre usato per parlare con lui o di lui.
In una Italia ormai unitaria, scoppiò la Prima Guerra Mondiale e come tanti altri sacerdoti, anche don Gaetano Mauro il 23 maggio 1915, dovette interrompere la sua attività e partire per il fronte, nel 1916 venne nominato reggente della parrocchia di Viscone del Torre in provincia di Gorizia, lavorando intensamente per i fedeli e per i soldati che lì trascorrevano il loro riposo, tornando dalla prima linea.
Nel 1917 fu fatto prigioniero dagli austriaci e internato nel campo di concentramento di Katzenau, dove a causa dei bombardamenti rischiò la vita e contraendo gravi malattie, si può dire che da allora la sua salute non andò più bene.
Tornato a Montalto nel 1919, dovette stare fermo per inizio di tubercolosi, ristabilitosi, si tuffò con maggiore impegno nell’apostolato specie fra i giovani. E per loro soprattutto, aprì un ricreatorio tra i ruderi di un vecchio convento, istituì una filodrammatica, una banda musicale, una palestra, tanti giochi, aprì un cinema, le scuole diurne e serali (in arti e mestieri, medie e ginnasiali), tutto fece affinché i giovani e gli adolescenti avessero la possibilità di crescere e svilupparsi culturalmente, spiritualmente e professionalmente.
Non bisogna dimenticare che a Montalto Uffugo, come in tantissimi paesi della Calabria e del Sud in generale, si era arroccati e chiusi nei paesi, perlopiù sui monti, senza avere molti e continui contatti con la realtà della lontana società regionale e nazionale.
Fiorirono l’Azione Cattolica, le Figlie di Maria, gli Esploratori, la Congregazione Mariana; insegnò il catechismo, teneva conferenze religiose e culturali. Con i suoi esploratori che si spingevano nelle campagne e negli isolati casolari, poté constatare la miseria e l’arretratezza del vivere dei contadini, lontani dai centri abitati; gli stessi esploratori, proposero al parroco di organizzare il catechismo ai piccoli campagnoli, fu la prima ispirazione dell’apostolato rurale.
Nel mese di agosto 1925 sorse l’A.R.D.O.R. (Associazione Religiosa degli Oratori Rurali) mista di sacerdoti e laici impegnati ad insegnare il catechismo ai contadini. L’8 dicembre 1929 si diede vita ufficialmente alla Congregazione dei Catechisti Rurali (Missionari Ardorini), approvata il 27 giugno 1930 e formata da giovani che si erano radunati a vivere col Decano Mauro, nei resti del convento di S. Francesco di Paola.
Nel 1941, dopo che tante elette anime di donne avevano partecipato al suo apostolato e poi purtroppo defunte prima che si riuscisse ad organizzare un ramo femminile, don Mauro ebbe l’incarico di assorbire una comunità di suore di S. Vito dei Normanni, in seguito a ciò istituì le ‘Suore Catechiste Rurali’.
Ma su don Mauro improvvisamente si addensò una prova molto pesante, il 9 maggio del 1934 fu colpito da paralisi, stando tutto il giorno fra la vita e la morte; quando poté riprendersi, furono aperte nel 1939 le case di Petilia Policastro (CZ) e quella di Roma per i chierici Ardorini.
Il 28 giugno 1943 la Congregazione dei Catechisti Rurali fu unita a quella più antica dei ‘Pii Operai’ fondata dal venerabile Carlo Carafa a Napoli nel 1602, che aveva le stesse finalità apostoliche verso il mondo rurale, ma che ormai si era ridotta ad un solo componente.
Dall’unione delle due Istituzioni nacque la Congregazione dei “Pii Operai Catechisti Rurali (Missionari Ardorini)” di diritto pontificio e don Mauro ne fu prima Vicario e poi Superiore Generale.
Per dare una nuova fisionomia alle sue suore, cioè quella di consacrare la vita al Signore a beneficio di tutti i sofferenti, il 4 luglio 1960 il vescovo di Cosenza, approvò il nuovo Istituto del Decano Mauro: la ‘Pia Associazione Catechiste Ausiliatrici dei Sofferenti’.
Finché poté seguì personalmente le Missioni rurali che la Congregazione tenne in varie località della Calabria, devotissimo della Madonna della Serra, raccomandava a tutti di affidarsi a lei; sopportò con una particolare tranquillità, prove gigantesche e dolori indescrivibili.
Dopo il Capitolo Generale Speciale dell’estate del 1968, sull’aggiornamento della vita religiosa, le sue condizioni di salute peggiorarono continuamente, fino a richiedere una assistenza continua.
Circondato da familiari e da numerosi confratelli, don Gaetano Mauro il ‘Decano’ morì nella casa-madre di Montalto Uffugo il 31 dicembre del 1969, nelle ultime ore di quell’anno e nel paese che lo aveva accolto novello sacerdote, 55 anni prima. La sua salma, dopo solenni funerali fu tumulata nella chiesa di S. Francesco di Paola.
Oggi la Famiglia Ardorina porta frutti missionari, nell’apostolato del mondo rurale e giovanile, in Italia, Canada, Colombia, Argentina, secondo gli ideali del servo di Dio don Mauro.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2002-10-10

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