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Servo di Dio Nicola Mazza Fondatore

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Verona, 10 marzo 1790 - Verona, 2 agosto 1865


Altra grande figura della spiritualità e operatività apostolica della Chiesa veronese dell’800. Nacque a Verona il 10 marzo 1790, primogenito di otto fratelli, frequentò il seminario veronese, venendo ordinato sacerdote a 24 anni, il 26 marzo 1814; svolse i primi compiti di ministero sacerdotale nelle chiese di S. Fermo Maggiore e S. Nicolò e due anni dopo nel 1816 ebbe l’incarico di insegnante di matematica e storia universale nel seminario diocesano.
Svolse questo compito per ben 33 anni dal 1816 al 1849, raccogliendo il plauso dei superiori e la stima degli alunni, fra i suoi studenti ebbe il servo di Dio Antonio Provolo e il beato Zefirino Agostini, altre figure della santità veronese nel secolo XIX.
In questo arco di tempo, svolse fino al 1839 il servizio di cappellano a Marcellise, in cui si recava ogni vigilia di festa e il sabato per confessare e celebrare; per venti anni fu guida spirituale e confessore nella Congregazione delle Sorelle Minime della Carità, fondata da Teresa Campostrini, altra serva di Dio, a cui lo legava una solida amicizia.
Dimostrò scelte culturali e operative più vicino alla storia e allo sviluppo tecnico-scientifico del suo tempo, anche più aperte nel settore pubblico, fino a far parte dal 1840 alla sua morte (1865), dell’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona, inoltre per anni fece parte del Consiglio Comunale di Verona.
Sentendosi coinvolto personalmente dalle miserie della società e vedendo i pericoli a cui erano esposte tante fanciulle disgraziate, povere, orfane od ignoranti; decise di accoglierle un po’ alla volta, secondo l’occasione, aiutato da alcune persone; con lo scopo di dar loro una difesa, un’istruzione e un lavoro.
Nel 1828 iniziò così questa nuova opera di carità, che con un sistema proprio, simile alle odierne case-famiglia, formava tante buone e brave donne di famiglia.
Il gruppo di aiutanti si chiamò “Pia Società Maestre Cooperatrici di don Mazza”, da questa Pia Società nacque il 12 giugno 1958, l’attuale Congregazione con il titolo di “Istituto della Carità del Sacro Cuore di Gesù”.
Volle dare la possibilità ai giovani più poveri di raggiungere gli studi più alti, per una maggiore responsabilità nella vita, aprì per questo nel 1833 un Istituto maschile e nel 1839 una casa a Padova per quelli che volevano frequentare l’Università.
Fra i suoi giovani frequentanti si ebbero future eccelse figure ecclesiastiche e laici impegnati come il bresciano beato Giuseppe Tovini, il servo di Dio Daniele Comboni, Luigi Giacomelli, fondatori di Istituti.
Per la guida di questi Istituti padre Nicola Mazza si avvalse dell’opera di sacerdoti collaboratori, che riunì in una Fondazione chiamata “Istituto Fondamentale” oggi denominata “Pia Società di don Nicola Mazza”.
Ricevé per le sue opere benemerite, il riconoscimento dell’imperatore Ferdinando I, che il 14 settembre 1838, lo decorò con una grande medaglia d'oro con collana, come uomo altamente benemerito dello Stato.
Collana che fu utilizzata come pegno continuamente al Monte di Pietà, per i bisogni contingenti delle sue comunità. Nel 1850, primo in Italia in tale iniziativa, fondò l’Istituto per le Missioni dell’Africa Centrale e già tre anni dopo mandò due suoi sacerdoti missionari ad esplorare la zona del fiume Nilo Azzurro in Africa, da quelle terre fece venire giovani locali a Verona, che istruiti ed educati potevano ritornare in Africa come evangelizzatori dei loro connazionali.
Nel 1857 partì la prima spedizione missionaria verso Khartoum in Sudan, composta da cinque sacerdoti guidati da Giovanni Beltrame e fra i quali vi era anche Daniele Comboni, futuro fondatore di affermati Istituti missionari; la spedizione ebbe presto termine a causa del clima e le malattie mortali che avevano colpito il gruppo.
Continuò a condurre gli Istituti da lui fondati, confidando solo nella Divina Provvidenza, profondendo negli altri la sua alta spiritualità.
Morì a Verona il 2 agosto 1865. Le sue spoglie riposano nella chiesa di S. Carlo Borromeo, annessa all’Istituto per studenti poveri a Verona.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2002-10-10
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