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Serva di Dio Natalina Bonardi

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Cuneo, 4 dicembre 1864 - Vercelli, 25 luglio 1945

Fondatrice delle Suore di S. Maria di Loreto


Maria Bonardi nacque il 4 dicembre 1864 a Cuneo, bella città posta alla confluenza della Stura di Demonte e del fiume Gesso in Piemonte; da Giuseppe Bonardi e Margherita Dogliani, di fede cattolica e benestanti; la famiglia era allietata, come era uso in quei tempi, da una numerosa prole, a cui i genitori impartirono una buona e sana educazione.
Tre giorni dopo la nascita, il 7 dicembre, nella chiesa di S. Ambrogio (di F. Gallo, 1703-43) giorno della solenne festività del santo, Maria venne battezzata; nello stesso tempio riceverà la S. Comunione e la Cresima.
Figlia della terra cuneese, che vide nei secoli XVI-XVII, la tenace resistenza dei suoi abitanti ai tanti assedi dei Francesi, ne ereditò la tenacia, abbinata a un temperamento esuberante, fino alla ribellione, destando la preoccupazione dei genitori che per educarla meglio la iscrivono nel 1873, al Collegio “Sacra Famiglia” di Cuneo, retto dalle Suore di S. Giovanna Antida, senza ottenere il desiderato miglioramento.
Ma i piani del Signore hanno i loro tempi di attuazione e, l’anima prescelta per elargire la Sua misericordia e lo scambio del Suo Amore, quando il momento è maturo, viene chiamata a dare una risposta totale.
Così fu per Maria Bonardi che a 14 anni, nel 1878, sente irrompere in sé lo Spirito Divino, che opera la conversione nel suo giovane cuore.
Trascorrono due anni di completa trasformazione e quando, nel 1880, rientra in famiglia, sente il desiderio di farsi suora; ma passeranno degli anni alla ricerca faticosa e sofferta di qualche Istituto religioso che la voglia accogliere e che sia adatto per lei.
Finalmente nel 1887, a 23 anni, viene accolta presso le Suore del Buon Consiglio di don Costamagna a Torino; riceve l’abito religioso, cambiando il nome in Natalina. Ma la volontà di Dio non ancora si era del tutto rivelata; quattro anni dopo, nel 1891, l’Istituto si scioglie, dopo molte dolorose e oscure vicende e suor Natalina si ritrova da sola con un centinaio di bambini a lei affidati, nell’Asilo di Saluggia in provincia di Vercelli; è il momento del tormento e dell’avvilimento, ma la sua completa fede in Dio, la sostiene in attesa di un segno rivelatore.
Il 10 novembre 1891, l’arcivescovo di Vercelli, Carlo Lorenzo Pampirio, approva la piccola Comunità che sta nascendo intorno a Madre Natalina Bonardi, con scopi educativi nella Scuola Materna. Citando una frase di una pubblicazione divulgativa della sua figura di fondatrice: “ Il chicco di grano trova il terreno adatto, in esso affonda, si consuma pian piano per dare vita a una spiga nuova e bella”, così successe per l’opera di Madre Natalina che spostatasi da Cuneo a Vercelli, terra di vaste risaie, capitale europea del riso; e qui la similitudine della citazione suddetta si può adattare al chicco di riso, più del grano; impianta in questa terra una Comunità di sorelle che vive e prolunga nel tempo il Mistero di Nazareth, nella fede e nell’abbandono gioioso alla Volontà del Padre.
La sua Missione è di favorire la crescita della persona umana in ‘Sapienza e Grazia’. L’Istituto prende il nome di “Suore di S. Maria di Loreto”, acquisendo così una fisionomia di Chiesa e intrecciando la sua storia con il Mistero di Nazareth.
Nel 1938 suor Natalina con altre 66 religiose fanno per la prima volta i voti perpetui; la madre fondatrice le esorta: “Lavorate per il Signore, siate fedeli a Lui, non cercate le lodi degli uomini, siate rette e semplici”.
La Congregazione delle “Suore di S. Maria di Loreto” ha come scopo di riprodurre in sé lo stile di vita semplice e umile, laborioso e contemplativo, condotto da Gesù, Maria e Giuseppe nella Santa Casa di Nazareth, che la devozione e la fede, venerano nella miracolosa Casa della Vergine trasportata a Loreto, da qui la denominazione dell’Istituto.
Nella casa madre di Vercelli la fondatrice visse gli ultimi dieci anni della sua vita, seguendo l’espandersi della sua Opera e fortificando con la sua guida e con l’esempio le sue figlie impegnate in tante opere assistenziali, come l’educazione e l’istruzione dei piccoli nelle Scuole Materne, delle studenti nei Collegi, la collaborazione alle opere parrocchiali, l’assistenza agli anziani nelle Case di riposo, ecc.
Morì il 25 luglio 1945 circondata dalle sue numerose figlie in preghiera. Il 13 settembre 2002 l’arcivescovo di Vercelli mons. Enrico Masseroni, ha aperto il processo diocesano per la sua beatificazione; i suoi resti mortali riposano nella Cappella della Casa madre di Vercelli
Le sue suore sono presenti anche nel Kenia dal dicembre 1977, quando su richiesta dei missionari vercellesi, arrivarono ad Isiolo le prime tre suore.


Per ulteriori informazioni o comunicazioni rivolgersi alle
Suore di S. Maria di Loreto
Piazza d’Angennes, 4
13100 Vercelli
Tel. 0161/25.54.25 - Fax 0161/51.671


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2002-11-28

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